Mike si era cambiato ed era pronto ad andare dai suoi genitori.
Lo afferrai per la mano una volta fuori dall'ospedale,mi guardò confuso,"Non ho intenzione di andare dai tuoi","April...Io non ho intenzione di cambiare idea.Sei la donna della mia vita e il voglio te e il bambino.Non sarà mia madre a farmi cambiare idea!".
Mi prese a mo di sposa e sotto gli occhi di tutti mo caricò in auto,era diventata rossa per l'imbarazzo.
Mike si allacciò la cintura e in tutta fretta partì.
La sua auto sportiva volava nel traffico newyorkese.
Non l'avevo mai visto così.
Sembra un altro.
"Lascia parlare me",disse spegnendo il motore e uscendo dall'auto lasciandomi confusa,"No ehm aspetta",lo seguii e lui con un click chiuse la vettura,"Mike vuoi ascoltarmi?".
Mi imputai davanti la reception dell'hotel,"Non voglio fare la parte della bambina,voglio parlare anche io con i tuoi,specialmente con tua madre!".
Dissi facendo la voce grossa,sospirò,"D'accordo ma non arrabbiarti troppo,non fa bene al feto",mi toccai la pancia,chissà se sentiva qualcosa?
Prendemmo l'ascensore con altre quattro persone,mi son ritrovata spiaccicata contro il petto del mio dottore,le sue mani mi tenevano forte a lui,alzai la testa per guardarlo negli occhi,era talmente serio che sembrava stesse operando,era veramente concentrato forse stava pensando a cosa dire ai suoi,non volevo peggiorare la situazione...
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Il mio angelo custode col camice.
FanfictionA volte,la vita ci gioca brutti scherzi. Come quella notte fredda di Dicembre. Mancavano pochi giorni a Natale,i negozio erano pieni di decorazioni,per le strade si sentivano le tipiche canzoni natalizie,etc... La neve bianca ricopriva le strade... ...
