L'ultima goccia...

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Non dissi nulla.
Non sapevo cosa dirle.
Lasciai Roxy con Koraline e corsi via.
Le lacrime scendevano,scendevano e scendevano,avevo una sensazione orrenda allo stomaco,come una morsa.
Quelle parole era come delle lame per me.
Tornai a casa e sbattei la porta e crollai in bagno.
Continuai a piangere fino a quando sentii la porta d'ingresso aprirsi,"Si papà io e April verremmo da voi.Si Si.
Va bene ciao ciao".
Era la voce di Mike,girai la chiave della porta del bagno.
"Uh?April?".
"S-si".
Mi alzai e mi diedi una sistemata,aperta la porta sentii una fitta alla pancia,me la massaggiai e andai da Mike.
Lo guardai.
Perché era dannatamente bello?
Perché era la persona più bella si dentro che fuori di questo mondo?!
Perché Mike si era innamorato di me?
Ma perché ci dovevamo sposare?!
Perché?!
Perché ha scelto me?!
Un disastro ambulante,una che non sa cucinare,che non sa tenere in ordine una casa per più di venti minuti...
Non sarò mai la donna perfetta...
"April?".
Si girò.
Mi asciugai le lacrime.
"Stai bene?".

Lo guardai con gli occhi gonfi,"N-no",strinsi la presa sulla maglietta,si avvicinò a me,ma lo bloccai,"Non ti avvicinare",alzò un sopracciglio,"Che succede?".
Presi un bel respiro.
"Tua madre.
Tua madre mi ha detto che non sono quella giusta per te.
Che non ho un dannato lavoro e di conseguenza sono una fallita.
Praticamente mi odia e nemmeno mi conosce...sai una cosa??".
Mi tolsi l'anello di fidanzamento dal dito e lo misi sul tavolo,"Tienilo e dallo a quella giusta!".
Presi la giacca e la borsa e mi avvicinai alla porta ma la mano forte di Mike i afferrò per il braccio,"Di cosa stai parlando?!".
Mi urlò.
"Di cosa parlo?!Di tua madre!Colei che ti ha messo al mondo".
Ci guardammo negli occhi,"Lasciami andare Mike,non sono io quella che devi sposare.Ti prego",con uno strattone mi liberai da lui e riuscì ad andarmene.
Volevo sprofondare.
Volevo dimenticare tutto.
Volevo tornare a casa mia.
MIKE.
April non era la donna della mia vita?!
Ma cos'era successo?
Che si erano dette quelle due?!
Scossi la testa,mi misi il giaccone e andai alla ricerca di mia madre.
Sceso in strada cercai un taxi,mi misi ad agitare la mano,"TAXI!TAXI!".
Finalmente un tassista si fermò,vi salì e dissi all'uomo dove andare,presi il cellulare e chiamai April.
Nulla.
Suonava a vuoto.

Bussai alla porta di madre come un pazzo,"Arrivo arrivo",la sentii protestare dall'altra parte,la porta si aprì delicatamente,"Oh amore mio",provò a darmi un bacio sulla guancia ma la scansai ed entrai dentro la stanza,"Cos'hai detto alla mia fidanzata?".
La guardai,corrugò la fronte e si sistemò i capelli,"Io?Nulla.Perché?".
Si sedette sulla poltrona difronte il tavolino in cristallo,"Perché mi ha lasciato.Stava piangendo ed era arrabbiata",fece spallucce,"Avrà capito che non era in grado di stare con te,non era del tuo stesso calibro.Non ti preoccupare,bello come sei ne troverai una migliore,una adatta a te.Non perdere la speranza",presi un bel respiro,guardai Roxy,"April era quella giusta per me.Tu non la conosci",scosse la testa,"Tesoro...Ho capito perfettamente che tipa è.
Svampita,incapace di fare qualsiasi cosa per questo non ha un lavoro è ancora una bambina".
"No no ti sbagli.April è perfetta così.
Si è vero,non sa cucinare,non ha trovato ancora un lavoro,a volte è distratta...Ma io l'amo così com'è.
Perché lei mi completa.
Amo vederla sbuffare per casa quando non trova le cose e questa è una delle tante cose che mi fanno capire che voglio sposare lei".
Mia madre si alzò dalla poltrona e si avvicinò a me,il suo sguardo era serio,"Non vorrai dicerto che i tuoi figli abbiano una madre così?!".
Le sorrisi.
"Lei sarà la miglior mamma del mondo".

Il mio angelo custode col camice.Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora