Manuela lascia la sua città, per abbandonare tutto ciò che le fa più male. Ma il passato torna a bussare alla sua porta, insistentemente. Lei sarà così forte da lasciarlo fuori, e non farsi scalfire da nulla? Sarà così forte da ricominciare?
Quando lei se ne andò quella sera, sapevo di dover fare qualcosa, dovevo farmi perdonare, io sentivo di amarla, mi mancava, ma il fatto di vivere distanti non agevolava il nostro rapporto. Partii una settimana fuori per lavoro, al mio ritorno ormai tutti sapevano, quindi mi guardavano con occhi diversi. Salvatore smise di chiamarmi, anzi, mi rifiutava anche le chiamate. L'unico che rimase con me fu Kevin, anche se il vero motivo era per evitare che potessi fare altri guai. Lui era sempre con me, anche quando decisi di prendere un aereo e andare a Roma, da colei che aveva il mio cuore ormai da anni. Durante il volo pensai a diversi modi di farmi perdonare ma per prima cosa era riuscire a parlarle, soprattutto perché ormai non riuscivo a rintracciarla, anche se la chiamavo da un altro numero lei rifiutava. Arrivai e dopo aver posato le valigie in hotel, decisi di raggiungerla immediatamente a scuola, chiesi di lei e venne, ma appena mi vide cambiò colore: "Devi andartene, questo è l'unico posto dove tu non devi esistere per me!" - "L'unico posto dove potevo trovarti, a casa sicuramente non mi avresti fatto entrare. Dobbiamo parlare." - "Penso ci siamo detti tutto, anzi, penso di aver visto tutto. Ora devo tornare dai piccoli, non posso trascurarli per una persona come te." - "Non mi arrendo."
MANUELA. Lo guardai andare via ma con un macigno sul cuore, era difficile per me riuscire a guardarlo negli occhi e immaginarmi tra le sue braccia ancora, dopo tutto quello che mi aveva fatto. Finii la mia giornata lavorativa e dopo un'ora che era rientrata mi bussò alla porta, aprii: "Lorenzo, ti ho detto che non voglio parlare, te ne puoi andare, non ho nessuna intenzione di sentirmi dire che è stato un errore. Perché errare è umano, perseverare è diabolico." - "Manu, devi solo ascoltarmi, ti devo dire alcune cose." - "Entra, non c'è nessuno, ma ti do massimo due minuti." - "Me li farò bastare. Non sono potuto venire prima per il lavoro, sono andato fuori a Londra." - "Questa notizia potevi risparmiartela, non mi interessa." - "Comunque al mio ritorno ho deciso di venire a riprendermi ciò che è mio, tu. Mi manchi Manu, ma mi manchi non da una settimana, o da 2 mesi, mi manchi da giugno dell'anno scorso, perché ho capito una cosa in questi giorni, tu non sei mai tornata da me." - "Ed è qui che casca l'asino! Ti sbagli, perché io da te sono tornata, ma non come volevi tu, non sei riuscito a mantenere il comando su di me, non sei riuscito a capire quanto io ti amassi, non sei riuscito a farmi tornare giù, e allora sai dire solo che io non sono tornata da te." - "No, non sei tornata da me, nel senso che non sei tu." - "Certo che non sono io, non posso essere sempre quella che all'una di notte usciva per venirti a seguire di qua e di la, quella che aveva bisogno sempre di conferme da parte tua che puntualmente non davi, anzi. Non posso pretendere che tua sia un marito perfetto, in quanto non riesci ad essere, neanche, un fidanzato alle prime armi. Io non sono io e non lo sarò più, quella Manuela non esiste da mesi, ma l'hai voluto tu." - "Sì, io avevo sbagliato, ma non ti avevo screditato, tu mi continui ad accusare di mancanze che prima della fine della relazione non avevi mai evidenziato." - "Senti Lo, te ne puoi andare? Io ho bisogno di tempo, e forse un giorno riuscirò a parlarti ancora e a dirti ciao, in rispetto a Mara, e alla storia che abbiamo avuto, stop." - "Se la situazione è questa penso che posso fare ben poco allora, mi dispiace tanto, non dovevo farti questo, ma sono stato un cretino." - si avvicinò per accarezzarmi e continuò - "Lo so che tu mi ami, lo vedo dai tuoi occhi spenti, e so che la causa sono io, come sempre da mesi a questa parte, ma so anche che c'è un motivo per cui noi siamo arrivati a questo punto, siamo cambiati, ma il nostro amore no." - Io mi scansai - "Il mio amore no, il tuo non esiste da anni, molti anni. Ora vai via." Provò ad avvicinarsi e prima di andarsene mi disse: "Ce la faremo!"
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