Capitolo 27

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8:30
"Hey... hey ragazzina, svegliati..." sento Miruko dirmi. Mi alzo ancora insonnolita.
"Che ore sono?"
"Guarda"
Mi indica il telegiornale sulla tv accesa, e sento il mio cuore mancare un battito quando vedo una mia foto e leggo il mio nome e cognome.

"...responsabile delle evasioni dal carcere..."

"...mostro omicida a piede libero..."

"...minaccia alla sicurezza della popolazione..."

"...figlia di un criminale..."

Rimango a bocca aperta mentre ascolto le accuse crudeli che una reporter dice senza battere ciglio, con lo stesso tono di voce che useresti per leggere la lista della spesa.
"Non ci stanno andando leggeri, umh?"
Scuoto la testa.

"...principale sospettata di nuovi omicidi..."

Eh?
"Cosa? Io... io non ho fatto niente questa volta"
"Non che ne avessi avuto la possibilità, in ogni caso" mi risponde Miruko. Mi rifugio sotto le coperte e mormoro un vaffanculo generale, ci mancava dover affrontare anche questo.
'Stava andando tutto bene... perché?'

"Si pensa inoltre che sia...."
"Hey! Queste sono informazioni classificate, come le avete ricevute?!"

Faccio sbucare la testa dalle lenzuola e vedo un eroe prendere le mie difese al telegiornale, ma non fa in tempo a continuare che Miruko spegne la tv.
"Lascia perdere..." mi dice "...in poco tempo si risolverà tutto e si dimenticheranno pure il tuo nome, è sempre così"
"Lo spero..."
Mostro omicida... qualcosa mi dice che la mia situazione rimarrà sulla bocca delle persone per più tempo del previsto.

10:00
"Hey"
"Hey Hawks..."
"Hai... hai già visto il telegiornale?"
"Si. Sono un mostro assassino, lo sapevi?" dico con un triste sorriso sarcastico, lasciando volontariamente sporgere i canini appuntiti.
"Non posso biasimarli..."
"Uhm?"
"Ho visto le scene del crimine e i corpi, e se tu non fossi stata sotto la mia supervisione tutto il tempo ci avrei pensato pure io"
"...rassicurante..."

Mi passa una cartella dalla carta giallastra e quando la apro capisco perché. Estraggo gli artigli e li confronti con le ferite sul primo corpo. Guardo i morsi sul collo del secondo e mi passo quasi istintivamente la lingua sui canini, per poi soffermarmi sul buco a livello dello stomaco sul corpo del terzo cadavere. Sarei potuta essere davvero io.
"E come fai a capire se il terzo omicidio è collegato ai primi due?"
"Perché tutti e tre sono... erano ex collaboratori di tuo padre"

Sto iniziando a vedere dei collegamenti che non mi piacciono per niente.
'Se i loro lo sono stati, allora lo è anche il mio' penso.
"T/n, non mi piace quello sguardo"
"Forse, e dico forse, posso risolverlo..."
"Non ci proverai nemmeno. Ci sono le prove che eri sempre sotto la mia supervisione"
"Teoricamente di notte non lo ero, e per spiegare dov'ero dovresti parlare della nostra relazione, e non te lo lascerò fare."
"Perché no?"
"Che figura ci farai, Hawks?"
"Non mi importa, è sempre meglio che pensarti a rischiare di nuovo la vita."
"Ma solo io posso risolverlo, solo io-"
"T/N! Smettila di essere sempre così egoista. Puoi metterti per un solo fottuto momento nei panni degli altri?!"

Non rispondo. Sono in silenzio, ora.
"Devi capire che non sei sola, ci sono altre persone oltre a te. Ci sono io, c'è la tua famiglia, ci sono i tuoi amici... non puoi fare sempre di testa tua! Così finirai solo per ferire anche gli altri..."
"Ma io non voglio..."
"Ma è l'unica cosa che stai facendo! Non ci vuole molto per capirlo!"
Sbatte un pugno sul tavolo. Sto tremando. Ho... paura? Mi appoggio al muro e cerco di trattenere a stento le lacrime. Ci sto provando, a sistemare le cose.
"Ed inoltre-" inizia, ma non lo lascio finire.
"Scusa!" urlo pur di non sentire più e sue parole "O-Okay...? Mi dispiace se non sono abbastanza, cambierò e migliorerò. Io, io ci sto provando, a fare del mio meglio per non coinvolgervi"

Sto piangendo; mi sento nel torto, mi sento in colpa e mi sento oppressa dalle sue parole.
"E pensi che questo basti?!" mi dice.
"No... Eppure è tutto quello che mi rimane. È colpa mia, lo so, ma sto provando a sistemare le cose nel miglior modo possibile per tutti. Ma non ho più tempo."
"Quindi pensi che mandando tutto a puttane come il tuo solito le cose si sistemeranno?! Perché non è così!"

Fa una pausa e mi guarda scuotendo la testa.
"Ti è andata bene sempre, t/n... la tua famiglia ti ha pure pagato il riscatto: sei libera e ti continui a mettere nei casini..."
Rido. È una risata tesa, quasi isterica.
"...libera?" ripeto "Tu... tu questa la chiami libertà? Libertà per te è dover essere tenuta sotto il tuo controllo...? Non potrò nemmeno più camminare per strada e dovrei essere considerata libera?"
"Ti rendi conto che con quello che hai fatto dovresti essere dietro le sbarre?"
"Lo sono già, tutta la mia realtà è una prigione con la cella un po' più grande"

Non mi risponde; mi guarda con un misto di delusione e rabbia.
"Da che lato vuoi stare, t/n?"
Umh?
"Sai benissimo a cosa mi riferisco, con gli eroi o con Shigaraki e gli altri?"
Ecco. Il momento di fare la mia scelta.
"T/n, rispondimi, dalla parte dei buoni o dei cattivi?"
"Dio, voi eroi e il vostro bisogno di etichettare tutto. Cosa significa 'buoni' o 'cattivi'?"
"Sei seria?"
"Non hai idea di quanto. Perché per quanto mi riguarda le persone che mi hanno salvato non sono eroi."
"Quindi io non conto niente, giusto? Ricordami chi ti ha salvato il culo da Dabi"
"Non inserire Dabi in questa conversazione"
"Qual è il problema, eh, t/n? Se dobbiamo guardarci dentro facciamolo come si deve, no? Quindi, chi è che ti ha salvata da un serial killer squilibrato?"
"Non parlare in questo modo delle persone che non conosci..."
"Stai seriamente prendendo le parti di Dabi?"
"Non sto prendendo le parti di nessuno"
"E allora spiega perché cazzo non dovrei..."
'Perché lui è Toya Todoroki' penso
Mi trattengo dal dirlo.
L'eroe che tanto ammiri ha fatto diventare suo figlio un serial killer, com'è che dovrei ammirarvi sapendo questo? E quante persone sanno del tuo doppio gioco, eh, Hawks? Nessuno è un innocente, ma almeno io non mi pretendo tale....

Sto per rispondergli che sentiamo bussare alla porta. Mi incammino cercando di calmarmi, e appena mi fermo di fronte alla porta mi passo le mani sul viso e faccio un bel respiro profondo. Apro la porta solo per ritrovarmi davanti un altro pezzo del mio passato.
"T/n, dobbiamo parlare"

Un salto nel vuoto/Hawks x reader La tua prossima ossessione. Scoprilo ora