Perdonate il mio ritardo, in questi giorni non sono stata un gran che e neanche la mia ispirazione. Spero che questo nuovo aggiornamento vi piaccia!Ringrazio sempre tantissimo tutti coloro che mi fanno sapere cosa ne pensano dell'andamento della storia! Ellis.
CAPITOLO VENTISETTESIMO – AGLI SGOCCIOLI
Quella sera la scuola era in fermento, gli esami erano ormai iniziati, tutti gli studenti del settimo anno avevano già sostenuto buona parte delle prove scritte, orali e pratiche e per gli studenti di grifondoro ne mancava solo una, l'indomani, pozioni. Dopo aver salutato Severus ed aver annuito non molto convinta ad i suoi incoraggiamenti, mi diressi a passo di marcia verso la sala comune, dove sapevo avrei trovato i miei amici intenti in uno studio matto e disperatissimo. Rispetto alle altre prove che avevo sostenuto, quella sera ero tremendamente agitata per l'indomani, non solo perché non avrei mai voluto deludere le aspettative di mio marito, ma anche per la preoccupazione crescente riguardo agli odori troppo forti, che ormai da qualche settimana a questa parte mi creavano non poca nausea e, si sa, quasi tutte le pozioni nella loro preparazione emanavano odori spesso pungenti. Fortunatamente l'agitazione per l'ultimo esame era l'unica cosa che mi occupava la testa al momento, per le nozze era stato tutto organizzato e delle poche cose che mancavano se ne sarebbe occupato Severus. Il fine settimana precedente avevo finalmente trovato il mio vestito perfetto ed avevo fatto piangere per buoni dieci minuti Ginevra e Molly, che si era prontamente imbucata. La sera stessa avevo comunicato la mia, alquanto particolare, decisione di voler essere accompagnata all'altare da Harry e Ron, sapevo che nel mio presente erano le uniche due figure maschili ad essere più vicine ad una famiglia e per questo ero stata irremovibile. Pronunciai la parola d'ordine ed il ritratto della signora Grassa si aprì, rivelando una sala comune decisamente troppo piena. Avanzai verso il tavolino dove tutt'intorno c'era il settimo anno al completo, praticamente una task force di ripasso. Herm!! Vidi Ginny balzare dalla poltrona e venirmi incontro, abbracciandomi. Ehi...come stanno andando le cose? Sussurrai, per non disturbare il gruppo. Insomma Herm...stanno messo tutti un po' così...sono preoccupati per Piton, sperano solo non sia troppo crudele. Rispose piano la roscia, girandosi a guardare in direzione dei ragazzi. Non lo sarà...ma sai che la pozione non la sceglierà lui...le istruzioni arrivano dal ministero e lui ci si dovrà attenere rigidamente... possiamo solo sperare che non sia una pozione di livello troppo avanzato. Ribattei, iniziando ad avanzare verso il gruppo studio. Già...tu come stai con il tuo...mal di stomaco? Mormorò, ancora più piano. Non benissimo, è la cosa che mi preoccupa maggiormente...non voglio dover correre in bagno per vomitare rischiando di rovinare la prova... Severus mi ha dato una specie di intruglio che dovrebbe aiutarmi...lo prenderò poco prima di iniziare...non so che dirti Gin. Le risposi, fermandomi qualche passo prima degli altri, per non farmi sentire. La mia migliore amica annuì senza rispondermi, aveva capito benissimo, la mia agitazione mi si leggeva in faccia a chiare lettere. In quel momento Harry alzò la testa, lanciandomi uno sguardo supplichevole, che mi fece avvicinare, seguito a ruota da Ron. Ragazzi...percorsi la distanza che mi separava dal tavolo di legno. Herm...dacci una mano ti prego! Harry non fece in tempo a parlare che venne scavalcato da Ron. Herm ti prego, ci aiuterai tu domani vero? Ti prego dimmi di si non voglio dover ripetere l'anno! Piagnucolò Ron, guardandomi con due occhi enormi. Ragazzi, certo che vi aiuterò... sia ora...che domani o almeno ci proverò...sono tornata prima apposta. Risposi, mentre con la coda dell'occhio vidi Ginny tornare al posto che aveva lasciato prima ed io mi sporgevo in avanti poggiando i palmi sul ripiano marrone. Dove siete arrivati? Cosa avete fatto fin'ora? Domandai, guardando prima l'uno e poi l'altro. Abbiamo ripassato il programma già due volte ma...ma non riusciamo a ricordare tutti i passaggi, le tempistiche i vari ingredienti ed i trattamenti, sono troppe cose! Fu Harry a rispondermi, mentre si passava una mano tra i capelli esasperato. Ron aveva un colorito decisamente pallido. Dobbiamo ripetere, altrimenti non li ricorderete mai...ma a proposito ...questi sono i miei schemi, per ogni pozione ci sono riassunti tutti gli ingredienti, le tempistiche, le varie colorazioni e tutto il resto. Potete tenerli anche stanotte, fino a domattina, a me non servono. Tirai fuori un mucchietto di pergamene dalla tracolla e gliele posai sul tavolo. Herm sei la migliore! Disse Harry, sfogliando le prime due o tre pergamene, non resisteremmo due giorni senza di te, aggiunse Ron, sorridendomi. Sorrisi di rimando, posando la tracolla a terra e prendendo una sedia mi sistemai tra i due iniziando a ripetere forse per la centesima volta tutto il programma dall'inizio dell'anno. Un brivido di freddo mi percorse...uno