"Ora sento le sue mani reggermi la schiena decise. Sprofondo di nuovo il viso tra il suo collo e il colletto della sua giacca calda, cullata dal battito del suo cuore, e immagino se qualcuno dal basso della città illuminata possa vederci solcare leg...
Arrivo in camera e mi copro la testa con un asciugamano. Mi siedo sul divano, prendo il telefono dalla tasca bagnata dei pantaloni e dopo aver asciugato lo schermo rispondo a Pamela.
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So benissimo a cosa si riferisce e il pensiero mi da quasi fastidio. Quasi. Lancio il telefono e mi copro gli occhi con un mugolio. "Problemi in paradiso?" "Dio quando la smetterai di origliare?" rispondo irritata. "Sono solo passato a lasciarti questa. La userai anche negli allenamenti." mi dice Dabi passandomi una maschera, che prendo al volo. "Mhm, no" "Sì, invece" "Chi sei scusa? Mio padre?" "Sono la persona che sta prendendo le responsabilità per te, quindi fa come ti dico" "Sono maggiorenne, non ne ho bisogno" "Sarai anche maggiorenne ma ti comporti come una ragazzina di quattordici anni , quindi fantastico ma non mi interessa" "E poi perché dovrei portarla?" "Saprai tutto a tempo debito" mi dice Dabi, prima di lasciarmi di nuovo sola in camera mia.
***
La settimana seguente non risulta essere delle migliori e non solo per me: con Dabi è una lotta continua per gli allenamenti, dove lui vuole che io usi tutti i miei quirk ma io mi limito ad usare il lupo e la telecinesi. Mio padre e la mia famiglia sono in città, ma ormai ho rinunciato all'idea di fare qualcosa, mentre Pamela è sotterrata da problemi a lavoro. Per quanto riguarda Hawks, è dalla nostra giornata sotto la pioggia che non lo vedo. Mi sono scordata di chiedergli il suo numero, e non voglio disturbare Pamela. L'ho aspettato ogni sera sul tetto, però sono rimasta a guardare le stelle da sola. Lunedì è la stessa storia, se non fosse che Dabi mi raggiunge.
"Alzati, abbiamo da fare" Mi metto seduta e lo scruto con uno sguardo interrogativo. "Dai, sbrigati" Mi alzo e lo seguo dentro, girandomi nella ultima speranza di scorgere le sue tipiche piume rosse senza risultato. "Vestiti con vestiti scuri, una felpa nera con il cappuccio e la tua maschera" mi dice Dabi prima di lasciare la mia stanza.
Mi vesto e mi metto la felpa nera con il cappuccio che mi ha detto di indossare, poi guardo la maschera abbandonata sopra ad una mensola. Non ho la minima idea di cos'abbia in mente, ma qualcosa non va.
23:00 Sono con Dabi ed una lucertola gigante sul tetto di un edificio che da su una strada deserta. Non ho nemmeno voglia di fare domande così passo tutto il tempo in silenzio con il cappuccio in testa e la maschera addosso, in posizione di allerta.
"Spinner fermerà la macchina, io controllerò il perimetro mentre tu ti occuperai dell'autista e del passeggero anteriore. Fai svenire il guidatore, il passeggero mi serve sveglio. Appena hai finito chiama" mi dice Dabi. Mi limito ad annuire, ormai è troppo tardi per tirarmi indietro. "Tch, ragazza di poche parole, eh?" sento Spinner dire. Sembra voglia dire qualcos'altro, ma si ferma quando incrocia il mio sguardo. Arriva la macchina e Spinner fa la sua parte, come io faccio la mia.
POV Hawks
23:15 Volo verso il tetto del bar nonostante sia parecchio tardi. Rimango deluso quanto non la trovo ad aspettarmi, anche se infondo me lo aspettavo. Entro e non c'è nessuno. Cerco la sua camera e appena la trovo mi siedo sul suo divano. Sicuramente capirà che sono passato... prendo una penna e scrivo su un foglietto volante il mio numero, per poi fissarlo alla sua scrivania con una piuma rossa. Se vorrà parlarmi lo farà. Faccio appena in tempo che il dovere chiama.
??? POV
Chiudo gli occhi, ho paura. Ci sono tanti rumori. Qualcuno rompe il finestrino e sbatte forte la testa dello zio sul volante. Mi metto le mani sulla bocca e cerco di fare più silenzio possibile e farmi piccolo piccolo. Stringo le mani sulla bocca e trattengo il respiro quando quelle mani strappano papà dal sedile davanti e lo portano fuori.
t/n POV
Giro intorno alla macchina che Spinner ha appena fermato, apro la portiera e tiro il minuto passeggero di cui Dabi mi parlava fuori dalla macchina. "NO NO NO, TI PREGO, NO!" Ignoro le sue suppliche e lo butto insensibilmente a terra. Lui si mette seduto, allontanandosi da me fino a ritrovarsi con la schiena al muro. Mi metto un dito davanti alla maschera, facendogli capire di stare zitto, e lui obbedisce.
Sto per chiamare Dabi quando sento una voce dal retro della macchina. "P-Papà?" sento dire. Guardo dietro e vedo un bambino sui 4, forse 5 anni. "Cazzo" mi sussurro, appoggiandomi alla macchina. "T-TI PREGO, NON FARGLI DEL MALE, È SOLO UN BAMBINO, LUI..." Mi giro e fortunatamente tace al mio sguardo. "Ehm... hey, piccolo, fra poco sarà tutto finito, ok?" provo a dire, cercando di tenere un tono di voce sereno. Lui annuisce. 'Cazzo, Dabi, cosa mi stai facendo fare?' "Però devo chiederti di fare silenzio e non piangere, ok?" Annuisce di nuovo. Chiamo Dabi.
"Bene... Ora, voglio sapere ogni tipo e dove sono" lo sento chiedere. "N-Nel bagagliaio, AB, A+, O+ e O-..." Spinner apre il bagagliaio e prende una valigetta, prima di parlare all'uomo ancora a terra. "Quanto stupidi si dev'essere per tenere una cosa del genere in bagagliaio, eh?" Il secondo dopo a parlare è Dabi "... t/n, uccidilo" .... Cosa? "Come scusa?" "Mi hai sentito, non ne abbiamo più bisogno... tagliagli la gola, ma fallo col coltello gli artigli sono troppo distintivi; abbiamo ancora bisogno della tua copertura"
Mi metto davanti all'uomo e esito. Non voglio farlo. È una persona innocua, ha una vita e un figlio in macchina che aspetta solo che lui gli rimbocchi le coperte al caldo di casa loro. "Fallo" Tiro fuori il coltello e mi limito a tenerlo in mano, guardando l'uomo semplicemente accettare il suo destino. Sto pensando. "t/n non abbiamo tempo, FALLA FINITA DI FARE LA BAMBINA!" mi urla Dabi. Ne ho abbastanza. Giro sicura il coltello in mano prima di puntarlo alla gola di Dabi. "Non sono il tuo burattino, e se pensi che mi sporcherò le mani per te allora sei più stupido del previsto"