Come dicevo nel capitolo precedente, posto una foto, per rendere più chiara la descrizione del nostro Severus durante la punizione che infligge ad Herm. Le immagini che inserirò anche nei cap.successivi sono prese dal sito Pinterest.It
CAPITOLO DIECI – RABBIA
La mattinata trascorse tranquillamente per Hermione, la quale, nonostante si fosse svegliata stanca, date le ore piccole che aveva fatto, era stranamente contenta. Sapere di aver combinato un bello scherzetto a Piton la gratificava alquanto. Quando suonò la sveglia si vestì velocemente ed andò in sala grande a fare colazione, voleva arrivare puntuale quella mattina a lezione di trasfigurazioni. Dopo aver passato le prime due ore ad ascoltare la lezione della professoressa McGranitt ed a prendere appunti, suonata la campanella corse fuori, aveva lezione di cura delle creature magiche con Hagrid. Mentre camminava per recarsi nel cortile della scuola incontrò Harry e Ron che camminavano spediti per raggiungere anche loro il cortile. Hey Hermi, ehi!! Si sentì chiamare in coro dai due. Ehi ragazzi, ciao! Finalmente vi vedo, che fine avete fatto, come mai avete saltato trasfigurazioni? Chiese la ragazza fermandosi, incrociando le braccia al petto, squadrando i due ragazzi. Il primo a rispondere fu Ron, eh, sai Herm...è successo che...insomma, non abbiamo sentito la sveglia, e...beh era tardi, non volevamo disturbare.... Si intromise Harry, non ci siamo svegliati, tutto qui. Rispose schiettamente il moro, sorridendo e stringendosi nelle spalle con un'espressione da cucciolo bastonato. Non avevo dubbi, chissà perché, vabè dai, andiamo che Hagrid ci sta aspettando, questa volta ci saranno anche quelli del penultimo anno, ho sentito da un ragazzo che il professor Vitius non c'è e per non lasciare un'ora buca faranno lezione per sta volta con noi. Disse la ragazza prendendo a braccetto i due tirandoli per camminare più velocemente. Arrivati nel cortile trovarono Hagrid intento a spiegare qualcosa, il quale appena li vide li salutò calorosamente facendo grandi gesti con la mano. Ciao Hagrid, ciao! Risposero in coro i tre al suo saluto, iniziando ad ascoltare la lezione. Ma la tranquillità per Hermione non durò molto difatti si sentì trascinare indietro e girandosi vide la sua amica Ginny portarla in disparte lontano dal gruppo.
Herm... iniziò Ginny con sguardo indagatore, che cosa hai fatto? Mi chiese, squadrandomi. Io all'inizio non capii. Ginny, che intendi con cosa hai fatto? Le risposi piccata per essere stata interrotta nell'ascolto della lezione. Hermione! Ne parla tutto il castello! Per Merlino! Sussurrò Ginny avvicinandosi di più. Io alzai un sopracciglio in segno di domanda. Ginny, io non so di cosa stai parlando, non ho sentito nulla, di cosa parla tutto il castello? Chiesi, stavolta davvero incuriosita. Stamattina, alcuni ragazzi serpeverde che stavano passando nel corridoio dei sotterranei per venire a lezione hanno sentito Piton urlare. E non un urlo qualsiasi, dicono fosse furioso, hanno sentito anche dei colpi, come se stesse prendendo a pugni qualcosa...e Hermione porco Salazar, urlava il tuo cognome!! Finì la rossa. La vidi guardarmi preoccupata, io sorrisi. Ah...forse ho capito cosa intendi... iniziai a ridere tanto da non riuscirmi a trattenere quasi. Cosa hai combinato sta volta? Mi incalzo la mia amica. Ma nulla di che... iniziai... stanotte sono solo andata a fare una capatina nel suo laboratorio personale, modificando qualcosa, spostando qualcos'altro, facendo un po' di disordine...togliendo tutte le etichette dalle ampolle...insomma uno scherzetto così...da poco. Finii guardando Ginny con aria innocente e un sorrisetto malizioso. Intanto dall'altra parte la mia amica mi guardava sconvolta. Scandalizzata totalmente. Ma...Ma Herm, ti rendi conto di cosa hai fatto? Era su tutte le furie, te la farà pagare fino alla fine della tua vita.... Lasciò la frase a metà.... Beh Ginny, sono già praticamente sotto tortura con lui, tutto il giorno, tutti i giorni tanto vale almeno divertirsi un pochino.... Dissi a mò di giustificazione. Ma perché? Cioè come ti è venuta in mente questa idea? Mi chiese Ginny prendendomi un braccio per spostarmi ancora un po' più in la. Gli iniziai a raccontare brevemente cosa era successo la sera precedente, dell'intruglio che mi aveva fatto bere. Evitando il particolare di quel contatto tra me e lui e del morso. Ginny mi guardava ancor più sconvolta. Io finii di raccontare velocemente. Herm, io non so davvero cosa dire, cioè così su due piedi, ti direi che hai fatto bene, insomma è stato davvero un