Spazio autrice
Hello everyone!, innanzi tutto mi scuso per quelli che aspettavano questa storia , ma lo studio a travolto tutto il mio tempo libero. Ma sono tornata!! Comunque , avviso quelli nuovi che questa storia è il continuo di un altra che s'intitola " Mary e Springtrap ". Vi consiglio di dargli prima un occhiata , perché si basa molto sulla storia dei personaggi di questo racconto. Lascio a voi la scelta. Per il resto , buona lettura!!!!Era una sera fresca. I raggi della Luna illuminavano le strade con un tale bagliore che quasi i lampioni non servivano. I passi leggeri di Nightmare erano così silenziosi sul marciapiede che rendevano l'atmosfera più cupa ed inquietante. Il venticello leggero di quella notte , spostava delicatamente il suo ciuffo e i suoi neri e corti capelli. Il suo sguardo serio e calmo era concentrato sul suo libro , che teneva con cura nella mano sinistra e con l'altra sfogliava le fragili e sottili pagine di carta. Camminava piano e senza fretta , godendosi quella serata così rilassante e perfetta. Dopo una giornata a lavorare , tagliando capelli a decine di ragazze , cinque minuti di relax erano più che sufficienti in quel momento , leggendo un capitolo di quel meraviglioso libro. A pochi metri da lui c'era un piccolo parco , dove si recava ogni sera per godersi sia la luna che lo splendido silenzio. Era il posto perfetto per leggere e far riposare la mente. Appena arrivato , si sedette sulla solita panchina con davanti la bellissima e splendente fontana bianca che lo osservava immobile. Guardò per pochi istanti quel paesaggio insieme alla luna , per poi , far ricadere lo sguardo sul libro. < Posso sedermi ?> , chiese improvvisamente una voce. Nightmare si girò di scatto. I suoi occhi rossi incrociarono quelli azzurri di una ragazza con i capelli neri e lunghi. Notò che fra le mani teneva stretto anche lei un libro. < Sì , certo> , le rispose educatamente. La ragazza si accomodó sorridente , iniziando a sfogliare le prime pagine. < È strano trovare a quest'ora qualcuno. > , accennó lei. < Vieni spesso qui ?> Nightmare , tenendo lo sguardo basso e con il suo solito tono serio e calmo , le rispose < Sì. Da qualche settimana.> Sfoglió una pagina. La ragazza si sporse verso di lui. < Come si intitola il tuo libro ?> Nightmare guardò la copertina. < " Un bacio per ogni fiore". Genere romantico> < Oh , quindi ti piacciono le storie d'amore?> , chiese lei , cercando di guardarlo negli occhi.< No> , le rispose < Però mi piace il modo in cui le scrivono . Come se l'autore avesse avuto quella stessa esperienza che si parla nel racconto>. Per la prima volta alzò il suo sguardo per guardarla , chiedendole< E tu ? Quali generi ti piacciono ?> < Pure romantico. > , gli rispose < Quelle sensazioni di piacere sono così belle che quasi te le senti addosso. > , sospirò dall'emozione , osservando le stelle che splendevano sopra di loro.< Non pensi anche tu che questa sia la serata perfetta ?> gli chiese la ragazza , continuando a guardare il cielo. Nightmare alzò un attimo lo sguardo , riabbassandolo sul libro , dopo una veloce occhiata. Fece un verso di approvazione. Sfoglió un'altra pagina. La ragazza girò di nuovo la testa verso di lui , chiedendogli < Come ti chiami ?> Nightmare chiuse leggermente il libro , tenendo il segno con il pollice. La guardò. < Mi chiamo Nightmare Afton. Posso sapere il tuo ?> Lei annuì < Nadia Cool. Il tuo nome è strano. Perché ti chiami incubo ?> Nightmare inalcó un sopracciglio , scuotendo la testa. < È come dire : perché ti chiami Nadia ? Se qualcuno te lo chiedesse , non troveresti ridicola questa domanda?> Nadia si accarezzó il braccio , vergognata < Hai ragione. Scusami. A volte sono così sfacciata....> Gli sorrise. Nightmare quella piccola smorfia di felicità gli parve......strana. Sospirò. Riaprí il libro e tornò a leggere. Dopo un ora Nadia , chiuse il suo libro e si alzò dalla panchina. < Per me si è fatto tardi. Ci rivediamo domani sera ?