Manuela lascia la sua città, per abbandonare tutto ciò che le fa più male. Ma il passato torna a bussare alla sua porta, insistentemente. Lei sarà così forte da lasciarlo fuori, e non farsi scalfire da nulla? Sarà così forte da ricominciare?
Fin da quando ero piccola adoravo festeggiare il mio compleanno, ma adoravo farlo con poche persone, quelle che ritenevo fondamentali nella mia vita. Lorenzo la pensava esattamente l'opposto, doveva sempre festeggiare in grande, e quando io dicevo di no, lui organizzava le cosiddette 'feste a sorpresa'. Quest'anno per festeggiare i 26 anni decisi di invitare gli amici più stretti qui a Roma, ma anche quelli di Catanzaro, i miei genitori, quelli di Giulia, Mattia e i miei suoceri, dopotutto quella festa era l'occasione perfetta per comunicare a tutti che avevamo deciso di sposarci.
Mattia ancora non era tornato a casa, ma il giorno prima del mio compleanno feci irruzione a casa di Cristel e gliene dissi di tutti i colori: "Devi tornare dalla tua fidanzata, e dal figlio che aspettate. Ha prenotato la visita ginecologica per lunedì prossimo, spero che ci sarai al mio compleanno così non sarò costretta ad andarci io, e tu a vivere col rimorso di non aver visto per la prima volta tuo figlio!" Lui non ribatté, anzi pianse, aveva paura era chiaro, doveva dirlo ai genitori, e la migliore occasione era il mio compleanno sia per unirli di nuovo che per dirlo a tutti. Lo abbracciai, e gli dissi solamente: "Vostro figlio, o figlia, sarà bellissimo. E soprattutto con due genitori come voi, avrà il cuore d'oro. Crescerà con una zia meravigliosa, che non vi lascerà neanche un momento, e con nonni fantastici. Mattia sei umile, buono e bello, di cosa hai paura? Hai una donna che è la fine del mondo, non perderla per paure inutili, sarai un buon padre, tuo figlio ti insegnerà ad esserlo." Lo lasciai a riflettere, e quando chiamai Cristel, mi disse che sarebbe tornato la sera del mio compleanno, e che stava organizzando una sorpresa per lei. Io sorrisi, finalmente li stavo aiutando, dopotutto quello che avevano fatto per me era il minimo.
Un'ora prima della festa Lorenzo arrivò, teso al massimo, perché non sapeva cosa dire,o cosa fare, inutili erano le parole che gli dicevo perché lui ripeteva sempre: "Non glielo diciamo, forse è troppo presto!" Non riuscivo a capire le sue paure, dal momento che era stato lui a chiedermi di sposarlo e voleva farlo anche nel minor tempo possibile. Lo baciai cercando di rassicurarlo, niente e nessuno mi avrebbe impedito di sposarlo, o di stare con lui.
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Arrivarono da Catanzaro solo Salvatore, che messaggiava con Cristel in continuazione quindi il mio compleanno era solo una scusa per vederla, poi Luca e Simona. Venne Alessandro con Marta, la sua fidanzata che conobbi una sera quando uscimmo tutti in coppia, ed era davvero fantastica come lui la descriveva. Poi Gianluca e Tommaso, ovviamente Cristel, che quando aprii la porta stentai a riconoscerla, era completamente diversa, trucco acqua e sapone, ma la sua bellezza uscì fuori con un paio di tacchi e un vestito fino al ginocchio con una scollatura da far girare la testa a Salvatore, che appena la vide sbiancò. Giulia alzò un coro: "Adesso non dici nulla eh! Quando Lorenzo vide Manuela la prima volta tu gliene avevi detto di tutti i colori, che aveva la faccia da pesce lesso, ora sei tu un pesce lesso!" Tutti risero ma il momento scherzoso lo interruppe il suono del campanello con l'arrivo dei genitori di Mattia, che abbracciarono forte sia me che Giulia, e chiesero dove fosse il figlio, a salvarci ci pensò Cristel che gli chiese come stessero.