Il matrimonio è il sogno di ogni bambina, ma soprattutto il sogno mio e di Giulia, sin da quando eravamo alte circa 1 metro. Entrambe sognavamo l'abito da principessa, addirittura la corona, e sognavamo il nostro Ken. La sera precedente non chiusi occhio, il pensiero che una delle due era arrivata al grande passo significava che eravamo davvero cresciute, arrivate a quel punto di svolta dove il nostro legame era sempre fondamentale, ma davanti a ciò c'era il suo matrimonio. E pensare che dovevo essere io a sposarmi per prima, lei mi diceva sempre: "Finché io troverò la mia anima gemella, tu avrai un marito, 3 figli e un cane." Era sempre negativa, non credeva mai alle cose belle che le capitavano, diceva sempre che tutto prima o poi finisce, anche della sua relazione con Mattia diceva così, e infatti, questo fu uno dei principali motivi della sua partenza, la paura di perdere la persona meravigliosa che aveva conosciuto.
Quando scoprii tramite la lettera il suo malessere, mi sentii in colpa perché non meritava di sentirsi in quel modo, non meritava di soffrire per aver scelto la sua felicità. Entrai nella sua stanza, aveva praticamente messo il giorno prima Mattia alla porta, dicendogli che portava male, che non potevano stare insieme, e che doveva andare dai suoi, e non da Fabio perché se no avrebbero fatto baldoria. Il poveretto fu costretto ad obbedire, dopotutto se l'aveva presa così complicata, ma secondo me uscì, perché quando andai la mattina a casa dei suoi genitori per aggiustare gli addobbi, fatti ovviamente da Giulia durante la notte, lui ancora dormiva.
Ma questo preferii tenerlo per me, erano anni che la mia migliore amica non gli dava neanche il tempo per respirare, aveva bisogno di questa serata.
Quando rientrai, era tarda mattinata, trovai la casa sottosopra, lei gridava, mia madre e la sua che la rincorrevano, gridai: "Che è successo?" - "Eccola, sembri tu la sposa, come mai questo ritardo?" - "Sono andata dal parrucchiere, ma che problema c'è?" - "Non so come voglio i capelli, ho provato a legarli, ma sembravo una balena." - Mi avvicinai alla parrucchiera chiedendole di rifarle di nuovo i boccoli. Mi avvicinai poi a lei - "Senti, devi calmarti! I capelli li lasci sciolti, anche perché ti stanno meglio. Ma tu non puoi trovare nessuna scusa, è tutto perfetto, ora ferma, che ti finiscono i capelli e ti truccano." - "Sei la mia salvezza. Ah Manu vai a mettere il tuo vestito ok?" - "Agli ordini capo!" E così in poco tempo lei tornò la solita comandante, ma era meglio così, odiavo prendere in mano la situazione.
In stanza entrò mia mamma, che appena mi vide pianse: "Perché piangi?" - "Sei così cresciuta!" - "Mamma, sono cresciuta da tempo." - "Sì, ma in questi mesi sei diventata donna, non so come spiegartelo. Ma poi sei bellissima." Io l'abbracciai, sentivo però che doveva dirmi altro.
"Mamma, che c'è che non va?" - "Stavo pensando a quanto tu possa stare male in questa situazione. Giulia si sposa ed era il tuo sogno da sempre, e soprattutto con Lorenzo." - "Mamma, stai tranquilla, basta che vedi gli sguardi che si scambiano Giulia e Mattia, per capire che io e Lorenzo non eravamo fatti per stare insieme." - "Lo so questo, e in parte l'ho sempre saputo. Ma so anche che hai ancora dubbi su questo." - "Sì, ho dubbi ma spero di chiarirli a breve. Devo capire solo alcune cose, ma sto bene, fidati." Lei mi abbracciò di nuovo e se ne andò. Venne l'estetista a truccarmi, poi raggiunsi Giulia. Stava indossando il vestito, era bellissima. Quegli occhioni pieni di paura, la pancia leggermente delineata dal vestito, era perfetta.
"Ehi, come ti senti?" - "E se non vuole più sposarmi?" - "Tu credi che Mattia, essere razionale, mai impulsivo possa arrivare a fare una cosa del genere?" - "Mai dire mai!" - "Ti ricordo che stai parlando di quel ragazzo che quando gli hai detto che volevi trasferirti, non parlò, per evitare di dire stupidaggini. Quindi tu che dici?" - "Sì, forse hai ragione tu, però ho paura di non so cosa." - "Solo ansia, fidati. Oggi sei la protagonista, nulla deve distruggere questo giorno, il vostro giorno. Siete arrivati fin qui lottando contro tutto e tutti, per proteggere il vostro amore, io sono fiera di te." - "Io lo sono di te, piccola Manu!" La strinsi forte, le volevo trasmettere tutto ciò che era per me, speravo solo di esserci riuscita.
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RICOMINCIO DA ME!
RomanceManuela lascia la sua città, per abbandonare tutto ciò che le fa più male. Ma il passato torna a bussare alla sua porta, insistentemente. Lei sarà così forte da lasciarlo fuori, e non farsi scalfire da nulla? Sarà così forte da ricominciare?
