cap.13

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Ecco il nuovo capitolo, so che avevo detto che la storia sarebbe stata meno melodrammatica, ma niente, proprio non ci riesco, sarà un vizio :D Spero vi piaccia il nostro Sev in stile "beldottorino", a me intriga molto. Ringrazio chi vota e commenta, come sempre. Lascio una foto di come mi sono immaginata Severus in questo capitolo, il sito è sempre lo stesso! Ellis.


CAPITOLO TREDICI – NUOVI INIZI


Mi svegliai a causa del prurito che sentivo sul collo, alzai piano le palpebre e portai la mano destra a grattare dove mi prudeva, sentendo sotto i polpastrelli dei lunghi capelli morbidi. Li scostai leggermente dall'incavo sopra la spalla e li accarezzai, passandomeli tra le dita, con addosso ancora l'intorpidimento del sonno... E dell'orgasmo...pensai, sorridendo al ricordo. Aprii gli occhi una volta per tutte e girai la testa vedendo Hermione abbracciata a me, con la testa poggiata sul petto, un braccio ad allacciarmi la vita, le nostre gambe intrecciate. Mi mossi appena per cercare di non svegliarla, volevo bearmi di quella visione ancora un po'... non riuscivo a vedere il suo volto totalmente ma, nonostante ciò, sapevo avesse stampata in faccia un'espressione dolce e serena. Il movimento del mio corpo, seppur leggerlo, la svegliò. Vidi la splendida creatura che avevo incollata addosso muoversi leggermente, un mugolio le sfuggì dalle labbra e dopo pochi secondi due occhi color del miele mi guardavano, sorridenti. Ciao.... Quel saluto aveva un suono amorevole, portava con se un sapore dolce che da anni, o forse mai, nessuno mi aveva rivolto. Ciao... la mia voce uscì roca e profonda, ma priva di quella punta di acidità e cattiveria che sapevo la caratterizzasse ormai da anni. La vidi muoversi, sciogliendo l'intreccio delle nostre gambe e spostarsi su un fianco, approfittai per invertire le posizioni. Mi alzai sul gomito mentre con l'altra mano le accarezzavo una guancia. I nostri occhi non si erano mai staccati da quando si erano riaperti. I miei capelli neri mi ricadevano ai lati del viso e andavano a sfiorarle la punta del naso, la vidi giocarci, avvicinando la bocca al mio viso, scioccandomi un bacio a fior di labbra. Sorridendo, facendo sorridere anche me. Feci scendere la mano dalla guancia al collo, al petto, disegnando una sica invisibile, fino ad arrivare sul fianco sinistro. Quando arrivai ad accarezzarle l'anca la vidi sussultare. Spostai velocemente l'attenzione dal suo viso al punto incriminato, accorgendomi di un grosso ematoma violaceo, uno di tantissimi altri. Sei ferita. Dissi, più come una costatazione che come una domanda. Vedendo benissimo da solo le chiazze scure sparse qua e la su tutto il corpo, e i tagli sulla coscia dovuti al Sectumsempra, sopra i quali un leggerissimo strato di pelle bastava appena a non far fuori uscire il sangue. Sono stata peggio. Mi rispose, accarezzandomi i capelli, facendomi spostare di nuovo lo sguardo su di lei. La baciai velocemente, con urgenza e passione, come a volerle chiedere scusa per quei ricordini. Andrai da Poppy stasera a farti vedere. Le dissi, staccandomi dalle sue labbra. Non ci andrò Severus, con quale scusa entro dentro l'infermeria? Cosa le dico? Di aver ingaggiato un combattimento con un mangiamorte giusto poco prima nel pomeriggio, dato che non avevo nulla da fare? Mi rispose Hermione ridendo, facendomi alzare un sopracciglio. Pensandoci bene però non ha tutti i torti... Ma non glielo avrei mai detto esplicitamente che aveva ragione. Allora lo farò io, stasera... infondo sono stato io a causarle ed è giusto che sia io ad occuparmene. Le dissi, andandole a leccare un capezzolo che già solo con le mie carezze aveva risposto inturgidendosi. Non ce n'è bisogno, posso fare da sola, non ho più 11 anni. Un leggero accenno di acidità colorò la sua voce, facendomi tornare con lo sguardo dentro il suo. Ho detto che me ne occuperò io stasera. Le dissi, marcando le parole, fissandola intensamente. Quando avrebbe capito chi era che comandava? Quel pensiero mi fece buttare fuori l'aria dal naso più velocemente, quasi ad imitare un toro che si sta spazientendo. E io ho detto che posso farlo da sola, come tutte le altre volte. Quindi no. La vidi tirare fuori la sua espressione più risoluta non abbandonando mai i miei occhi. Serrai la mascella, evidenziando i muscoli della mandibola. Come può un essere umano essere così eccitante, intrigante ed attraente ed al tempo stesso così fastidioso, irritante e ribelle. Pensai tra me e me. Ti ricordo che sono io a decidere ogni cosa di te. Devi ricordarti che io sono sopra di te...in tutti i sensi... e mentre le parlavo portavo la mano destra tra le sue gambe, aprendole, scendendo verso la sua intimità, entrando in lei con un dito. La vidi gemere ed inarcare leggermente la schiena, senza però abbandonare mai il mio sguardo e la sua espressione risoluta, devi imparare ad obbedire, ad accettare il mio pieno controllo su di te, mossi le dita strofinandole verso il suo punto G, Hermione soffocò un gemito, la vidi combattere contro la voglia di reclinare la testa indietro e chiudere gli occhi sotto il mio tocco. Sorrisi beffardo, continuando quella tortura seguita dalle mie parole, rassegati ad accogliere la mia volontà...a sottometterti pienamente e volontariamente... sfiorai il suo orecchio con le labbra mentre finivo di parlarle profondamente, con la voce roca per l'eccitazione che mi stava facendo provare, continuando il lavoro con le dita. Di di si, Hermione, dillo ora, e questa...piacevole....tortura finirà e non dovrai attendere oltre... e dicendo così sfilai le dita, andandole ad accarezzare il clitoride. La vidi cedere ai gemiti, chiudendo gli occhi ed inarcando la schiena sul punto di venire. Spostai lo sguardo dal suo volto al suo corpo. Vedendo i brividi che le facevano tremare gli addominali contratti. Quando tornai a guardarla i suoi occhi erano aperti, incatenati ai miei, un sorrisetto sbiego a decorarle la faccia. Mai. Mi disse risoluta, lasciandomi stupito per una frazione di secondo. Immediatamente bloccai la mano, interrompendo quel piacere che l'aveva fatta arrivare così vicina all'apice. Ghignai, perfidamente vedendo la sua espressione contrariata. Cambierai idea. Te lo farò vedere io...come la cambierai... le dissi, puntando gli occhi nei suoi, prima di girmi e scendere dal letto, recuperando i vestiti. Iniziando a vestirmi lentamente, senza uso della magia.

Normal Rebel, Hermione Granger-Severus PitonLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora