~Capitolo 58~

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Derek
Sbatto le palpebre un paio di volte.
Leo cade a terra con un tonfo, resto fermo a guardarla mentre si siede sui talloni e si copre il viso con le mani. In tutta la Sala Grande piomba il silenzio, interrotto solo dai suoi singhiozzi.
L'ho fatta... piangere? Sono stato io? Sento una pugnalata al cuore ad ogni singhiozzo.
Avando lentamente verso di lei e mi inginocchio alla sua altezza, tiene la testa bassa e tiene i dorsi delle mani premuti sugli occhi.
Noto, con la coda dell'occhio, le sue amiche confuse e a bocca aperta.
"E-ehi" balbetto titubante, iniziando ad accarezzarle le braccia delicatamente come se rischiassi di romperla.
Lei di stringe ancora di più su se stessa cercando di farsi ancora più piccola, come se cercasse di sparire.
"Ti prego, non piangere" le sussurro dolcemente.
-Ehi, Romeo!-
"Quegli occhi sono troppo belli per piangere" l'ho detto sul serio?
-Ehi, deficente!- che vuoi?
-Sta fingendo- cosa? Non è possibile.
In quel momento lei sposta le mani dagli occhi e mi rivolge un sorriso furbo.
Oh, Santo Salasar, penso mentre mi colpisce con una frattura che mi scaraventa in area pochi metri più indietro.
Sento mancare l'area nei polmoni per un paio di secondi. "Credo abbia vinto lei" dico con la voce un po' roca, mettendomi a sedere.
Lei si avvicina e mi porge una mano per alzarmi, il mio battito cardiaco accelera.
Trattengo un sorriso da ebete mentre la guardo andare via.
-Io me ne vado-

Ciaooooo
Vocina, la voce della verità, quanto è vero che come personaggio la adorooooo
Insomma è così adorabilmente stronza! Ahahahah
Vabbè, ci si vede!

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