Open this fucking door, Harry.

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A quelle parole, Harry arrossì violentemente e abbassò di poco lo sguardo per poi rialzarlo subito verso il padre.
"Sto dalla mia ragazza, papà, te l'ho detto.
Lasciami andare a prendere dei vestiti."

"La tua ragazza? E da quando hai una ragazza? Pensavo fossi frocio."
Disse Des, scoppiando successivamente in una risata, interrotta dallo sguardo minaccioso di Anne, la quale aveva raggiunto i due, già a conoscenza della situazione, che lo fulminò con esso.
L'uomo tornò con lo sguardo sul figlio e mosse il dito da destra verso sinistra per poi sussurrare.
"Non vai da nessuna parte, femminuccia. Fila in camera. E dammi il cellulare."

"No! Non ti darò il mio telefono."
Disse, anzi, urlò il piccolo, iniziando a sudare. Corse poi il più velocemente possibile verso le scale, capendo le intenzioni del padre, il quale lo raggiunse subito, lasciando la moglie da sola in salone.

"Harry dammi questo cazzo di telefono! Non voglio ripeterlo una seconda volta perché giuro su Dio che ti porto in Africa, a marcire la fame."
Disse in tono minaccioso e dopo aver spalancato la porta si avvicinò a lui, portando le braccia al petto.
"Dammelo."

"Vaffanculo, papà."
Urlò di rimando Harry, tirando fuori il telefono dalla tasca per darlo al padre. Lo spinse poi fuori dalla sua camera e chiuse a chiave la porta, tirando un pugno contro essa. Si buttò sul letto, iniziando a piangere disperatamente, pensando al liscio che, in quel momento, lo stava aspettando a casa sua.
"S-Scusami, Lou."
--
L

Quando passò un bel po' di tempo senza che il riccio arrivasse a casa, Louis decise di mandargli un semplice messaggio, con la speranza che avesse risposto ad esso.

To Harry:
Piccolo, vuoi che ti venga a prendere?

To Harry:
Per me non ci sarebbe alcun problema, non voglio che vieni a piedi.

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D

Non appena uscì dalla stanza con il cellulare in mano, giunse verso il divano e, stendendosi su di esso, pensò costantemente alla situazione in cui si era ritrovato. Dopo un bel po' di tempo, senza far assolutamente nulla, a risvegliarlo fu il tintinnio del cellulare di Harry. Lesse il mittente del messaggio e strabuzzò gli occhi mentre il sangue gli ribolliva nella vene.
"Fanculo, Louis."
Di scatto si alzò e giunse verso la camera di Harry, bussando più volte contro di essa e dopo poco urlò parole sconnesse.
"Ingrato!
Con chi cazzo eri, eh?
Con Louis!
Con il mio dipendente.

Apri questa fottuta porta, Harry."

I need you {l.s}La tua prossima ossessione. Scoprilo ora