Mi sentii male.
Andai alla ricerca delle scale,volevo bere,avevo bisogno di distrarmi.
MIKE.
Guardai male Patrick e li tolsi il braccio,"Che ti prende?".
"Lo sai che io non sono quel genere di persona",sistemai la stecca,"Bhe,ne hai avute di storie",sospirai,"Si,ma alla fine stavano con me solo per interesse",presi la giacca,"Scusa Patrick,ma c'è una ragazza che mi attende e odio farla attendere",lo sentii dire qualcosa ma non ci pensai e andai alla ricerca di April.
L'avevo lasciata sola per troppo tempo.
Era difficile cercarla con tutte le per persone che mi fermavano per salutarmi oppure per farmi domande sul lavoro,ma sanno che oggi è festa?
Finalmente la trovai,tirai un sospiro di sollievo,era al bancone a parlare con un uomo.
April che fa amicizia?
E sembrava abbastanza a suo agio.
Strano.
Vidi tre bicchieri vuoti.
Aveva trovato il coraggio nei bicchieri.
Spero solo che sia ancora sobria.
"Hey April",attirai la sua attenzione,mi guardò malissimo,"Oh,ciao...Dottore",l'uomo difronte a lei scoppiò a ridere,la cosa mi diede alquanto fastidio,ma perché mi stava trattando male tutt'un tratto?
"Scusi io e la mia amica dovremmo parlare,potrebbe,gentilmente,lasciarci soli?".
Chiesi prendendo sottobraccio la ragazza,"Mike...Lasciami",la presi di forza,"Dottorino,non vedi che non vuole venire.Lasciala a me,si sta divertendo",si mise davanti a me.
"Non voglio fare a botte,non stasera e non qui davanti a tutti.Quindi,cortesemente,si sposti!".
Sentii April singhiozzare,l'uomo mi diede una spallata e andai via trascinandomi April in bagno,doveva tornare lucida.
"Ma che fai?".
Mi chiese una volta chiusa la porta,"Ti aiuto",la presi per i fianchi e la tenni stretta con una mano,mentre con l'altra aprivo il rubinetto,"Vuoi farlo in bagno?Sei un vero maiale!".
Spalancai gli occhi.
"Di-di cosa parli?".
Mi spinse via,con le poche forze che aveva.
"Vuoi scoparmi!Ho capito che tipo sei.Prima fai tutto il carino,fai il dottore buono...E poi BAM!Mi porti a letto e...e...",scoppiò a piangere.
Scossi la testa e la strinsi forte a me,appoggiai il mento sulla sua testa,"Non è vero...Chi ti ha detto una cosa del genere?".
Tra un singhiozzo e l'altro,mi confessò di aver sentito metà della conversazione fra me e Patrick,sorrisi,"Patrick è quello che pensa solo a divertirsi",le dissi accarezzandole le schiena.
Si stava calmando.
"A si?".
Mi chiese intrecciando le braccia dietro la mia schiena,al livello della vita,"Si",le diedi un bacio sulla testa,"Anzi se ti sei ripresa,vorrei darti una cosa,un regalino di capodanno",alzò lo sguardo,il trucco non si era del tutto sbavato,le pulì gli occhi con i pollici.
Subito dopo tornò il sorriso sul suo bel viso.
Le baciai il naso e la portai fuori dal bagno,mano nella mano.
Non volevo perderla fra la folla.
APRIL.
Se non fossi così ingenua,non avrei mai creduto a quello che avevo sentito.
Come potevo pensare,che Mike,fosse il classico tipo da una notte e via.
Insomma.
Mike ha un cuore d'oro,non esiste nessuno come lui.
E menomale.
Perché mi ero innamorata di lui così com'era.
Mi prese per mano e corremmo fra la folla.
"Scusateci".
"Permesso,scusate".
Mike mi portò nella veranda,nella quale c'era una piscina e una grande vetrata che regalava una visuale del grande giardino della villa.
"Cavolo!Ma questa villa è veramente stupenda!".
Mi guardai intorno.
Mike aveva entrambe le braccia dietro la schiena,un mezzo sorriso disegnato dalle sue labbra e i suoi occhi brillavano.
Lo guardai portandomi il ciuffo dietro l'orecchio.
Si avvicinò a me.
Mi prese la mano sinistra.
Il silenzio,che si era creato,non mi faceva paura.
Anzi,mi piaceva.
Perché potevo sentire il battito del mio cuore.
Il quale batteva solo e grazie a lui.
"Ascoltami bene eh...".
Mi lasciò la mano e con l'altra mi mostrò una scatoletta.
Spalancai gli occhi.
"...da quando sei entrata nella mia vita,mi sono sentito meno solo.E da quando ti conosco,spero sempre di trovarti durante le mie pause pranzo,per passare quei pochi ma bellissimi,minuti da solo con te.Ed è il momento più bello della giornata,perché posso godermi il tuo sorriso,posso ascoltare i tuoi lamenti,posso sentire la tua voce,ascoltare tutto quello che hai da dirmi.Ma specialmente...Ti ho al mio fianco e insieme dividiamo il pranzo...Ma con te,vorrei dividere la mia vita...",aprì la scatoletta rivelando un bel solitario a forma di cuore,"...April Tomson...Vorresti diventare mia moglie?".
STAI LEGGENDO
Il mio angelo custode col camice.
FanfictionA volte,la vita ci gioca brutti scherzi. Come quella notte fredda di Dicembre. Mancavano pochi giorni a Natale,i negozio erano pieni di decorazioni,per le strade si sentivano le tipiche canzoni natalizie,etc... La neve bianca ricopriva le strade... ...
