Capitolo 14

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Era lunedì e stranamente tutti gli studenti della Harbor giravano per il cortile e per i corridoi scolastici completamente sorridenti.

Ovviamente erano tutti entusiasti per la riapertura dei dormitori e  anche io in fondo lo ero, ma in quel momento stavo pensando a come dire a Niall che lo volevo come un amico. Cioè, ero super decisa a dirglielo, ma come?  

Mi intrufolai nell'aula di Fisica, sedendomi al mio solito posto, aspettando Sofia. Cercando di non pensare a Niall e ai suoi occhi azzurri, mi misi a ripassare Fisica, o almeno finsi di farlo. Vidi Sofia sull'uscio della porta dell'aula, oscurata dalla figura di Michael, molto più alto di lei, con i capelli verdi che si muovevano a tempo della sua risata. Al suono della campanella, lui si avvicinò a lei e le stampò un bacio sulle labbra prendendole il mento con la mano libera dai libri scolastici. Riportai lo sguardo sul mio libro sorridendo, ma con un velo di tristezza e malinconia che avvertivo proprio in quel sorriso. Ero proprio certa di voler tagliare tutto così subito?

Feci finta di niente quando la mia migliore amica si sedette vicino a me sorridente, un sorriso nuovo, stupendo e felice.

-'Giorno Grace! -mi salutò abbracciandomi e stampandomi dei baci su tutta la faccia. Scoppiai a ridere.

-Sof, ma che ti prende-continuai a ridere.

-Scusami, Grace-disse staccandosi e mettendosi a ridere imitandomi- è che sono così felice!

-Sono contenta per te, te lo meriti-iniziai sorridendole-e poi Mikey mi piace un sacco, state benissimo insieme.

-Anche te e Niall non scherzate, eh!-mi disse colpendomi amichevolmente con un pugnetto sulla spalla.

-Ma cosa dici, dai.-abbassai lo sguardo imbarazzata.- Non stiamo insieme.

-Guardami-  si sistemò sulla sedia verso di me -Ti sembro stupida?

Risi.-Sofi, giuro. E' la verità.

-Ne parlano tutti Grace, della partita e di quello che è successo. Quando avevi intenzione di dirmi tutto?! -sembrava piuttosto seria. In effetti, non avevo raccontato niente a nessuno di questa faccenda, del bacio con Niall eccetera, se non ad Ashton e Luke, ai quali, come il resto della mia vita, era impossibile da nascondere.

-Te ne avrei parlato oggi, lo sai. E poi cosa dicono in giro esattamente,  scusa? E' successo soltanto ieri e poi non c'è assolutamente nulla da raccontare.

-Mmm, diciamo che parlano di te e Niall dalla settimana scorsa, dicono che siete già andati a letto insieme e della rissa scoppiata sul campo da calcio tra Ashton e Niall e cosa peggiore di tutte sai qual è?

-Ci può essere qualcosa peggio di questo? -fissavo gli studenti che ancora entravano in aula senza vedere ancora la prof.ssa alla cattedra. Sentivo le mie guance avvampare e sudavo freddo, mentre provavo ad immaginare cosa avessero potuto aver detto di peggio.

-Dicono che non solo te la fai con Niall, ma anche con Ashton ed è per questo che si sono picchiati.

-Cosa?!-urlai e tutta l'aula si girò verso me e Sofia. Ripresi il controllo e iniziai a parlarle sotto voce.

- Che casino.Ti rendi conto che nulla di tutto questo è vero?

-Lo so, Grace. Ma tu sai anche che la gente cerca sempre di ingigantire le cose senza sapere davvero come sono andate e senza conoscere le persone.

-Odio le persone così.  Non mi conoscono, non sanno cosa ho passato, non sanno cosa è per me Ashton e non sanno che io non farei mai una cosa così.

In quel momento, il respiro di Sofia venne interrotto dalla professoressa, che con la sua voce sottile e dolce ci informò che la prof.ssa di Fisica non c'era e che avremo avuto l'ora libera. Così io e Sofia ci alzammo e ci dirigemmo fuori dall'aula, dove lei continuò a parlare.

||Thunderbolt|| niallhoranDove le storie prendono vita. Scoprilo ora