Capitolo 12

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Una chiacchierata "tranquilla"

La settimana seguente risulta abbastanza tranquilla. Con Toga sono andata a prendere dei nuovi vestiti, e grazie all'aiuto di Twice ho finito di sistemare la mia camera: di per sè non è molto grande, così ho deciso di sfruttare lo spazio in altezza con un letto a castello e sotto un divano. Mi ricorda la stanza che da piccola condividevo con i miei fratelli e questo pensiero un po' nostalgico in qualche modo rende questo posto ancora più casa di quanto non lo sia già.
I pomeriggi mi sono allenata con Dabi, e ho constatato che la nostra amicizia è basata sull'insultarsi reciprocamente, mentre qualche sera mi sono trovata con Hawks sul tetto. Shigaraki invece mi ha dato l'opportunità di restare solo se mi tenevo fuori dai loro affari e non facevo domande, e così ho fatto.

10.00
È una bella mattina, e nonostante sia primavera inoltrata l'aria è comunque fredda. Mi metto dei vestiti al volo, prima di prendere il telefono, mettermi le cuffiette ed uscire.
Cammino tranquilla per mezz'oretta prima di ritrovarmi in centro città. Passo vicino ad un'edicola e un giornale in particolare attira la mia attenzione.

La giornalaia mi guarda sorridere.
"È bello, eh?"
"Uh? Ah sì, sì, ma sorridevo perché questa foto l'ha fatta una mia amica." rispondo imbarazzata. Non ho idea se mi creda oppure no, però non ho mentito, quella foto è davvero di Pamela. Riprendo la mia camminata e mi fermo a fare colazione in un bar vicino.

 Riprendo la mia camminata e mi fermo a fare colazione in un bar vicino

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Le giro la posizione e ordino un croissant alla crema.

10.45
"T/N!!!!" sento qualcuno quasi urlare il mio nome. Alzo lo sguardo dal mio telefono e noto che tutti i clienti si sono girati verso la porta del locale. Non faccio in tempo a vedere che succede che Pamela si fionda sul mio tavolo con un giornale in mano, seguita da alcune occhiatacce di vecchi in attesa dei loro caffè.

"Chi sei tu e che ne hai fatto della mia amica Pamela?" dico guardando la ragazza che si è seduta al mio tavolo con un sorriso da un orecchio all'altro.
"Non ci posso ancora credere! La mia foto è sulla prima pagina, e tutto questo grazie a te!" mi dice mostrandomi il giornale.
"Sai..." inizia a dire, prima di prendere un pezzo del mio croissant "...quando mi sono scontrata con te in realtà stavo praticamente scappando dal mio lavoro" si ferma un attimo per addentare la dolcezza della mia colazione "quindi tutto questo lo devo a te"
"Sono contenta per te" dico, davvero felice per il successo della mia amica.

Guardo meglio la pagina e vedo il nome di Pamela in basso a destra. Alzo la testa dal giornale e vedo il suo sguardo malizioso.
"A proposito... tu e Hawks... siete... qualcosa?" mi domanda abbassando la voce.
"Ma figurati, non farti idee strane" le rispondo velocemente a voce forse un po' troppo alta, facendo girare un po' della gente al bancone.
"Mhm, davvero?" mi dice poco convinta
"...perché di solito resta allo studio per un po', mentre quella volta ha fatto di tutto per andare via il prima possibile, dicendo che doveva parlare con qualcuno, ed inoltre ha chiesto a Mark delle tue foto..."

Deduco che Mark sia il fotografo, e il pensiero di Hawks che chiede di me mi sorprende e non poco, e Pamela se ne accorge alla grande...
"Quindi ho ragione!"
"No, non è vero" rispondo relativamente calma, iniziando a sfogliare il giornale in cerca di un argomento per cambiare conversazione.
"Ed dai, non mentire, le tue guance mi hanno dato una risposta più che sufficiente"
"Non è così"

Per un momento desidero che Dabi mi abbia bruciata viva quel giorno.
"Beh, non saresti la prima ad avere una cotta per Ha..." inizia a dire a voce alta, ma non finisce la frase che le tappo la bocca con quello che rimane della mia colazione.
"Siamo in un bar, non attirare troppo l'attenzione."

La guardo con intento mezzo omicida, tradita da un leggero sorriso sul mio volto. Pamela alza le mani divertita in segno di arresa, prima di finire la mia brioche.
"Posso chiederti come ti sei fatta quella scottatura?" mi chiede indicando appena la mia mano destra.
Guardo il mio polso. Ovviamente non posso raccontarle di Dabi, così mi invento un'esperienza culinaria andata male mentre continuo a sfogliare il giornale.

"...e ora ho questa cicatrice" finisco di dirle. Non è di certo l'unica che ho, però forse è quella più facile da spiegare.
"...e quella sotto l'occhio?"
"Ah, questa me la sono fatta da piccola" dico, passandomi la mano sulla ferita della piuma di Hawks, continuando a sfogliare il giornale con l'altra mano.
"Stavo correndo in casa e..."
Mi fermo. Leggo un nome per poi sbiancare.
"Tutto bene?"
"I-io devo andare...." dico d'improvviso.
Mi guarda sorpresa, poi accenna ad un sì con la testa.
"Mi spiegherai un'altra volta. Non ti preoccupare per il conto, pago io, dopotutto ho finito io il tuo croissant" mi dice sorridendo.

Prendo il giornale al volo, esco dal locale ed inizio a correre, ringraziando la comprensibilità di Pamela e quasi investendo un paio di persone.

Un salto nel vuoto/Hawks x reader La tua prossima ossessione. Scoprilo ora