Trovammo un ristorante veramente elegante,per miracolo c'era un tavolo per due libero,spostai la sedia ad April,"Grazie dottore",le sorrisi e poi mi sedetti difronte a lei.
"Allora,April,prendiamo un bottiglia d'acqua naturale?".
Prese il menù in mano,"Va benissimo,ho bevuto fin troppo grazie a mia zia".
Il cameriere arrivò subito,io ordinai del polpettone,mentre April ordinò una semplice bistecca insieme ad una ciotola di patatine.
La serata passò così veloce,"Cavolo",guardò il cellulare,"Cosa?Va tutto bene?".Le chiesi preoccupato,"Sono quasi le 23,non riusciamo a prendere il dolce",fece la faccia da cucciola,"Possiamo prenderlo un'altra volta",le feci l'occhiolino.
Per pagare il conto facemmo una mini discussione,lei insisteva nel fare a metà mentre io volevo pagare il tutto,"Non mi sembra giusto!Facciamo metà!".
"Non se ne parla,pago io",il cameriere si stava divertendo,"Nooo!Mike non ins-",le diedi un bacio sulla guancia,così riuscii a dare la carta di credito al cameriere.
Le misi una mano dietro la schiena,mentre lei mi avvolse la vita con le sue braccia,i nostri volti erano vicini,"Signore,dovrebbe mettete il pin",April tossì e ci staccammo,"S-si subito".
APRIL.
Quel gesto.
Le sue labbra sulla mia guancia.
La sua mano che mi teneva forte sulla schiena.
Il suo viso a pochi centimetri dal mio.
Spostavo lo sguardo dai suoi occhi alle sue labbra.
Perché Mike era così perfetto?!
E perché il mio cuore batteva così forte ogni volta che sorrideva?
Mi ero affezionata a lui...
"April?".
"April stai bene?".
Battei le palpebre due volte,"S-si sto bene",mi sorrise e mi porse il braccio.
"Ti accompagno a casa April",storsi le labbra,"Volevo accompagnarti in ospedale,tra un po' inizi il tuo turno",si mise davanti a me,"Ti ricordo,che tempo fa,sei finita in ospedale perché camminavi da sola per New York",sbuffai,"Torno a casa in taxi,tranquillo",lo convinsi e poco dopo,lo lasciai in ospedale,"Grazie per la bella serata April,mi sono divertito",mi fece il baciamano,"La cosa è reciproca",mise la mano nella tasca interna della giacca,dalla quale estrasse un cofanetto con un fiocco sopra,"Il pacchetto non è il massimo,ma sappi che il regalo è fatto col cuore.Buon Natale",me lo diede e mi lasciò un bacio sulla fronte.
Dopo quel gesto,si girò e sorridendomi entrò in ospedale,sorrisi stingendo il suo regalo fra le mani,"Buon Natale,Mike".
Chiamai un taxi e mi feci portare a casa,ero stanca ma col cuore pieno di felicità.
Quando mi misi sotto le coperte,con in mano il suo regalo,erano ormai le 23:45.
Aprii il cofanetto.
"O mio Dio",al suo interno vi era un braccialetto con un diamantino e un bigliettino.
Sei una persona speciale
-Mike.
Mi scese una lacrima.
Sorrisi,me lo misi al polso e mi addormentai con un unico pensiero...
STAI LEGGENDO
Il mio angelo custode col camice.
FanfictionA volte,la vita ci gioca brutti scherzi. Come quella notte fredda di Dicembre. Mancavano pochi giorni a Natale,i negozio erano pieni di decorazioni,per le strade si sentivano le tipiche canzoni natalizie,etc... La neve bianca ricopriva le strade... ...