> Nightmare girò la testa verso di lei , guardandola. Al posto di rispondere , inclinó il cappello a cilindro in avanti , mantenendo la solita espressione seria e triste. Nadia scosse la mano , sorridendo e allontanandosi da lì a piccoli passi. Nightmare continuò a guardarla. I suoi lunghi capelli neri oscillavano morbidamente sulla schiena e qualche ciuffo volava leggero nell'aria a causa del delicato vento. Lei spostò alcuni di questi ultimi dietro l'orecchio destro , con un gesto così elegante che sembrava aver recitato la parte di una dama per poterlo mettere in scena in quel momento. Le sue dita bianche e fragili come la porcellana caddero lente lungo il fianco , raggiungendo la vita. Mentre camminava , girò calma la testa dietro di sé, guardando Nightmare negli occhi. Gli sorrise. Bisbiglió qualcosa , ma da quella distanza era impossibile capire che cosa stesse dicendo. Tornò a guardare davanti a sé , sparendo dietro l'angolo di un palazzo. Nightmare rivolse di nuovo lo sguardo sul libro , però i suoi occhi non ne sapevano di continuare a leggere. Tirò fuori il suo orologio da taschino , lo aprì e controlló l'orario. < Anche per me è giunto il momento di andare.> Così chiuse il sottile sportellino d'argento dell'orologio e lo rimise in tasca. Chiuse il libro , alzandosi dalla panchina e dirigendosi verso la Freddy Fazbear's Pizza. Uscito dal parco , guardò quello splendido paesaggio dietro di sé prima di continuare il suo cammino verso casa. < Una serata perfetta >. Arrivato davanti al locale , bussó leggermente alla porta dell'entrata vicino la security room. Non aspettó molto prima che James gli aprisse , facendolo entrare. < Passata una buona ora ?> , gli chiese , mentre entravano nella stanza di controllo. Nightmare posó con cura il libro sulla scrivania , rispondendogli< Sì. Ma stasera il destino ha voluto che restassi in compagnia.> James lo guardò piegando la testa di lato , incuriosito < Con chi eri ?> Nightmare si appoggiò di schiena contro il tavolo , infilando la mano destra nella tasca dei suoi pantaloni neri. < Appena seduto sulla panchina , una ragazza si è avvicinata chiedendomi se poteva sedersi accanto a me. Avrei preferito starmene da solo, ma non potevo dirle di no. > James si sedette sulla sedia , incredulo. < Ed era carina ?> In questa domanda , Nightmare restò calmo e senza mostrare nessun segno di vergogna sul suo volto , ma le sue guance diventarono leggermente rosee. Guardava James con la sua solita occhiata seria e la sua bocca rimaneva immobile. Come se non avesse nessuna emozione al di fuori del suo sguardo serio. Chiuse leggermente le palpebre e i suoi occhi divennero ancora più simili al colore del sangue. Da lì scattò una piccola scintilla. < Dove vuoi arrivare ?> James sorrise leggermente < Tranquillo. So che non ti piacciono questi discorsi. Volevo solo sapere questo piccolo dettaglio. Non ti farò altre domande di questo genere se tu mi risponderai.> Nightmare fece un rumoroso ed irritante sospiro. Alla fine gli rispose a bassa voce : < Sì. Sei soddisfatto ora ?> < Certo , Nightmare. La prossima volta è meglio evitare completamente questo argomento se ti infastidisce così tanto. E da vent'anni che non ti vedo più sorridere.......Mi manca il mio vecchio nipote allegro e felice di una volta. > L'espressione arrabbiata e seria di Nightmare si tramutó in tristezza. James aveva ragione , ma non poteva farci nulla. Quando seppe della scomparsa di sua madre Mary , non riuscì a spiccicare un sorriso. Le era affezionato così tanto che a pensarla in quel momento gli veniva da piangere. Strinse le mani a pugno. < Devo andare. Buonanotte> , dicendo ciò , uscì dalla security room in tutta fretta , dirigendosi verso il corridoio. < Non piangere. Non piangere> , si ripeteva. Però una lacrima scese delicata ed insistente sul suo viso bianco come la neve. La sua bocca mostrava tanti denti appuntiti. Il suo occhio visibile diventargli completamente nero con un luminoso punto rosso al centro. Di scatto sbatté violentemente la schiena contro il muro , scivolando piano sul pavimento. Cercò di calmarsi facendo lunghi e profondi respiri. Chiuse gli occhi , coprendoli con una mano , e con l'altra si tolse il cappello a cilindro giallo e appoggiò il braccio sul ginocchio. Iniziò a singhiozzare silenziosamente. Cominciò a sentire dei passi che stavano venendo verso di lui. Preoccupandosi di farsi vedere in quello stato , - chiunque stesse arrivando in quel momento -si alzò con una tale agilità che sembrava avere delle molle al posto delle gambe , ritrovandosi in piedi in un batter d'occhio. Si sistemó il cappello mettendolo in testa e guardò alla sua sinistra in fondo al corridoio. Da lì si stava avvicinando Baby con il suo smagliante sorriso. Le mani incrociate dietro la schiena. I suoi capelli arancioni svolazzavano in aria leggeri , come se avessero vita propria. Gli occhi verdissimi e luccicanti guardavano Nightmare , cercando di trasmettergli la sua enorme felicità. Ma il massimo che poté fare fu di tranquillizzare il suo sguardo. La bocca non si curvó neanche per sbaglio. Arrivata davanti a lui si gettò tra le sue braccia , felice di rivederlo di nuovo a casa. Quando si allontanò , sollevò la testa per guardarlo. < Com'è andata ?