Pov you
Non riuscivo a muovermi, continuavo a guardare il mare, con la speranza che il ragazzo tornasse a galla, ma non successe.
Dopo un paio di secondi, che a me sembrarono ore, iniziai a correre verso la riva del mare per poi buttarmi in acqua.
Lasciai le mie cose per terra e cercai di raggiungere Yoongi.
Iniziai ad urlare per chiamarlo, ma nessuna risposta giungeva, immersi la testa nell'acqua calda per poi aprire gli occhi, che pizzicavano.
Vidi dell'acqua colorata di rosso, mi diressi in quella direzione e lo vidi.
Il corpo che emanava sangue stava scendendo verso di più verso il buio più totale.
Presi un gran respiro e mi immersi cercando di raggiungerlo.
L'acqua in quel punto era calda, e si vedeva a malapena per corpa del liquido rossastro, che si incrostava nei miei abiti.
Afferrai il braccio del ragazzo, ormai ero senza aria, così risalii velocemente in superficie e presi un lungo respiro.
Le lacrime si mischiavano con l'acqua che colava dal mio viso, continuai a raggiungere la riva con la speranza che il ragazzo di svegliasse, ma evidentemente aveva sbattuto la schiena su qualcosa, dato che vi era un taglio profondo.
Appena lo vidi, accelerai e lo buttai fuori dall'acqua.
<YOONGI! >cercai di dire con voce sodfocata.
Afferrai rapidamente il telefono che avevo lasciato sulla riva.
Le mie dita bagnate faticarono a comporre quel numero, e in pochi minuti, l'ambulanza arrivò.
Di nuovo.
<non è la seconda volta? >mi chiese una voce familiare, era l'infermiera che mi aveva soccorsa tempo fa.
Io annuii incapace di dire due parole, poi mi coprii il volto con la mano e salii sul trasporto.
Guardavo il volto di Yoongi che esprimeva terrore.
Le sopracciglia erano corrugate e poca aria usciva dalla sua bocca.
Tre medici si misero accanto a lui e iniziarono a fargli sputare acqua.
Quella scena era raccaprocciante, ne sputò parecchia.
Ma non vi furono segnali di vita.
Subito dopo passarono a mettergli una fascia sulla schiena, dove aveva il taglio.
L'emorragia non si fermava e probabilmente era tutta colpa mia.
Non mi accorsi del tempo, che eravamo già nella sala, avevo chiamato i ragazzi ed eravamo tutti qui riuniti.
<è la seconda volta... >sospirò Jin.
Ma io scossi la testa.
<la prima lo aveva fatto per salvare me... Oggi è diversa la situazione >spiegai comprendomi nuovamente il volto e singhiozzando.
Namjoon e Jimin si lasciarono cadere delle lacrime, Taehyung non osava guardare e Jungkook era vicino a me che provava a consolarmi, nonostante lui stesse peggio di me.
Passai giorni e giorni in quella sala, ma la situazione non faceva altro che peggiorare, io non mangiavo da giorni e Jungkook era preoccupato per me.
<DOVREMMO ESSERE PREOCCUPATI PER LUI! VA' VIA KOOK!! >cacciai il più piccolo che abbassò lo sguardo colpevole.
Mi lasciò sola nella stanza.
<Y-Yoon? >lo chiamai avvicinandomi ulteriormente.
<L-lil... Meow... Lil meow meow? >continuai con gli occhi che bruciavano.
Altre lacrime percorsero le mie guance arrossate e già umide.
Gli occhi rossi mi facevano male e non riuscivo a togliere lo sguardo da quel ragazzo, che non voleva svegliarsi.
Poi un rumore mi svegliò, un suono assordante e non più ripetitivo mi perforò i timpani.
<CAZZO YOONGI NON FARE SCHERZI!! >Ma ancora prima di realizzare, cinque infermieri corsero nella stanza per poi scaricare dell'elettricità sul suo petto nudo.
Continuarono per minuti e minuti, poi finalmente si ristabilí.
I miei singhiozzi si fecero sentire, il medico si avvicinò.
<la prossima volta, potrebbe non farcela>dette quelle parole caddi in ginocchio fissando il vuoto.
<mi dispiace >aggiunse prima di uscire dalla sala e lasciarmi insieme a Yoongi, da soli, di nuovo.
Avvicinai la piccola sedia di legno al letttino e poggiai la testa sul comodo materasso bianco.
Poi chiusi gli occhi e strinsi la mano al ragazzo accanto a me, poi mi addormentai.
Mi svegliai con il sole che trapassava la serranda e i chiacchiericci dei ragazzi intorno a me, Jungkook mi guardava leggermente triste.
Subito staccai la mia mano da quella di Yoongi.
<non si è ancora svegliato? >chiese Namjoon.
Io negai con la testa per poi guardare gli occhi chiusi del ragazzo.
Mi alzai in piedi, era da circa tre giorni che non mangiavo e mi sentivo abbastanza debole, infatti ricaddi sulla sedia.
Passarono altre ore ed ore, i sei ragazzi uscirono dalla stanza e altre mie lacrime si fusero con il letto e le lenzuola.
<Cazzo Yoongi... Non fare scherzi... Alzati maledetto cretino! >urlai tra un singhiozzo e un altro.
Strinsi la sua mano tra le mie e percepii uno scatto improvviso.
Subito mi fiondai accanto a lui per vedere se si era svegliato, ma nessun macchianrio dava segni di miglioramento.
Poi le sue palpebre si mossero, ma un istante dopo, il suono frastornante riempì la stanza con il suo rumore assordante e non interrotto.
Aveva sul volto la maschera della morte, ma continuavo a sperare e risperare, ricordando i momenti passati con lui.
Il mio cuore perse un battito ripensando alle parole del medico, il fiato si mozzò e le lacrime non riuscivano a scendere.
La mia mente si offuscò e caddi a terra con un groppo in gola.
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WEI... come va?
Non sono così cattiva di solito ma... Va bene... O quasi...
Comunque... Vi lascio con i dubbi... Sorratemi.. .. BYEE!!

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The last [Min Yoongi]
FanfictionChi ha un cuore fragile, farebbe di tutto per fare in modo che non si rompa, usando qualunque metodo possibile. Eppure chiudersi in sè stessi non è l'unica soluzione, si potrebbe trovare qualcuno che oltre a proteggere il cuore...lo rinforzi. «T/N s...
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