bastardo a farti bere quell'intruglio, iniziò la mia amica guardandomi, ma da amica ti dico che inizio ad essere preoccupata anche io, Ron esagera è vero, ma da quello che ha fatto ieri sera....insomma... ci si può aspettare di tutto e tu...facendo così lo stai provocando, sai che se volesse potrebbe farti del male. Sentenziò prendendomi la mano. Io gliela strinsi per rassicurarla. Ginny sta tranquilla, sai che so badare a me stessa e so gestire le cose, ho passato fin troppe cose in guerra, che vorrai mai che siano queste sciocchezze? Le dissi risoluta sorridendole. Ma mi fa piacere che vi preoccupiate per me. Continuai abbassando lo sguardo. Oh Herm, certo che ci preoccupiamo sei la mia migliore amica, per la mia famiglia come se fossi un'altra figlia, per quei due deficenti e indicò con la testa i miei amici che si litigavano il posto per cavalcare per primi Fierobecco, sei una sorella! Non vogliamo che ti capiti nulla di male. E dicendo così mi abbracciò, io ricambia la stretta, mi mancava un po' di affetto, ogni tanto ci voleva. Ci staccammo e ci guardammo negli occhi. Ti voglio davvero bene, mi disse, io anche Ginny, le risposi, poi guardai di nuovo in direzione del gruppo. Sai che le ultime due ore abbiamo pozioni vero? Parlai tornando a rivolgere lo sguardo sulla ragazza di fronte a me, che mi guardò perplessa. Certo che mi ricordo, mi rispose. Beh, tieniti pronta, ci sarà da ridere! Risi ammiccando, facendole l' occhiolino! Herm, sei incorreggibile! Ridemmo entrambe, camminando per tornare dagli altri. La lezione finì in fretta, era l'ora dell'intervallo e ne approfittai per mettere in atto l'altra parte del mio piano. Hei Gin, io vado, devo fare una cosa e devo arrivare prima nell'aula di pozioni! Le dissi all'orecchio. Lei mi guardò con uno strano luccichio negli occhi. Vengo con te Herm, ogni tanto voglio divertirmi anche io! Io la guardai perplessa all'inizio poi sorrisi perfidamente e la tirai per un braccio. Dove adiamo? Cosa hai in mente? Mi chiese mentre tornavamo verso il castello! Aspetta e vedrai, te l'ho detto ci sarà da ridere! Le risposi accelerando il passo. Dovevamo fare in fretta. Entrammo nel castello e spinsi la mia amica verso destra, dove sapevo avremmo trovato Gaza, e così fu. Ci avvicinammo con un'espressione paciosa. Signor Gaza, parlai educatamente mentre questo si voltava verso di noi, avremmo bisogno di un pacchetto di puntine, sa il professor Piton ci ha incaricate di appendere delle pergamene alla bacheca nella sua aula. Chiesi sorridendo, mentendo spudoratamente. Gaza si limitò ad annuire senza fare domande, cercando dentro un cassetto tirando fuori un contenitore con una ventina di puntine. Lo ringraziammo in coro e ci incamminammo verso i sotterranei ridendo. Herm, se ho capito cosa hai in mente non so se riuscirò a trattenere le risate sta volta! Mi disse Ginny mentre camminavamo spedite nei sotterranei. Amica, vedi di riuscirci o stasera mi terrai compagnia in punizione! Le risposi ridendo dandole una spintarella. Arrivate davanti l'aula bloccai Gin, dicendole di far silenzio. Dovevo assicurarmi non ci fosse nessuno. Attaccai l'orecchio alla porta e non sentendo rumori aprii. Era vuota, feci segno a Ginny di seguirmi. Entrammo e chiusi la porta dietro di me. Gin tu rimani qua, assicurati che non arriva nessuno, se senti dei passi fammi segno! Dissi alla mia complice che annuì e si apposto dietro la porta con le orecchie aguzzate. Camminai velocemente nell'aula arrivando alla cattedra, posai il contenitore di puntine sulla scrivania aprendolo, prendendole e posizionandole sulla seduta della poltrona e sullo schienale. Feci un incantesimo per farle stare ferme in quella posizione e uno per disilluderle in modo che non potessero esser viste, rifoderai la bacchetta, presi il contenitore con quelle poche che erano rimaste e corsi verso la porta, prendendo Ginny sotto braccio, spingendola fuori. Ho fatto Gin, ora riportiamo queste a Gaza e poi tra 5 minuti torniamo per la lezione! Dissi correndo nel corridoio tenendo per mano la mia amica. Va bene ma sappi che sta volta mi siedo vicino a te Harry si metterà con Ron! Mi disse guardandomi. Annuii arrivando da Gaza, riconsegnando le puntine ringraziandolo.
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Normal Rebel, Hermione Granger-Severus Piton
RandomUna storia diversa tra la studentessa più brillante (e ribelle) della scuola e il professore più cinico e bastardo del castello. Se siete quanto meno curiosi di sapere di cosa tratterà questa FF entrate e leggete il prologo e poi deciderete se conti...
