Pov you
Ero molto imbarazzata, così stetti in silenzio e non dissi nulla.
Quel giorno passò molto lentamente, non osai parlare con Yoongi per la brutta figura che avevo fatto, si vedeva che era abbastanza deluso...
Ma nonostante tutto Jungkook non la finiva di ronzarmi intorno per farmi spuntare un sorriso.
<dai smettila! >gli dissi ridacchiando per l'ennesima volta, era davanti a me e prendeva in giro Tae.
<Si ha ragione... KOOK SMETTILA>ripeté per l'ennesima volta il ragazzo scandendo bene le parole, non ne poteva più di stare ai suoi scherzi.
<ok ok>rise leggermente il più piccolo e poi si accasciò sulla sedia.
<Yoon è da stamattina che non parli>disse il maknae, non so con quali intenzioni, m ricevette un occhiata di fuoco dal più grande, steso sul divano a mangiare pop corn.
<Yoongi... >provai a dire, ma non mi sentí nemmeno, e fece molto male sapere che lo aveva fatto apposta.
<io... Non so cosa abbia fatto di male... Ma scusa... >continuai.
A quell'affermazione si girò di scatto.
<fatti aiutare da Jungkook! >sputò acido.
Il mio cuore si frantumò in mille pezzi, <okay... Grazie>risposi con tono leggermente deluso, per poi andare in camera seguita dai due ragazzi più piccoli.
<Andate via.. Per favore >chiesi guardandoli negli occhi.
Tae e Kook se ne uscirono, ma il maknae tornò.
<ehy... È fatto così... Lascialo stare, lo conosco da più tempo>cercò di consolarmi.
<ma non so cosa ho fatto di male! >ero sull'orlo del pianto, intanto le urla di Yoongi contro Taehyung si sentivano fino alla mia stanza.
<vedrai che passerà >portò la mia testa sul suo petto e Iniziò ad accarezzarmi la schiena.
<tranquilla>continuò con un tono che mi rassicurò, chiusi gli occhi e ascoltai il battito del suo cuore, era veloce,come il mio.
<T/N sono venuto per chied->il ragazzo che aveva aperto la porta si bloccò.
Un' espressione disgustata apparse sul suo volto.
<comunque prima, quando ti avevo detto di andare a piagnucolare da Kook, non dicevo sul serio... >e sbattè la porta senza lasciarmi il tempo di rispondere.
Una lacrima solcò il mio viso ormai confuso e distrutto.
Strattonai leggermente Jungkook, che mi guardava preoccupato.
<scusa... >sussurrai per poi correre fuori dalla camera a cercare Yoongi.
Vidi Taehyung davanti alla porta.
<che gli hai detto?? >mi chiese abbastanza scioccato ed irritato.
<n-nulla... Jungkook... Mi stava solo rassicurando... >
La mia voce era spezzata e le lacrime minacciavano ancora di uscire.
<come devo fare con voi?... >domandò più a sé stesso che a me.
<è uscito? >chiesi a quel punto.
Lui annuì poco convinto e dopo qualche secondo schizzai fuori dalla porta per cercarlo.
Avevo controllato dappertutto, lo avevo chiamato molte volte, ma di lui ancora nessuna traccia.
<YOONGI! >urlai nel piccolo parco a cui ero di fronte, ma nulla.
Era ormai sera, la poca luce derivava solo da quei lampioni che si trovavano ai lati della strada, ritornai verso il centro, un fiume di gente mi trapassò.
Mille negozi si illuminavano davanti a me, e la folla non era poca.
Non lo avrei mai trovato.
Avevo ignorato tutte le chiamate dai ragazzi, e ancora giravo in cerca del ragazzo.
Qualcosa attirò la mia attenzione, un area per bambini, con dei campi da calcio e basket, ma non mancavano le reti da tennis e pallavvolo.
Dei rumori ripetitivi si inoltravano nelle mie orecchie.
Mi addentrai nel grande giardino pieno di campi, poi iniziai a dirigermi verso la fonte di quel rumore.
