Ritornai in centrale e mi diressi verso la mia postazione per stilare il rapporto sul caso Garcia. Mentre scrivevo sentii una voce femminile chiamarmi: - Detective Percivals, posso parlarle? - Con la coda dell'occhio intravidi la figura slanciata dell'agente Davis.
- Mi dica pure, agente. -
- Oh, la prego, mi chiami solo Catherine. Ho qui il resoconto dell'autopsia svolta sul cadavere di Garcia, credevo che potesse esserle utile e gliel'ho portato. -
Mi alzai e presi i documenti: - Grazie mille, Catherine, mi ha risparmiato una fatica inutile. -
- Si figuri. - replicò lei, abbassando lo sguardo; notai che era leggermente arrossita ma non ci feci caso più di tanto. Aprii il fascicolo e cominciai a leggerlo.
- A quanto pare aveva ragione, detective - mi disse ad un certo punto.
- Che intende dire? -
-Guardi - mi indicò un grafico - qui sono indicati i valori delle sostanze presenti nel sangue della vittima al momento della morte. Ora osservi bene: come può notare... -
- Il livello di metanfetamina è altissimo. - conclusi.
- Esattamente. Garcia era uno dei massimi produttori mondiali di questo stupefacente e provava tutte le partite per testarne la qualità. Verrebbe quindi da dire che durante uno dei suoi test una partita di metanfetamina uscita male abbia avuto un effetto collaterale su di lui, facendogli perdere il controllo, e, in preda alle allucinazioni, abbia raggiunto il magazzino con la sua auto e si sia buttato dal tetto di questo. -
- Tuttavia la dinamica è un'altra - continuai - dal resoconto emerge che Garcia era ancora lucido quando è arrivato al magazzino, questo mi dà ragione di credere che sia stato attirato in trappola da qualcuno, e che quel qualcuno successivamente gli abbia sparato un dardo soporifero probabilmente caricato con metanfetamina concentrata, che ha causato alla vittima un arresto cardiaco da overdose. In seguito deve aver recuperato l'arma del delitto e simulato il suicidio gettando il corpo dall'edificio. Peccato per lui che abbia lasciato cadere alcuni fili colorati usati per contrassegnare i dardi, i quali ci hanno permesso di giungere a questa conclusione. -
- Adesso la domanda è chi avrebbe voluto la morte di Garcia; la concorrenza? La malavita? - mi fece Catherine.
- Io credo di conoscere la risposta: K. -
- K? E chi sarebbe, il cattivo di un film di spionaggio? -
- Non ne ha mai sentito parlare? Mi prende in giro? -
- Ho l'aria di una che la sta prendendo in giro? - disse l'agente indispettita.
- E va bene - sospirai - K è un pericoloso criminale che fino ad oggi ha ucciso centinaia di malviventi qui a New York. Il suo operato ha spinto le persone che vivono nelle aree più malfamate di questa città ha prendere parte alla sua crociata, e se non lo fermeremo presto la gente comincerà a rivoltarsi, generando l'anarchia più totale. -
- Oh mio Dio - esclamò Catherine - non avrei mai pensato che una persona del genere potesse esistere. -
- Neanche io ci avrei mai creduto, eppure è tutto reale. Vorrei solo che il mio partner fosse qui per continuare ad indagare sul caso... -
Dal il caso Garcia passarono diversi giorni e Pillow continuò a non farsi vedere al dipartimento. I casi di criminali trovati uccisi invece aumentavano ed io ero ormai allo stremo delle forze.
- Non posso continuare così - dissi esasperato al capitano Becker - senza l'aiuto di Pillow il lavoro è insostenibile; non capisco come abbia fatto fino ad adesso senza un partner a dedicarsi al caso. -
- Pillow è imprevedibile, le sue capacità a volte rasentano il limite umano. La prego di avere pazienza detective, presto dovrebbe tornare in centrale. -
- Pazienza?! Ne ho avuta fin troppa, andrò io stesso a cercarlo e lo riporterò qui! - sibilai a Mac Phil e Reeves una volta uscito dall' ufficio di Becker trattenendo a malapena il mio tono di voce.
- Te lo sconsiglio - replicò il detective (gli avevo chiesto di darmi del tu) - sarebbe solo una perdita di tempo. -
- Una perdita di tempo sarebbe restarsene qui con le mani in mano; deve aver lasciato qualche traccia, qualche indizio sulla sua posizione. -
- A dire il vero qualche indizio c'è - fece Reeves - È stato ripreso due giorni fa da alcune telecamere di sicurezza in una stazione della metro nel Bronx, posso assicurarvi che era lui; probabilmente si trova in quella zona per cercare informazioni su K. -
-Cosa?! E tu non mi hai detto niente? - urlò Mac Phil infuriato.
- Non ritenevo la cosa degna di particolare nota. - si giustificò Reeves, laconico.
- Bene, allora andrò lì. - affermai risoluto.
- Sei forse impazzito?! - esclamò il detective facendo sentire la sua origine scozzese - non sopravvivrai neanche un giorno da solo nel Bronx, per uno della polizia equivarrebbe al suicidio! -
- A maggior ragione devo andare, non posso permettere che il mio partner rischi la vita in un quartiere del genere, e non smetterò di cercarlo finché non l'avrò trovato! -
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Crime Scene
Misterio / SuspensoDominic Percivals è un detective alle prime armi molto promettente. Quando prende servizio al Dipartimento di Polizia di New York accetta di investigare su un caso che ha dell'incredibile. Riuscirà a risolverlo con le sue capacità e collaborando con...
