20:30
POV Hawks
Esco dalla sala riunioni seguito da Miruko.
"Mhm... che succede, Hawks? È la prima volta che difendi t/n così esplicitamente. Immagino le cose stiano andando bene tra voi; se è così sono davvero felice per voi, ve lo meritate" mi dice sorridendo. Mi mordo il labbro e distolgo lo sguardo.
"...Hawks?"
"Miruko, ti devo dire un paio di cose..."
POV t/n
Sto riprendendo i miei quirk, ma ancora non riesco a guarire un piccolo graffio sul braccio. Cerco di raggiungere la tasca dei miei pantaloni, ma ho le mani legate troppo strette. Sento qualcuno arrivare, un suono ovattato, prima di sentire la porta aprirsi.
"Hey... Alex..." dico.
Non mi risponde. Ascolto il suo battito cardiaco: è calmo.
"Ciao t/n... vorrei iniziare col dirti che mi dispiace per quello che sta succedendo e spiegarti cosa sta per accadere...." mentre parla si avvicina, fino ad accucciarsi di fronte a me "...ma per il momento posso solo dirti che, se collaborerai, andrà tutto bene"
Mi prende un braccio e mi fa alzare prima di appoggiarmi una mano sulla spalla. La levo scrollando le spalle.
"Non ho bisogno di aiuto" dico
"T/n, sei bendata, non penso che andare..."
"Ho detto che non ho bisogno del tuo aiuto"
"...va bene"
Inizio a camminare verso l'uscita, finendo solo per prendere una spallata contro lo stipite della porta. Sento Alex ridere, così mi giro verso di lui.
"Come ai vecchi tempi, testarda e orgogliosa... sai, qualche volta ci ripenso a come-"
"Non provare a giocare la carta della nostalgia con me, perché della vostra compagnia non mi manca proprio un cazzo."
Non ho intenzione di giocare a fare gli amici ritrovati, decisamente no. Sento che si avvicina a me e mi prende di nuovo la spalla, ora più saldamente.
"Come vuoi" dice soltanto, prima di iniziare a guidarmi per dei corridoi ancora più freddi della mia stanza.
POV Hawks
"Dimmi che è solo uno scherzo di cattivo gusto..."
Siamo davanti alla mia agenzia e ho appena finito di raccontare a Miruko di t/n. E di Tadashi e Dabi. E di tutto il resto, in pratica.
"No..."
Arriviamo davanti alla stanza dove sono Dabi e Tadashi. Faccio un respiro profondo prima di aprire la porta, preparandomi mentalmente a tutto quello che potrebbe succedere da un momento all'altro.
Mi ritrovo davanti Tadashi che seduto scorrettamente su una sedia scrive freneticamente qualcosa su vari fogli e Dabi seduto a gambe incrociate sul tavolo legge con aria attenta degli altri fogli ed eventualmente li passa a Tadashi, mentre mangiano dei tranci di pizza ancora su un cartone appoggiato in centro al tavolo.
"Non... non stavi scherzando..." mi dice Miruko a bassa voce.
"No. Non stavo scherzando."
POV t/n
Sono seduta su una sedia di ferro, ora ci saranno tra i 5 e i 10 gradi. Fa troppo freddo. Sto tremando. Li sento parlare di qualche numero di telefono, e l'unico che riesco a riconoscere è il mio.
POV Harumi
"Pensi che sia una buona idea?"
"È il modo migliore per esporla. Se vogliamo che accetti bisogna prima separarla dai suoi compagni e amici."
"E un solo numero basterà ?"
"Il resto verrà da sè, non ti preoccupare, Emi... Abbiamo aspettato due giorni, è già troppo"
Ascolto Emi e Masaki parlare tra di loro; sono molto presi dalla loro conversazione, e sfrutto questo loro momento di distrazione per andare da t/n.
POV Tadashi
Ha senso, è buono. Mancano parecchi dettagli e dei dati cruciali ma per il resto ci siamo quasi. Sto per scrivere qualcos'altro riguardo al piano per riprendere t/n che alzo lo sguardo e noto Hawks e Miruko sulla porta.
"Ciao Hawks, ciao Miruko" saluto, forse con un po' troppa enfasi
"Ciao Tadashi" mi saluta Hawks, mentre Miruko si avvicina rapidamente, ignorando completamente me e Dabi. Si ferma esattamente di fronte al tavolo, prende una fetta di pizza e inizia a guardare e leggere varie carte. Dopo circa 30 secondi fa un sospiro e si rigira verso Hawks.
"Ti aiuterò, ma solo perché si parla di t/n"
Una nuova alleata, questo ci farà parecchio comodo.
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Un salto nel vuoto/Hawks x reader
Fanfiction"Ora sento le sue mani reggermi la schiena decise. Sprofondo di nuovo il viso tra il suo collo e il colletto della sua giacca calda, cullata dal battito del suo cuore, e immagino se qualcuno dal basso della città illuminata possa vederci solcare leg...
