CAPITOLO 6 - Gli amici prima di tutto!

31 1 0
                                        

"Cristel calmati, spiegati!", mentre ero in bagno sentii Mattia sussurrare e poi una botta, mi sbrigai per uscire a vedere cosa stesse succedendo e la stessa cosa fece Giulia, lo trovammo per terra che piangeva. Giulia gli corse incontro abbracciandolo ma non aveva il coraggio di chiedere, glielo chiesi io che cosa fosse successo e poi la notizia che mi destabilizzò in un modo inaspettato: "Fabio è tra la vita e la morte, solo questo mi ha detto Cristel, capite?! Lui il mio migliore amico, è tra la vita e la morte!" Giulia mi guardò e senza accorgermene stavo piangendo, tutti e 3 ci vestimmo perché io avevo appuntamento dallo psicologo e Giulia essendo libera mi accompagnò. Mattia decise di prendersi un giorno di permesso, dopotutto lo studio era di suo padre che capì la situazione, a quanto avevo capito erano molto amiche anche le famiglie e dai racconti capii che erano amici dall'asilo, come me e Giulia. Uscimmo nello stesso momento e quando entrammo in macchina dissi a Giulia che se voleva stargli accanto io potevo andare tranquillamente sola, ma lei negò:"Non se ne parla assolutamente, io ho sbagliato con Fabio ma avrò tempo per farmi perdonare, lui ce la farà è la persona più forte che io conosca. Mi sento in colpa per l'altra sera, l'ho cacciato, non gli ho permesso di starti vicino, perché tu hai bisogno di persone che ti facciano bene e non screditare, anche se lui lo fa per difendersi. Lui ha vissuto un trauma che se lo porterà dietro per sempre." Non continuai a chiedere perché mi resi conto che era troppo turbata. Arrivammo dalla psicologa le prime e lei mi fece entrare nonostante se per appuntamento risultassi la terza.

Parlai con lei per più di mezz'ora, passai a raccontare della mia famiglia, a Lorenzo, al mio trasferimento, a Giulia, a Mattia. Mi disse: "Tu non hai nessun disturbo, quella di Fabio era una frase detta lì giusto per provocarti, perché è un modo di dire, ti sei trovata insicura tu e questo ti ha portato all'ennesimo attacco di panico, in tutti e 3 i casi ti sei trovata in una situazione in cui in te ha preso sopravvento la paura. Domani tu devi ricominciare la scuola, devi uscire e divertirti, i tuoi amici ti amano, non confondermi ovviamente è un amore fraterno, un legame vero, sincero. Io e te ci incontreremo una volta a settimana, vedremo come procederà, e se ti dovesse venire un attacco di panico non ti do medicine, non mi va, devi pensare alla cosa più bella che hai, che sia un oggetto, una persona, qualsiasi cosa tu devi pensare solo e unicamente a questo e respirare, solo respirare. Tu vincerai sulle tue paure, ce la farai!".

Prendemmo la strada per l'ospedale, quando Giulia si girò verso di me:"Sto andando lì ma come una stupida non ho chiesto se te la senti di venire, se no mi giro e ti lascio a casa, perché magari dopo che ti ho detto che lui non è rimasto non vorresti essere qui." Io la guardai e le dissi:"Io oggi devo essergli vicino, in un modo o in un altro questo problema sarebbe uscito, la sua frase era solo pura provocazione, io non sono pazza, ma molto,molto insicura e piena di pensieri che non se ne andranno subito, ma lui non centra nulla. Mattia mi ha aiutato tanto ed oggi mi sento di poggiargli anche io una mano sulla spalla."

A Roma il traffico era costante, non potevi tenere il piede sull'acceleratore per più di 30 secondi. Finalmente dopo 20 minuti arrivammo in ospedale, Mattia quando entrammo si stupì ma era inevitabile il lieve sorriso che si creò appena vide Giulia, ci sperava ma non credeva che lei avrebbe messo piede lì. Si abbracciarono e poi ci avvisò delle condizioni in cui era Fabio: costole fratturate, operato d'urgenza alla gamba, e durante l'intervento ebbe due arresti cardiaci, ma non solo, anche spalla rotta, e collare fisso per un mese. Dopo tutte queste parole le gambe mi cedettero, Mattia mi prese in tempo, ormai avvertivo tutto più amplificato, poi mi accorsi che Giulia non era più con noi ma con una ragazza, piangeva disperata, forse era la sua fidanzata, ma quando si voltò verso di me con gli stessi occhi profondi e con la stessa carnagione scura, capii che era per forza sua sorella. Mi guardò e poi fu lei ad avvicinarsi, si presentò come Cristel, e mi chiese scusa per i modi di suo fratello e che feci bene ad averlo trattato in quel modo. Rimasi un po' interdetta, non seppi proprio cosa dire, poi lei aggiunse: "So che può sembrarti strano, ma dato che non so se lui potrà mai dirtelo ma era veramente dispiaciuto per quello successo la notte scorsa, si stava affezionando a te. Giulia lo aveva capito per questo lo ha allontanato da te quella notte, perché lui quando si affeziona fa male, e a Giulia gliene ha fatto di tutti i colori perché ad oggi posso dirlo, il suo amore segreto è Mattia." Tutti scoppiammo a ridere ma poi guardandoci in viso, tra quelle risate a tutti scappò una lacrima. Passarono ore interminabili senza avere notizie, Cristel parlò con me dicendomi che aveva scelto come Fabio di studiare Matematica, ma che aveva solo due amiche e una di queste era la mia Giulia. Mi chiese del perché io ero lì e risposi:"Devo essere qui, anche se in un modo contorto lui mi ha aiutato." - lei annuì, poi mi parlò del loro rapporto, senza mai parlare di quello che accadde nelle loro vite tanto da segnarli, ma una cosa mi meravigliò l'assenza dei genitori, fino a quando due persone entrarono di corsa e si avvicinarono a lei -"Papà se lui va via, io me ne vado con lui!", il padre mi sembrò sconvolto, abbattuto, disperato e la donna al suo fianco guardava Cristel con una tristezza assoluta.

RICOMINCIO DA ME!La tua prossima ossessione. Scoprilo ora