> Nightmare non voleva rispondere di nuovo a quella domanda. Però se non avesse reagito , sarebbe stato sospetto per Baby e le cose sarebbero andate peggio. < Tutto a posto , grazie. È stata una serata tranquilla >. Mantenne lo sguardo della sorella , cercando di restare calmo. Baby annuì felice. < Sono contenta per te....Ah , andiamo nella sala dei compleanni ? Devo dirti una cosa. > < È importante ? Domani devo alzarmi presto per lavorare. Non posso fare tardi > , obbiettó Nightmare. < Ti rubo solo cinque minuti. Promesso> , Insistette gentilmente Baby. Lui sospirò e decise di seguirla. Appena arrivati , si sedettero uno davanti all'altra al primo tavolo che videro. < Sentiamo. Cosa volevi dirmi ?> , cominciò lui , appoggiando i gomito sul tavolo ed incrociando le dite delle mani tra di loro. < Finalmente ho trovato un lavoro. > Le braccia di Nightmare caddero pesantemente sulla superficie dura del mobile , sorpreso < Veramente ? E che genere di lavoro ?> , Baby si strinse nelle spalle. < Farò da guardia notturna in una pizzeria > , rispose in modo timido e preoccupato. E questo fece scattare in Nightmare qualcosa che non gli piacque affatto. In quel momento pensò a sua madre....E quasi gli mancò l'aria < Ne hai parlato con papà ?> < Certo..> , gli rispose immediatamente < E cosa ti ha detto ?> ,chiese Nightmare sempre più inquieto. Appena le fece quella domanda , la felicità di Baby si tramutó di colpo in scontentezza. < Non era molto d'accordo della cosa. Ha cominciato a diventare più teso quando gli ho detto di che pizzeria si trattava. > Nightmare inclinó la testa di lato. < In che senso ?> , le chiese insospettito. Baby sollevò la mano per calmarlo , accorgendosi della sua tensione. < Si tratta della Baby Circus's Pizza. È una pizzeria che è stata abbandonata più di sessant'anni fa. Papà mi ha raccontato che ha aperto lui il locale . Ma poi l'ha chiuso......Però la cosa strana è che non ha voluto dirmi il perché. Ha detto solo che è accaduta una cosa molto brutta e dolorosa. Non ha voluto andare oltre questo discorso. > Nightmare restò tutto il tempo immobile mentre ascoltava la sorella. Le sue palpebre non sbatterono neanche una volta. Accorgendosi che Baby terminò di parlare , prese la parola : < Un locale abbandonato..> , ripeté .<Sai nient'altro riguardo questa pizzeria ?> Lei guardò il vuoto della stanza pensierosa , concentrandosi su un punto fisso che era il buio di una di quelle piccole quattro pareti. Tornò a guardare Nightmare. < Ora che mi ci fai pensare , la Baby Circus's pizza è un po' come la Freddy Fazbear's Pizza. Stesso nome e stesso tema. Ovvero la pizza e gli animatronics. > < Animatronics > , ripeté Nightmare , sempre più incerto. A sentire il nome di quei robot gli veniva la pelle d'oca. Aveva una strana sensazione. < Senti , Baby. Questo lavoro non mi convince per niente. Sopratutto per il fatto che è un luogo abbandonato. E per di più con degli animatronics che non sai se sono funzionanti o no. Ma se lo fossero....Non voglio neanche pensarci.> La sua voce si fece sempre più preoccupata. Baby restò in silenzio. Non poteva vedere il fratello così agitato. < Nightmare..> Gli prese dolcemente la mano e gliela strinse < Non mi accadrà nulla , te lo prometto>. Lo sguardo caldo e sincero di Baby , fece provare a Nightmare una sensazione che non riusciva a descrivere. Si sentiva come se fosse stato attraversato da un piacevole calore in una giornata fredda di pioggia. < Okay , Baby. > , disse infine < Mi fido. Però l'unico che ora dovrai convincere è papà > Lei annuì speranzosa. < Ci proverò >.
Come vi sembra ? Spero che questa nuova storia cominci ad appassionarvi , perché accadranno tante cose molto interessanti e forse anche macabre.....
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Teletrasporto pericoloso
RomanceWithered , Nightmare e Baby sono adulti ormai. Nightmare ha trovato un lavoro e spera di ricavarne qualcosa per trasferirsi e vivere autonomamente, fuori dalla Freddy Fazbear's Pizza. Gli altri due fratelli lo troveranno a breve. Una sera Nightmare...