Due anni dopo...
Benji uscì dagli spogliatoi della Nankatsu, si tolse per un attimo il berretto rosso e si passò una mano sulla fronte per asciugare il sudore.
Che caldo!
Non si ricordava più che nel suo Paese natale a settembre fosse ancora piena estate.
Era stato in Germania per due anni con Freddy Marshall per allenarsi e diventare il portiere più forte del mondo.
Aveva solo diciassette anni, ma era già sulla buona strada.
Dopotutto non per niente si faceva chiamare il Super Great Goal-Keeper.
Questo era il suo anno sabbatico: era tornato in Patria per rivedere i vecchi amici e disputare il Campionato con la New Team.
Successivamente, tra dodici mesi esatti, sarebbe ritornato in Europa per completare il suo percorso.
Si rimise il cappello e abbassò la visiera sugli occhi per farsi un po' di ombra.
Dall'altra parte del cortile vide Paul che stava parlando con una ragazza.
Lei era in pantaloncini corti sgambati neri e canottiera bianca attillata: evidentemente tornava dall'ora di ginnastica. Stava sorseggiando una bottiglietta d'acqua. Ad un tratto cedette la bottiglia a Diamond per aver le mani libere al fine di sistemare la lunga coda di cavallo che, con l'attività sportiva, si era un po' disfatta.
Benjamin si fermò a guardarla: Il collo flessuoso, la morbida linea della schiena, le spalle esili e le braccia sottili ma ben fatte. Scese con lo sguardo e vide un fondo schiena adorabile: alto, tondo e sodo. Le gambe poi erano lunghissime con le cosce ben tornite e i polpacci deliziosi. La ragazza, che fino a quel momento gli aveva dato la schiena, si girò a tre quarti e il portiere poté intravedere che aveva anche un bel seno: non troppo grande, ma sicuramente perfetto per quella corporatura esile.
Ma chi era? Possibile che alla Nankatsu studiasse una bellezza del genere e lui non la conoscesse?
Bisognava rimediare: IMMEDIATAMENTE.
Si avvicinò ai due e quando fu ad un paio di metri di distanza, esclamò con gaiezza: - Ciao Paul! Come va?-
Diamond rispose al saluto: - Benji! Eccoti qua. Muoviti che dobbiamo andare ad allenarci.-
Il SGGK temporeggiò, poiché aveva altre priorità in quel momento: - Un attimo, prima presentami questa bella signorina.-
L'amico lo guardò stranito: - Presentartela? Ma sei scemo? Non la riconosci?-
In quel momento la ragazza si girò verso di lui.
Capelli nerissimi, occhi enormi ed espressivi di un fantastico colore verde-blu, pelle chiarissima, qualche lentiggine...
Oh porca puttana!
Non poteva essere!
Quella era... Vivien?!?
Il cervello di Benji andò in cortocircuito.
No, ALT: fermi tutti. Qualcosa non quadrava.
Gli occhi erano i suoi, non c'erano dubbi. Il viso... beh sì era simile a quello che lui si ricordava: d'altronde la cuginetta di Oliver aveva sempre avuto un visetto angelico. Adesso era SOLO un pochino più provocante, con un'espressione maliziosa e una bocca che...
Lasciamo perdere.
Ma il corpo?!?
Da dove diavolo era saltato fuori tutto quel ben di Dio?
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Reality
Fanfiction...Dreams are my reality... Chi non ricorda almeno il ritornello della famosa canzone "Reality" di Richard Sanderson che fu colonna sonora del film del 1980 "Il tempo delle Mele"? Bene, la citazione è voluta perché è proprio di questo che parla ques...