dei tanti che negli ultimi minuti mi avevano tenuto compagnia...a causa forse della tremenda stanchezza. Era quasi l'una di notte ed avevamo appena finito di ripassare l'intero libro. Girai leggermente lo sguardo vedendo Ginny profondamente addormentata sul divano, qualche studente del settimo anno con la testa penzolante sul libro, altri erano già andati a dormire da un pezzo abbandonando l'idea di studiare altro. Ron lo avevo perso da almeno una buona mezzora...pur restando con gli occhi aperti si vedeva chiaramente stesse dormendo in piedi. Harry si era più volte maledetto di non aver più con sé il libro del principe mezzo sangue, alias mio marito. Ragazzi...forse dovremmo andare a dormire...ormai è inutile continuare a ripetere... mormorai, attenta a non svegliare Ginny, mentre l'ennesimo brivido di freddo mi percorreva, nonostante il camino acceso a pochi passi da me. Si Herm...io sono davvero distrutto. Rispose Ron, alzandosi dalla sedia, lasciando tutto sul tavolo prendendo con se solo i miei appunti. Concordo...Harry si girò, guardando con amorevolezza la fidanzata rannicchiata sul divano. Tranquillo Harry, la porto su io Ginny.... Si intromise Lavanda, che anche lei stava battendo in ritirata, tirando fuori la bacchetta, fece lievitare il corpo della rossa su per le scale, fin dentro il loro dormitorio. Vidi Ron seguire la sorella e la fidanzata su per le scale, dopo aver borbottato una buonanotte a mezza bocca, con gli occhi praticamente chiusi, strappandomi un sorriso. Herm...stai bene? Ti vedo...un po' pallida. Harry mi tirò fuori dai miei pensieri, facendomi girare verso di lui. Credo di si...penso di essere solo molto stanca e ho qualche brivido di freddo...questi giorni sono stati...un inferno. Sospirai, infilandomi una ciocca di capelli dietro l'orecchio. Già...hai proprio ragione...non pensavo che gli esami sarebbero stati così tosti... poi mettici anche le cose per il matrimonio e tutto... Finì Harry, sorridendomi. Ti prego lascia stare...non me ne parlare perché rischio un esaurimento nervoso! Fortunatamente questo periodo è ormai quasi terminato...un'altra settimana così non so se avrei retto. Ribattei, ridacchiando leggermente mentre un leggero mal di testa iniziava a prendermi la fronte e gli occhi. L'unica cosa importante è che tu sia felice e che...che tutto ciò che stai facendo è la cosa più giusta per te. Questa è l'unica cosa che conta. Parlò, facendomi intenerire il cuore. Lo è...e né sono certa. E...grazie per il vostro sostegno...so che non deve esser stato facile all'inizio accettare la cosa ... Sussurrai l'ultima frase, come per timore della risposta. Non ringraziarmi Herm...sei come una sorella per me...ed anche per Ron, lo sai. Beh...ammetto che all'inizio non è stato per niente facile...probabilmente Ginny te lo avrà detto...volevamo schiantare Piton...ma poi fortunatamente ha prevalso il buon senso in tutti...ed anche la politica di terrore di Ginny ha aiutato... non ci si può mettere contro di lei, lo sai...e lei era decisamente schierata a spada tratta dalla vostra parte per cui... Harry terminò la frase con una leggera risatina, accarezzandomi il braccio. Si...mi ha raccontato qualcosa...ed anche del discorso smielato di Silente... risposi, con una smorfia. Quello poi...strappa lacrime decisamente! Mettersi contro Ginny e Silente? Nessuno avrebbe mai osato! Ribattè il mio amico seduto accanto a me. Risi, abbracciandolo per qualche secondo. Andiamo a dormire ora...domani sarà l'ultimo giorno da studenti! Dissi, staccandomi dall'abbraccio. Vidi Harry sorridermi, mentre si alzava dalla sedia e raccattava i libri sparsi sia suoi che di Ron dal tavolo. Ci incamminammo per le scale e dopo esserci augurati la buonanotte ci dividemmo, entrando ognuno nelle rispettive camere da letto. Quando chiusi la porta l'ennesimo brivido mi attraversò, facendomi vibrare i muscoli. Ravvivai il fuoco nel camino nonostante stesse già scoppiettando allegramente e la stanza fosse oggettivamente calda. Mi accomodai sul letto, gettando i vestiti malamente sul pavimento, infilandomi la tuta grigia. Mi sentivo a pezzi, leggermente febbricitante probabilmente a causa della stanchezza e terribilmente agitata per l'indomani. Abbassai la mano accarezzandomi lentamente la pancia... fortunatamente qualcuno stava facendo il bravo, non facendomi rimettere anche l'anima...per il momento... pensai, sorridendo leggermente, guardando l'appena evidente rigonfiamento sotto la blusa della tuta. Abbassai la felpa e dopo aver scostato la trapunta mi sistemai comoda, chiudendo finalmente gli occhi, cercando di scacciare quel maledetto groviglio di emozioni negative terribilmente intense che mi serravano lo stomaco.
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Normal Rebel, Hermione Granger-Severus Piton
RandomUna storia diversa tra la studentessa più brillante (e ribelle) della scuola e il professore più cinico e bastardo del castello. Se siete quanto meno curiosi di sapere di cosa tratterà questa FF entrate e leggete il prologo e poi deciderete se conti...
