Manuela lascia la sua città, per abbandonare tutto ciò che le fa più male. Ma il passato torna a bussare alla sua porta, insistentemente. Lei sarà così forte da lasciarlo fuori, e non farsi scalfire da nulla? Sarà così forte da ricominciare?
"Cos'è l'amore bimbi?", tutti alzarono la mano, scelsi il bambino che parlava di meno Umberto: "Maestra l'amore sono mamma e papà che hanno creato me, loro me lo dicono sempre." io sorrisi, intervenne Caterina: "L'amore sono quelle persone che si baciano." Gli altri passarono da "l'amore è il mio cagnolino", "fratellino e sorellina che dormono abbracciati", "la mamma che abbraccia i figli", "due persone, due animali che si vogliono bene" L'ultima definizione la diede Gianmarco, generalizzando la situazione. Quando tutti dissero la loro idea che io riportai sulla lavagna, mi chiesero cosa fosse per me l'amore. Mi trovai impreparata, non sapevo dare una definizione corretta, o meglio perfetta, tutto quello che avevano detto era giusto. "L'amore è verità, due persone che si amano devono essere sincere. L'amore è dolcezza, due persone che si amano devono essere dolci, devono stringersi, dimostrarsi ogni giorno quanto si amano. L'amore siete voi, tutti, siete nati dall'amore dei vostri genitori, quindi voi siete l'amore per me, per i vostri genitori, zii, nonni." Alcuni bambini avevano gli occhi lucidi, poi copiarono su un foglio tutte quelle frasi che dovevano "regalare" ai genitori per san Valentino, disegnando la loro frase. Quando finirono, me ne consegnarono uno a me, con la mia frase e tutti quanti si disegnarono, piansi per quel gesto, gli volevo tanto bene, troppo.
Trovai Lorenzo fuori dalla scuola, avevamo deciso di festeggiare San Valentino con un weekend a Campocatino, era veramente cambiato. Solo un anno fa non mi potevo mai immaginare di cambiare completamente città, ma soprattutto, di passare un San Valentino, non sul divano a guardare un film, ma di andare in montagna. Appena arrivati poggiammo tutto e salimmo in cima, da lì la vista era spettacolare. Cominciò a nevicare e lui cacciò fuori una scatolina blu di velluto. Alla vista di quella scatolina mi si seccò la gola, deglutii ma non bastò, cominciai a piangere.
Lui si liberò di tutte quelle parole che in 8 mesi non mi aveva detto: "Quando decisi di lasciarti era perché sentivo che non potevo darti nulla di ciò che tu volevi, non potevo immaginarmi padre, marito, amico e amante. In 4 anni che siamo stati insieme mi sono sempre limitato ad essere il tuo fidanzato, riempiendoti di mancanze. Le discussioni diminuirono senza accorgercene e questo non significava che stavamo bene insieme, ci stavamo arrendendo. Tu odiavi dover affrontare le situazioni sola, odiavi il mio tempo libero trascorso più con gli amici che con te, odiavi non sentirti amata. Eri l'unica, e anche quando ti ho lasciato sentii un vuoto nello stomaco, perché la cosa più brutta era che io ti amavo, ma a modo mio, amavo guardarti dormire, sfiorarti, baciarti, sentirti mia. Solamente che ti trattavo come qualcosa di scontato, e me ne resi conto solo. L'incidente di Mara, la disperazione di Kevin, mi fece capire che non avrei mai potuto sopportare che qualcosa o qualcuno ti facesse del male, e la mia chiamata fu per disperazione non riuscivo ad immaginarmi nessuna al mio fianco se non te. Poi sei tornata, il dolore per la morte di Mara avvicinò, ma quando decisi di lasciarti andare per non farti soffrire di nuovo,capii che tu conti più di qualsiasi cosa possa esistere nella mia vita. Quella sfuriata mi aiutò a capire che tu non potevi cadere con me, quello che stavo affrontando era una lotta con me stesso dove tu avresti perso subito, eri troppo fragile. Ma partire senza dirti addio era impossibile, quando mi hai visto il tuo sorriso mi ha fatto capire che mi amavi, più di prima, molto di più, e altra lontananza avrebbe migliorato le cose per un futuro insieme. Purtroppo ciò che ti è accaduto mi ha portato da te contro qualsiasi previsione, e sono stato costretto a dirti la verità. Ad oggi non so quello che mi accadrà, ma con te accanto so di essere più forte, e se un giorno io non ci sarò più voglio che tu sia mia moglie, voglio che tu ti porterai dietro il ricordo di me più bello, quello del momento in cui finalmente diventeremo una cosa sola." - Si inginocchiò e arrivò il momento che attendevo da tanto, troppo tempo -"Manu, vuoi sopportarmi tutti i giorni per il resto della tua vita? Vuoi sposarmi?"
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