C'era un ragazzo, non molto alto che aveva appena segnato a canestro, i suoi muscoli si contraevano e rilassavano, i capelli erano attaccati alla fronte per il sudore, e coprivano leggermente il volto che non riuscivo a vedere per il buio.
Un altro canestro.
Mi avvicinai ormai incuriosita, e lo vidi, era Yoongi.
Mi sedetti a terra a guardare il corpo del ragazzo, i jeans che non gli impedivano di muoversi e la maglia nera che svolazzava con il leggero venticello.
Si muoveva a ritmo e in sintonia con la palla, i salti che faceva per schiacciare al canestro e poi spostarsi le ciocche bionde dal viso.
I suoi tratti del volto contratti e gli occhi puntati sull'obiettivo, per riuscire al meglio nell'impresa.
Era bellissimo... Mi incantai a guardarlo.
<che ci fai qui? >mi chiese notandomi. Io arrossii per l'imbarazzo di essere stata appema scoperta...ma decisi di non darci peso.
<ti stavo cercando>dissi alzandomi e raggiungendolo.
<ok... Ora puoi anche andare.>
Il suo tono era freddo e distaccato, le sue emozioni non trasparivano e tutto questo mi provocava una forte delusione.
<Yoongi.. >iniziai<Prima Jungkook mi stava solo consolando>tentai di spiegare.
<ma non lo vedi che ti ronza attorno come un cagnolino? Apri gli occhi>
Stava per andare via, quando lo afferrai al polso.
<non so perché ti dà fastidio ma... Tenterò di distaccarmi da lui... >
<non devi, io non sono nessuno>e a quelle parole svenni.
Dischiusi leggermente gli occhi, per poi ritrovarmi seduta con la schiena alla ringhiera di metallo.
<finalmente>sentii dire da Yoongi.
Sbattei più volte le palpebre e tentai di alzarmi, ma caddi all'indietro.
Per fortuna il ragazzo accanto a me riuscì a sorreggermi.
<stai giu... >disse dolcemente.
Feci cime mi aveva detto e mi sedetti ancora una volta accanto a lui.
<c-che ore sono? >chiesi guardandolo.
<le due>
Serrai gli occhi.
<e-e tu non sei andato a casa?! >quasi urlai.
<uno: tu eri nel mondo dei sogni, due:il mio telefono è a casa e il tuo ormai é scarico... Quindi avrei dovuto aspettare che tu svegliassi... >
Annuii debolmente a quelle parole.
Il silenzio era incessante, così iniziai a parlargli di qualcosa per dirarci.
<da quanto giochi a Basket? >
Il ragazzo mi guardò girando la testa verso di me.
<mi piace fin da quando sono piccolo, lo faccio quando ho voglia di distendere i nervi e rilassarmi, per pensare>
<dev'essere bello >affermai.
Lui disse delle parole che non avrei mai immaginato.
<se vuoi ti insegno >e voltò il capo verso di me.
Gli sorrisi entusiasta, era più dolce rispetto a prima...
Passammo tutta la notte a chiacchierare, non sentivo la stanchezza, né tantomeno mi stavo annoiando, parlare con lui era diverso, il cuore batteva a mille e i miei occhi e mente sognavano.
Mi appoggiai sulla sua spalla per ammirare l'alba.
<è bellissimo>sussurrai, lui annuì con me.
<ma ora chi lo spiega ai ragazzi? >
Esclamai facendogli buttare la testa all'indietro, poi, scoppiò a ridere, finalmente avevo sentito la sua risata, anche se per pochi secondi, le sue labbra si erano dischiuse, mostrandomi qualcosa di unico.
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HEYY COME VA?
Spero che il capitolo vi sia piaciuto... Byee!!

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The last [Min Yoongi]
FanficChi ha un cuore fragile, farebbe di tutto per fare in modo che non si rompa, usando qualunque metodo possibile. Eppure chiudersi in sè stessi non è l'unica soluzione, si potrebbe trovare qualcuno che oltre a proteggere il cuore...lo rinforzi. «T/N s...
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