Leo
Sono in una sorta di bosco.
È notte fonda e l'unica fonte di luce è la luna piena che filtra attraverso le foglie.
Cerco la bacchetta e mi accorgo che non indosso l'uniforme, ma una sorta di maglia nera che sembra stata tagliata con un coltello un più parti, più e più volte, ho degli anfibi neri borchiati, dei pantaloni aderenti anch'essi neri con una fondina su entrambi i lati: nella destra vi è la mia bacchetta, 12 pollici e mezzo, nucleo in piuma di fenice, legno d'abete, leggermente elastica, la fondina di sinistra è vuota.
Il tutto completato da una lunga giacca che sembra fatta di pelle di serpente o qualche altro rettile color grigio scuro.
Recupero la bacchetta "Lumos", la punta si illumina, inizio a guardarmi intorno… ma è tutto reale?
"Leo" molte voci portate dal vento mi chiamano, "Chi c'è?" Urlo portandomi in posizione da difesa.
"La tua famiglia, cara" rispondono le voci, "Io non ho una famiglia" ho solo mia madre, ma da quando si è risposata con quel figlio di un mezzo troll rimbambito e sono nati i miei fratelli (un fratello e una sorella), sto perdendo anche lei.
Sento una voce alle mie spalle, più forte delle altre "Pensi questo? Figlia mia".
Mi giro di scatto pronta ad un probabile attacco, vedo un uomo, sulla ventina, vestito come me con una specie di falce in mano seduto su d'un trono fatto di pece incastonato di rubini rosso sangue.
Capelli castani e ribelli, la pelle non troppo chiara, somiglia veramente a mio padre tranne per una cosa… gli occhi rosso intenso.
"Tu non sei mio padre, i suoi occhi erano grigi" le lacrime minacciano di presentarsi e prontamente le ricaccio indietro.
"Ma tua madre non ti ha spiegato proprio niente?" Ha un tono calmo ma deluso. La steana forma di mio padre riprende il discorso "Senti, Leo, non ho molto tempo" abbasso la guardia "Hai poteri che non puoi nemmeno immaginare" non capisco, non sono mai stata specie o che so io, lo giardo male. Lui ignora il mio sguardo "Ti ho lasciato tutte le risposte, ad Hogwarst, dove solo tu potrai raggiungerle" continua agitato.
"Dove?" Rispondo decisa, "Dove da troppo tempo sono stati rinchiusi oscuri segreti, uno in più non guasterà… Leo, lì è dove troverai cosa siamo e chi sei" non appena finisce la frase la terra coperta di foglie si apre sotto i miei piedi.
Cado in un baratro urlando, per poi atterrare quasi di faccia. La scena che mi trovo d'avanti è raccapricciante.
Sono di fronte all'esercito di Voi-Sapete-Chi e lì in mezzo riconosco mio "padre con gli occhi rossi" solo da questi ultimi perché il viso è coperto da una sorta di maschera.
Se ne sta lì tra le linee dei Mangiamorte, poi scatta avanti e si piazza davanti all'esercito guardandoli minaccioso, per poi attaccare.
Lo chiamano traditore, gli lanciano maledizioni e fratture, ma le prime rimbalzano colpendo chi le ha lanciate, le seconde le devia colpendo altri Mangiamorte.
Fino a quando si sente un grido "Avada kedabra" lanciato dallo stesso Signore Oscuro…
Un lampo verde lo colpisce e mio padre si smaterializza, tecnicamente non dovrebbe essere caduto a terra morto?
La scena cambia, ci siamo io e mia madre nel salotto della nostra vecchia casa, la piccola me sta colorando mentre lei legge.
Papà compare dal nulla, col fiato corto e cade a terra. "Jason!" Grida mamma, sedendosi al suo fianco, lui le mette in mano un chiondolo con un cristallo di quarzo… quello che adesso porto al collo.
"Daglielo al suo sedicesimo compleanno" ordina debolmente, "Volevo proteggervi".
"Papà?" La piccola Leo smette di disegnare, corre da lui e lo abbraccia. Lui sorride e poi chiude gli occhi, "Papà? Papà!? Mamma, cos'ha papà?" Chiedo con gli occhi lucidi mentre lei non smette di piangere sul suo corpo ormai privo di vita…
Tutto torna buio, sento una mano sulla mia, cerco di stringerla, "Si sta svegliando!" Un suono lontano ed ovattato. "Leo! Leo, svegliati!" Chi mi chiama? È un altro strano sogno?
Perché non riesco ad aprire gli occhi?
Provo a muovermi ma ottengo solo piccoli scatti semi spasmici.
Piano apro un occhio ma vedo tutto sfocato, sbatto le palpebre più volte finché non ci vedo decentemente. "Cos'è successo?" È tutto ciò che riesco a mettere insieme.
Ciao personcine!
Capitolo super anche oggi!
E con super intendo super spacca neuroni! Scherzo... anyway questo è il cspitolo con l'indovinello del padre di Leo....
Scrivete nei commenti la risposa con tanto di nome per la comparsa di new personaggio!
Se volete aggiungete anche la descrizione fisica, vi dico solo che deve essere un ragazzo...
Non vedo l'ora di scoprire chi indovinerà!
Alla prossima!
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A Hogwarst love story
Fanfiction13 anni dopo la caduta definitiva del Signore Oscuro, Leo Braver e Derek Whites sono i migliori giocatori di Quiddith del loro anno. Ma ancora non sanno che il loro destino si intreccerà proprio sul campo... E Derek scoprirà che la sua amata ha tant...
