Capitolo 26

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16:30
È passato quasi un mese e mezzo dal processo di mio padre, e uno dal mio.
Ho restituito i campioni originali senza problemi, e per il momento sta andando tutto bene. Mia madre mi ha pagato un buon avvocato e grazie a particolari attenuanti mi sono stati dati 8 anni di prigione e 3 di libertà vigilata, oppure la possibilità di pagare un riscatto.

Per quanto riguarda dove io debba stare ci sono ancora parecchi dibattiti; da una parta la mia famiglia vorrebbe che io tornassi da loro, dall'altra la polizia fa pressione per tenermi sotto controllo e sotto stretta protezione, e per il momento sono ancora all'agenzia di Hawks. Io e Hawks abbiamo provato con un discreto successo a tenere un basso profilo per quanto riguarda la nostra relazione, entro il possibile.

Sono seduta sul mio letto e sto facendo una lista mentale di quello che è successo nell'ultimo periodo, ma non faccio in tempo a finirla che qualcuno bussa ed entra in camera.
"T/n?"
"Hey, mamma... Che ci fai qua?"
"Sono venuta per dirti che da domani potrai venire da noi..." fa una pausa e mi sorride.
"...so che non sono le circostanze migliori, ma ci farebbe piacere se potessi tornare da noi, e magari ricominciare."
Rincominciare? Speravo di avere appena chiuso. Glielo devo però, forse.
"Certo. Magari potremmo anche farlo"
Forzo un sorriso. Lei mi saluta e se va, lasciandomi da sola con i miei pensieri.

Mi prendo la testa tra le mani. Mi trovo bene, qua, non vorrei andarmene, eppure qualcosa mi dice che dovrei... ricominciare? Non è curiosità, forse solo un senso di dovere morale.
Capirò troppo tardi che era la scelta sbagliata...

21:00
Sono ancora sul mio letto quando sento Hawks chiamarmi per la terza volta.
"T/n, porta le tue chiappe in cucina o giuro che mangio anche le tue alette di pollo."
"Non ci provare"
Mi alzo di scatto e per poco non svengo, mentre vado a controllare che non lo faccia sul serio. Ne sarebbe indubbiante capace.

"Oh, finalmente"
"Scusa..."
Cerco di sorridere e mi siedo al tavolo.
"Hey, che succede?"
Distolgo lo sguardo. Non lo so nemmeno io con precisione in realtà cosa non vada. Inspiro.
"La mia famiglia. Da domani potrò andare da loro."
"Non è una cosa positiva?"
"Non lo so"
Prendo un'aletta di pollo mentre mi risponde.
"Secondo me è una buona opportunità per ricominciare, dovresti coglierla..."

Di nuovo. Ricominciare cosa? Va tutto bene così, perché devo abbandonare tutto questo?
"Certo, mi mancherei molto di più, ma potremo continuare a vederci se è questo quello che ti preoccupa."
"Vuoi dire che ti mancheranno le mie fantastiche colazioni"
"Anche.... ma anche le serate sul tetto. E quelle passate a guardare film sul divano."
Sorride.
"E beh, anche quelle a letto, certo."
"Sei un idiota" dico ridendo, ora più tranquilla.
"...e ti ho anche fatta sorridere"
Lo dice in tono dolce, prima di far scivolare la mano sul tavolo ed incrociare le sue dita con le mie.
"Andrà tutto bene. Nessuno ti obbliga a farlo, è una tua scelta. Finché non sarai pronta ci sarà sempre posto per te qua, ok?"
"Okay"

Sorride, prima di cambiare espressione, lasciare la mia mano e controllare il telefono, dove qualcuno stava cercando di attirare la sua attenzione da un pezzo.
"Mhm... devo andare, il dovere chiama" mi dice.
Si alza di fretta e mi da un bacio veloce, prima di prendere la giacca al volo e lasciarmi di nuovo sola, facendomi ricadere nel vortice dei miei pensieri che trovavano rifugio nell'oppressione di quel silenzio che aveva preso il posto delle nostre parole.

POV Hawks
21:30
Arrivo il prima possibile alla stazione di polizia dove trovo anche gli altri. Probabilmente una missione improvvisata.

22:00
"Miruko, Hawks prenderà il tuo posto, se per lui va bene"
"Come?" risponde.
"Il suo quirk è più adatto alla situazione"
Il mio quirk è sempre più adatto alla situazione, secondo loro.
"Per me non è un problema" mi limito a rispondere. Vedo Miruko uscire dalla stanza ma da una parte vorrei che restasse e prendesse il mio posto. Non che avessi paura o non avessi voglia, semplicemente se succedesse qualcosa ne risentirebbe anche t/n e adesso vorrei proteggerla a tutti i costi.
Mi sento paranoico ed iperprotettivo, ma non voglio abbassare la guardia, non ora.

Sento bussare ed entra un ragazzo con una pila di fogli e carte dall'aspetto importante in mano.
"Scusate l'interruzione, ma sono stati recuperati circa la metà dei dati persi nell'evasione di alcuni detenuti dal carcere di tre mesi e mezzo fa."

POV t/n
22:15
Sono distesa sul letto di nuovo. La mia ultima notte qua, è abbastanza triste. Sento la porta venire sbattuta con parecchia forza così mi alzo.
"HAWKS QUANTE VOLTE... ti ho detto di bussare..."
"Hey"
"Hey... Miruko?"

22:30
"Così hai deciso di venire qui..?"
"Più o meno. Il tuo ragazzo mi sta rubando il lavoro."
Ci mettiamo a ridere.
"Sai, gli eroi non sono molto convinti di te e delle tue abilità, però seconde me sei ok..." mi dice "... voglio dire, hai 18 anni e hai immobilizzato 5 militari da sola e bendata. Certo, hai minacciato di uccidere parecchie persone ma alla fine è andato tutto bene, no?"
Non so cosa rispondere.
"Sì, è così..."
Passo la serata a parlare e scherzare con Miruko e mi addormento relativamente serena, senza sapere che mi sarei svegliata in una realtà che poteva essere considerata un'inferno personale dove io ero il mio stesso diavolo.

Angolo autrice

Ho voglia di fare un bel casino per chiudere come si deve

Un salto nel vuoto/Hawks x reader La tua prossima ossessione. Scoprilo ora