Capitolo 17

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Il contenuto della valigetta

20:50
"Hai un'influenza incredibile sulle persone" mi dice Hawks, mentre siamo quasi arrivati.
"Buona o cattiva?" chiedo, scherzando.
"...suppongo dipenda dalle circostanze" mi risponde a voce bassa, freddo e troppo serio, mettendo le mani in tasca.
Non so che rispondere.

"t/n, devo chiederti una cosa abbastanza importante" mi dice con uno sguardo deciso che non mi piace per niente.
"Quella notte... li hai convinti tu? O almeno sai cosa c'è dentro la valigetta?"
"Come fai a sapere della valigetta?"
"Le vittime sono state medicate e poi sono state interrogate dalla polizia. Hanno parlato di una valigetta dal contenuto importante che hanno detto dovrebbe essere andata bruciata nelle fiamme..."
"E quindi?"
"Tu non hai la minima idea di quello che è realmente successo?"
Mi fermo. Non sto capendo e la cosa mi sta dando ansia tanto quando mi da sui nervi.

"No...? Di cosa stai parlando?" dico dopo qualche infinito secondo di silenzio.
"Quella valigetta conteneva parte dei campioni sperimentali sviluppati in anni di ricerche da una compagnia specializzata..."
Fa una pausa. No. No, non avrebbe senso.
"T/n, quei campioni sono stati creati da tuo padre."

Trattengo il fiato. Non ha senso.
"Non la vedo una cosa possibile. No, non ha senso" dico, cercando di convincere più me stessa che altro.
"Quindi non lo sapevi?"
"Hawks se è uno scherzo non è divertente..." Devo capire se questo è reale.
"Devo andare, scusa." dico prima di girarmi, ma Hawks mi ferma.
"T/n, cosa vuoi fare?"
Non lo so nemmeno io, così rimango in silenzio.

"Posso coprirti solo fino a un certo punto, e lo sai. Non fare niente di stupido. Volendo posso aiutarti io..."
"No. Io... io devo risolverlo da sola. Ti chiedo solo di fidarti di me, un po' come io mi sono fidata di te, durante il nostro salto nel vuoto."
Chiude gli occhi ed incrocia le braccia. Appena li riapre mi guarda negli occhi con uno sguardo che fa male.
So benissimo che per proteggermi sta rischiando tutto.
"Solo se prometti di non fare stronzate"
Annuisco, prima di dargli un bacio dolce e veloce.

Mi giro di nuovo, ma Hawks mi prende il polso, mi fa girare e finisco contro il suo petto, prima di sentire le sue mani sui fianchi.
"E questo cos'era, scusa?" mi dice sorridendo prima di baciarmi un po' più a lungo, abbracciandomi la vita. Lo lascio giocare con le mie labbra mentre allungo le braccia attorno al suo collo e mi abbandono a quella sensazione di protezione che solo lui riesce a darmi.

Con una mano mi sposta una ciocca di capelli dal viso dietro l'orecchio, prima di farle scivolare entrambe dalla mia vita verso il basso, per poi fermare il bacio. Non faccio in tempo a realizzarlo che Hawks mi prende in braccio. Incrocio le gambe intorno ai suoi fianchi, mentre sento le sue mani reggermi sicure, e appoggio la mia fronte alla sua. Guardo i suoi occhi come se li vedessi per la prima volta, prima di riprendere quel bacio lasciato in sospeso.

21:10
Entro nel bar e trovo il caos più totale.
Toga sta indossando la felpa di Shigaraki e tiene la giacca di Dabi in mano. Mentre i due arrabbiati provano a riavere i loro vestiti, Twice ride della situazione in un angolo cercando di non farsi troppo notare.
Kurogiri sembra volersi buttare da un ponte e non lo biasimo, mentre la mia presenza passa quasi inosservata se non fosse per Toga che appena mi vede corre da me e mi mette la giacca di Dabi sulle spalle, sotto gli occhi del ragazzo arrabbiato.

"Toga ridammi la felpa" sento Shigaraki dire, ignaro del contatto visivo che avevo instaurato con Dabi. Si crea silenzio e l'aria diventa densa e pesante, mentre mi tolgo la sua giacca. Sto pensando e sto scegliendo le parole con calma. Apro la bocca per parlare, ma il ragazzo mi precede.
"Cosa ti ha raccontato di bello il tuo pennuto su di me? Della nostra chiacchierata di ieri sera? Oppure del genere di..."
"Del contenuto della valigetta, cosa che non ti dovrebbe riguardare minimamente" lo interrompo bruscamente.
"Non mi dire che ha sospettato di te" mi dice, la testa bassa ma lo sguardo ancora puntato su di me e un sorriso beffardo sulla faccia amplificato dalle evidenti cicatrici sul volto.

"Di cosa sta parlando, t/n?" sento Shigaraki chiedermi, ma non gli rispondo nemmeno.
"Perché l'hai fatto?" chiedo.
"Per farti unire a noi o per levarti dai piedi una volta per tutte, sacco di pulci. Non potrai fare il doppio gioco per sempre, e lo sai bene." dice prima di guardare Shigaraki, il quale gli riserva solo una faccia tanto confusa e irritata quanto inespressiva.

"Si può sapere di cosa state parlando?" è la sua effettiva risposta.
"Non dirmi che non sai che si scopa il pennuto, per non parlare di tutto il tempo che passa chissà dove..." inizia a dire Dabi, avvicinandosi a me  "...ho degli obbiettivi, e per quanto ti possa rispettare non ti lascerò mandare tutto a puttane per farti inseguire la tua storiella d'amore adolescenziale"
Inconsciamente gli ringhio contro, ormai è diventata un'abitudine.

"Stai durando più del previsto, t/n. Che succede? Pensavo mi avresti attaccato già da un pezzo, cosa stai aspettando?" mi dice quasi ridendo.
"Solo perché l'unico modo per farmi ascoltare da te è puntarti un coltello alla gola non vuol dire che quando non ti minaccio di morte puoi trattarmi come la tua cazzo di bambolina." dico a bassa voce.
"Come scusa?" mi risponde sarcastico.
"Ho detto che non sono il tuo cazzo dì burattino, e ti conviene smetterla di trattarmi come tale!"
"Oppure? Cosa pensi di poter fare?! Rispondimi, cazzo, chi ti credi di essere?!" mi risponde, ora non poco arrabbiato.

Rimango impassibile davanti al suo sfogo, mentre giro lo sguardo per studiare la stanza, per essere in vantaggio in caso mi attacchi.
Il mio silenzio come era prevedibile lo fa solo arrabbiare di più, al che Dabi alza una mano, pronto ad attaccarmi, ma la riabbassa non appena sente quattro dita fredde fare pressione sul suo collo.

Un salto nel vuoto/Hawks x reader La tua prossima ossessione. Scoprilo ora