Pre-angolo autrice
Volevo far uscire questo come avviso ma ho decido di farlo con un capitolo. Come avete notato la storia sta andando un po' a mignotte come trama, questo perché scrivendo mi sono venute in mente davvero molte idee. Avrei potuto dividerle in altre storie ma avrei dovuto ricreare un inizio e ricreare i collegamenti emotivi con i vari personaggi, cosa che avrebbe preso parecchi capitoli, perdendo quello che era il mio obbiettivo principale ovvero mettere per inscritto le mie idee.
Detto questo, scusate davvero davvero tanto se vi ho rovinato la storia.
POV Dabi
Vedo il ragazzo prendere t/n. Urlo il suo nome giusto poco prima che perda i sensi. Cerco di raggiungerla; non posso usare il mio quirk, ferirei anche lei. Faccio un ultimo scatto allungando il braccio, ma appena sto per prenderla spariscono entrambi e finisco per cadere a quattro zampe sulle mie ginocchia.
"Merda!" penso, prima di prendermi la testa tra le mani sporche di polvere e terra.
POV Shigaraki
Sono seduto su uno sgabello al bar e sto guardando delle foto del festival sportivo e di alcuni studenti della UA quando entra Dabi.
"Di già?..." chiedo "...non è venuta?"
Lo vedo appoggiarsi allo stipite della porta mentre prova a riprendere fiato e noto le sue mani e i suoi capelli leggermente sporchi di terra.
"Lei..." inizia "...lei l'hanno... presa..."
...Cosa?
"...cosa significa 'l'hanno presa'?" chiedo, anche se so già la risposta.
"Cosa cazzo vuoi che significhi?!" mi risponde.
"Chi è stato?" chiede Toga
"Non lo so... è stato un ragazzo con un quirk particolare, ma non l'ho visto in faccia... riguardo all'età t/n ha detto tra i 16 e i 22."
"Giuro che li ucciderò tutti per aver toccato la mia amica" dice Toga con un coltello in mano. Vedo Twice stringere i pugni e Spinner incrociare le braccia. Inizio a grattarmi il collo.
"Ti conviene trovarla e riportarla qua viva o giuro che provarci sarà l'ultima cosa che farai in vita tua"
Il giorno dopo, 16:50
POV Hawks
Sono appena tornato dal mio giro di pattugliamento e sono alla mia agenzia, ma non faccio in tempo a rilassarmi che qualcuno bussa.
"Avanti" rispondo.
Tadashi entra con dei fogli in mano e mi saluta, prima di chiedermi qualcosa di inaspettato.
"È qui?"
"....chi? O cosa?"
"T/n. Sono passato a casa sua e i suoi fratelli mi hanno detto che è da ieri sera che non la vedono, così ho pensato che probabilmente sarebbe potuta essere da te."
"No, non è nemmeno passata"
Probabilmente potrebbe essere al bar, così provo a chiamarla, senza risposta. Spero davvero che non si sia messa di nuovo nei casini. Davvero, mi sta facendo perdere la testa.
Sono nervoso e devo sembrare parecchio agitato, perché Tadashi se ne accorge.
"Qualcosa non va?" mi chiede.
"Stanne fuori" rispondo brusco.
"Non l'hai lasciata parlare, vero?" mi chiede restando incredibilmente tranquillo e serio.
"...di cosa stai parlando?"
"Di quello che pensava sugli omicidi e su chi sospettava ci fosse dietro" mi risponde alzando i fogli che teneva in mano.
"No, e perché avrei dovuto darle un motivo in più per mettersi in pericolo?"
"Perché penso che avesse ragione, Hawks..."
"Cosa te lo fa pensare?" dico parecchio irritato.
Non fa a tempo a rispondermi che qualcuno di incappucciato entra nella stanza e chiude rapidamente la porta alle sue spalle.
"Dabi?!"
"Pennuto, dobbiamo parlare"
POV t/n
Fa freddo e non ho la minima idea di dove mi trovo. Ho le mani legate dietro la schiena e gli occhi bendati, e sento il pavimento freddo e polveroso a contatto con la mia guancia. È l'unica cosa che sento, il resto del mio corpo è inerte.
POV Dabi
"Cosa vuol dire che 'qualcuno' ha preso t/n ed è sparito?" mi domanda il pennuto con un tono falsamente calmo, che lascia trapelare tutta la sua rabbia.
"Cosa pensi che voglia significare?"
"Quindi aveva davvero ragione" dice un ragazzo alto che nemmeno avevo notato.
