CAP.2

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CAPITOLO SECONDO – INCOTRI SCONTRI

Hermione era solita ormai aver perso l'abitudine ad alzarsi presto, anzi, oramai era quasi sempre una delle ultime a svegliarsi e a fare capolino in cucina per mangiare la propria colazione, causa anche l'ora tarda in cui si addormentava, difatti quasi sempre la ragazza riusciva a prendere sonno quando già tutti in casa dormivano da parecchie ore e, anche una volta addormentata, il suo sonno era irregolare, turbolento, e costellato di incubi inerenti alla guerra. Quella mattina si era svegliata a causa di un vociare che sentiva provenire dal piano terra dove vi erano la sala e la grande cucina, girando la testa aveva notato che Ginny era già fuori dal letto e nonostante la porta fosse stata chiusa riusciva a percepire il chiasso delle voci di tutta la famiglia, chiaro segno che erano già tutti in cucina e stavano facendo colazione insieme. Dato che oramai si era svegliata, tanto valeva vestirsi e scendere, anche perché il suo stomaco reclamava cibo, uno dei tanti cambiamenti portati dall'adolescenza era proprio quello, mangiava molto più di prima. Scostò la leggera coperta che la copriva, nonostante infatti fosse inizio settembre le giornate non erano particolarmente calde e la sera iniziava già a fare fresco, e puntando i piedi sul pavimento, con un sonoro sbadiglio si alzò in piedi. Avvicinandosi all'armadio prese i jeans chiari strappati sulle ginocchia, il reggiseno e gli slip rigorosamente perizoma e neri, una canottiera elasticizzata anch'essa nera, una felpa senza maniche nera con la scritta rossa ed il cappuccio e le sue sneakers grigio scuro. Si mise tutto il malloppo in braccio e aprendo la porta entrò in quella affianco per farsi una veloce doccia. Si finì di lavare i capelli ormai lunghi fino alla schiena, si asciugò addosso con un colpo di bacchetta e sempre con la stessa indossò in un attimo i suoi indumenti e le scarpe da ginnastica, si mise la matita agli occhi ed il mascara nero e decise di lasciare i capelli leggermente umidi sciolti sulle spalle, frizionandoli con l'asciugamano invece di asciugarli del tutto, infondo si poteva dire che era ancora estate. Fatto ciò apri la porta del bagno e iniziò a scendere gli scalini per recarsi al piano terra. Appena riuscì a scendere gli ultimi gradini della grande scala ed entrare in cucina gli si palesò davanti una scena alquanto bizzarra, se non per il semplice fatto che tutti gli occhi fossero puntati sull'ultima arrivata. L'intera famiglia Weasley era seduta intorno al grosso tavolo marrone intenta a fare colazione, chi beveva il caffè come Arthur, chi spalmava un chilo di marmellata sul pane come Ron, chi era intento a leggere la gazzetta del profeta come Harry, ma la cosa che attirò maggiormente il suo sguardo furono le tre persone anch'esse sedute al tavolo non facenti parte della, già grande abbastanza, ciurma. Infatti il professor Silente, preside di Hogwarts, la professoressa McGranitt, insegnante di trasfigurazioni, ed il professore di pozioni Severus Piton erano anche loro seduti attorno al tavolo intenti nel bere thè o caffè. Tutti la stavano fissando, quando se ne accorse alzò minacciosamente il suo sopracciglio destro innervosita, nella più fedele imitazione del suo professore di pozioni seduto avanti a lei e intento a fissarla tanto quanto gli altri, che quando se ne accorse assunse la stessa espressione della ragazza. Alla vista della faccia di Hermione tutta la famiglia si ridestò e la salutarono in coro chi con un buongiorno, chi con un ciao Herm. La ragazza con un sorriso tirato, ed un buongiorno generale, si sedette nell'unico posto rimasto libero e prese il suo thè, iniziando a berlo, guardando di tanto in tanto le persone sedute al tavolo con espressione corrucciata e le sopracciglia pericolosamente vicine tra loro. Tutta quella gente nella stessa stanza la metteva a disagio, le faceva venire una strana ansia ed una ambigua sensazione di pericolo. Una volta finito il suo thè, inizio a mangiare il suo panino al prosciutto tenendo la testa bassa, concentrata nel cercare di far passare quel miscuglio di emozioni negative che la stavano assillando, non badando a cosa succedesse intorno a lei, dato l'ultimo morso al panino ed ingoiato il suo ultimo boccone, alzò la testa dal piatto e notò che tutti la stavano fissando nuovamente. Sul punto di esplodere di rabbia per quella continua invasione del suo spazio personale sbatte la mano sul tavolo.

Normal Rebel, Hermione Granger-Severus PitonLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora