<<Bene, abbiamo bisogno di un piano>> disse Freya giocando con una sfera di fuoco, facendola rimbalzare da una mano all'altra.
<<L'uscita migliore è quella che ci ha mostrato Cole, guardando le mappe che abbiamo trovato qui >>disse Alan mostrando le mappe sulla schermata del computer.
<<Quindi cosa proponi? >>
<<Propongo di aprirci un varco, poi mi trasformerò e speriamo di arrivare il più lontano possibile>>
<<Non c'è bisogno che trasporti anche me Alan>>
<<Sei sicura Freya? Come farai? Non possiamo metterci a correre>>
<<Oh, ho i miei mezzi. Non preoccupatevi per me Alan. Piuttosto preoccupati del tu passeggero>> disse Freya indicando Anika.
Fino ad ora aveva aperto bocca, guardava ancora Cole immobile, intrappolato nel ghiaccio. Pensava; a casa, a sua madre, al college e al suo futuro.
-Cosa farò? Non posso più andare a casa. Non ho più una vita-
<<Anika hai capito? >> le chiese Freya scuotendola leggermente per le spalle.
<<Mh, no ripeti ero... distratta>>
<<Ti ho chiesto se ti andrebbe di venire con me. A vivere con me. >>
<<A vivere con te?>> disse confusa Anika.
<<Si, so che non ci conosciamo da molto, ma andiamo. Con tutto quello che abbiamo passato, siamo praticamente una famiglia>> disse Freya sorridendomi, Anika ricambiò il sorriso.
<<Si, sei un po' pazza, ma non so cosa avrei fatto senza di te, per tutto il tempo. >> Alan sbuffò, ma i suoi occhi si addolcirono.
<<Dobbiamo andare, sento che le cose si stanno movimentando >> disse il ragazzo. I battenti della porta tremavano ancora.
<<Dai le pistole ad Anika, Freya>> . Freya le consegnò la pistola.
<<Ma io non ho mai sparato! Non ho mai neanche tenuto in mano una pistola.>>
<<Non importa. Non è così Strega? >>
<<Non. Chiamarmi. Strega...stupido>> <
<E se qualcuno cerca di spararmi>> chiese Anika interrompendoli.
<<Mi assicurerò di proteggerti. Dovremmo essere svelti, non so quanto posso reggere soprattutto se devo utilizzare tanto potere>>
<<Cerchiamo di sbrigarci>> poi entrammo in azione. Alan sfondò la porta, Anika vide due guardie volare da dietro la porta. E poi il ragazzo utilizzo quella stessa come scudo, mentre Freya creò dei muri infuocati per allontanare i nemici e per crearci dello spazio. <<State al passo! >>urlò Alan.
Anika strinse le pistole di entrambe le mani.
<<Anika spara per l'amor degli Dei ! Non riesco a fare più di così>> Freya .
Una guardia davanti a lei prese la mira, ma non fu lui a sparare. La guardia cadde a terra morta, mentre dalla canna della pistola, di Anika, fumava ancora.
<<Brava Anika, muovi il culo ora>> Alan continuava a spingere verso l'uscita.
<< Ci siamo ! >> disse Alan gettando la porta alle guardie.
Dietro di noi gli scontri continuavano tra guardie e i militari.
<<State pronte>> Anika sparò ma i colpi non partirono.
La pistola era scarica.
Freya sembrava in difficolta e le braccia e le gambe erano ferite. Anika gettò la pistola in testa ad una guardia prese un respiro profondo e urlò, davanti a se i militari e le guardie caddero a terra il volto macchiato di sangue, soprattutto occhi e orecchie.
<<Grazie Anny! Adesso vai vi copro io>>disse la Stregona.
Alan spalancò le porte e uscimmo fuori.
L'intera struttura era circondata da un imponente recinsione alta tre metri e tutto intorno del filo spinato.
<<Freya coprici! >> le disse Alan, poi cominciò a brillare e a crescere fino a quando il corpo di Alan non fu sostituito da quello del drago.
Il Drago era stupendo e terrificante allo stesso tempo: le sue scaglie erano di un color smeraldo risplendevano alla luce del sole, il collo lungo e aggraziato terminava in una testa triangolare, dove spuntavano delle quattro corna, due più piccole e due più grandi in cima alla testa, il corpo possente sembrava corazzato, la lunga coda serpeggiava avanti e indietro, l'unica cosa che riconosceva erano gli occhi d'ambra di Alan.
<< O. MIO.DIO>> urlò con tutto il fiato Anika guardando Alan.
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Dark Hunter ( Dark Paranormal. Vol 0 )
ParanormalAnika era una ragazza come tutte le altre; andava a scuola, aveva degli amici e stava per uscire con il ragazzo per il quale aveva una cotta mostruosa dall'inizio della scuola. Poi la sera del suo appuntamento... tutto il suo mondo le cadde addosso...