"Uhm?"
"T/n mi ha parlato di alcuni suoi sospetti su chi fosse dietro gli omicidi dei quali gli avevano attribuito la colpa. Le sue teorie facevano spaventosamente senso e avevano una logica pensata, così ho deciso di fare delle piccole indagini per conto mio per confermarle e per aiutarla a risolvere tutto questo malinteso."
"A me ha detto che non voleva risolverlo..." dico quasi come una domanda.
"Non voleva metterci le mani o la faccia e non voleva fare davvero qualcosa se non rifletterci su, per riuscire a predire le loro nuove mosse e per proteggere le persone che le stanno affianco senza mettere in pericolo se stessa. Aveva pure intuito che le sarebbe successo qualcosa. Non è stupida, dai suoi sospetti ha elaborato varie teorie logiche semplicemente ragionando a voce alta in davvero poco tempo e con estrema precisione, non avranno vita facile a tenerla con loro."
"Loro?" chiedo.
Il ragazzo piega la testa di lato con un espressione beffarda sulla faccia.
"Se le teorie di t/n sono corrette, i suoi sequestratori la conoscono e sono pienamente consapevoli di quello di cui è capace. Ora, pensi che qualcuno sano di mente che è a conoscenza di quello che può fare si metterebbe a rapirla da solo? Quella ragazza ha passato di tutto e ha messo a terra cinque militari da sola e da bendata con un solo quirk. L'unico svantaggio è che i suoi sequestratori conoscono i suoi quirk aggiunti meglio di lei, e conoscono i punti deboli tanto bene quanto i punti di forza."
Non mi piace come si sta evolvendo la situazione, per niente. Il ragazzo che mi ha parlato mi passa i fogli che aveva in mano e accende la tv, mettendo il telegiornale e appoggiandosi ad una colonna. Sposto il mio sguardo da lui ai fogli che mi ha dato, ma appena inizio a leggerli il pennuto me li strappa di mano. Sto per ribattere che vedo il suo sguardo: rabbia, davvero tanta, ma anche paura.
"Tu... tu hai lasciato che la prendessero..." inizia a dirmi, senza spezzare il contatto visivo nemmeno per un attimo.
"Ho fatto il possibile" rispondo a denti stretti, stringendo i pugni.
"Non era abbastanza! Avesti dovuto proteggerla!"
"Non hai idea di quello che è successo, quindi tieniti le tue cazzo di accuse per qualcun altro!"
"Tu, lurido stronzo, hai lasciato che la prendessero!" ripete.
"Oi, piccione bastardo, fa attenzione a quello che dici che a prenderci davvero cura di lei siamo stati noi"
Lo dico apposta per farlo arrabbiare e il colpo va a segno. Non è molto, ma è la goccia che fa traboccare il vaso.
POV Tadashi
Hanno smesso di urlare, ora si stanno direttamente prendendo a pugni. Mi giro e sbatto un pugno sulla colonna per attirare la loro attenzione e farli smettere. Si girano entrambi verso di me.
"Quanti anni avete? 12?" dico serio e a bassa voce, avvicinami a loro.
"Una persona è in pericolo e voi pensate a prendervi a pugni per un paio di insulti?"
"Che interesse hai, tu, a salvarla, e che cosa ci fai qui?" mi chiede il ragazzo con le bruciature, in tono dispregiativo e quasi di sfida.
"Il tuo nome è Dabi, giusto?" chiedo, senza risposta. Silenzio assenso. Appoggio le mani sui loro colli e accelero il loro processo di guarigione.
"Beh, Dabi, sappi che t/n ha parlato con me delle sue teorie, e se tu ci tieni davvero ad aiutarci a salvarla allora ti conviene rimanere in buoni rapporti con me e non farmi girare troppo le palle"
Il fatto che stiamo perdendo tempo in questa maniera mi sta facendo innervosire.
Lavorare con questi due sarà più complicato del previsto...
Angolo di un'autrice scadente
Questa storia ormai è una saga di persone che prendono a pugni altre cose e persone...
Questo capitolo era più un capitolo di mezzo per collegare il tutto a quello che succederà tra poco, scusate.
𝐵𝑦𝑒✨💕
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Un salto nel vuoto/Hawks x reader
Fanfiction"Ora sento le sue mani reggermi la schiena decise. Sprofondo di nuovo il viso tra il suo collo e il colletto della sua giacca calda, cullata dal battito del suo cuore, e immagino se qualcuno dal basso della città illuminata possa vederci solcare leg...
