01

849 36 4
                                        

Oops! Questa immagine non segue le nostre linee guida sui contenuti. Per continuare la pubblicazione, provare a rimuoverlo o caricare un altro.

...

tutti sono nati felici.

Come tutti sono nati come esseri umani decenti. Ciò che pensi ti renderà diverso, mentre cresci.

Più o meno è per questo che siamo tutti diversi.

Incluso un ragazzo basso con soffici riccioli neri, guance paffute ed una altezza poco sviluppata. si chiamava jimin. park jimin, per essere precisi.

Le professoresse erano le persone più care a lui. ed erano i suoi genitori.

gli era stato insegnato di combattere per i suoi sogni sin da piccolo, un bambino che provava a truccarsi con i trucchi della mamma, rovistava tra le pitture del papà e scarabocchiava nel suo taccuino.

gli insegnarono le basi della sua infanzia. gli insegnarono ad andare in bici, a cucinare decentemente, a risparmiare soldi, a non colorare oltre la linea spessa nera del libro delle Superchicche.

Gli insegnarono tutto ciò che doveva sapere, ed era felice. Felice con i suoi amici, la sua famiglia, e felice con la scuola.

ora é maturato , insieme al suo migliore amico taehyung. Sono migliori amici da quando andavano alle elementari. non riuscivano a separarsi, ciò significa che se uno si cacciava nei guai, l'altro pure.

"chi l'ha firmato, di nuovo?" chiese taehyung mentre corse per fare i compiti di storia che doveva finire entro la prossima ora.

"come fai a non saperlo, tae? non sei stato attento in classe?" jimin inarcò le sopracciglia mentre addentò la sua mela rossa.

"beh scusa perfettino, volevo solo sapere chi ha firmato questa fottuta dichiarazione d'indipendenza. perché lo dobbiamo studiare? non centra nulla con la corea!" si lamentò, mettendosi le mani in faccia.

jimin rise lievemente. mentre guardava taehyung gli venne in mente una canzone per dargli un indizio. "la conosci quella canzone che ascolto sempre? di selena gomez?"

spostò due dita dalla faccia per vedere. "si. credo sia 'good for you' o qualcosa di simile". disse con la voce smorzata a causa delle mani che gli coprivano la bocca.

"si, e conosci asap rocky che lo rappa?" diede un altro morso alla mela.

"mhm?"  ne uscì fuori, sicuramente non riuscì a capire ciò che jimin gli volesse dire.

"e che cosa dice in quel rap?" chiese jimin .

"non lo so! non parlo frittese*!" si lamentò con voce alta, facendo girare quelli del tavolo vicino.

𝙣𝙚𝙥𝙚𝙣𝙩𝙝𝙚Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora