Capitolo 31

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"Oi, non ci provare"
"Dabi... te lo chiederò una volta sola: levati dai piedi"
"Non esiste; lei ti ha detto di rimanere qua e quindi rimani qua"
È l'ultima cosa che Dabi riesce a dire, prima di ritrovarsi una penna di Hawks al collo.
"Non ci sperare troppo" dice l'eroe, prima di uscire di fretta dalla stanza lasciando il telefono ancora sul tavolo.

10 minuti prima...

Sento la voce di Dabi al telefono.
"Hey..." rispondo battendo ancora i denti.
Dall'altro capo della linea Dabi appoggia il telefono al centro del tavolo, spostando il cartone di pizza ormai vuoto e mettendo la chiamata in viva voce così che anche gli altri possano sentire.
"È tutto ok? Sei ferita?"
"Niente di grave..."
"Sai dove o con chi sei?"
Non faccio in tempo a rispondere che lo fa Masaki al posto mio.
"Nah, non così in fretta."
Allontana il telefono dal mio orecchio per poi tenerlo in mano e mettere anche lui la chiamata in viva voce.
"Allora, t/n... come ti ho già detto voglio proporti qualcosa, però prima..."

Devo fare qualcosa. Devo tirarmi fuori da questa situazione, devo prendere delle decisioni e affrontarne i rischi. Hanno pensato a tutto e l'hanno fatto bene: il freddo ha inibito le mie capacità rigenerative e liberandomi le mani mi ferirei gravemente i polsi che non potrei guarire; amplificando i miei sensi il forte odore di naftalina dei loro cappotti mi stordisce e mi impedisce di pensare, l'unico modo per sopportarlo sarebbe assuefarmene. Cazzo.

Devo prendere tempo. Stanno pensando a come tirarmi fuori da qui, Tadashi glielo avrà sicuramente detto, ma gli mancano troppe informazioni, rischierebbero solo di ferirsi inutilmente. Devo fargli capire che hanno bisogno di tempo per pensare, devo farlo. Sento Masaki accucciarsi dietro la mia sedia, aprirmi leggermente le dita della mano e darmi qualcosa di soffice e leggero.
Una... piuma?

"L'hai riconosciuta, non è così?" dice tornando davanti a me, o almeno così credo, da come sento la sua voce.
"...sì"
"Era nella tasca dei tuoi pantaloni. È una fortuna che tu l'abbia resa inerte, quella piuma, perché ci avrebbe causato non pochi problemi...."
È una piccola piuma di Hawks. Gli ho tagliato una parte della base così che non reagisse più e la tengo sempre in tasca. È per ricordarmi di come non sia più sola, più o meno. Stringo i pugni.
"Cosa vuoi?" gli chiedo brusca e diretta.
"Si può sapere cos'è tutta questa fretta? E queste maniere?"
"Mi prendi pure per il culo, bastardo?!"
Sento il rimbombo della mia voce, il che mi fa pensare ad una stanzia ampia, probabilmente un magazzino, prima di sentirlo ridere. Ne ho decisamente abbastanza, così mi chiedo... perché non giocare al suo gioco?

POV Dabi
Continuano a parlare, e t/n non ci va leggera. Non lo avrebbe mai fatto in ogni caso.
Tadashi e Miruko hanno mutato la chiamata e stanno parlando tra di loro, ascoltando e prendendo... 'appunti', suppongo, mentre Hawks con uno sguardo vuoto fissa il tavolo, tenendo le braccia incrociate. Lo vedo riprendersi e allungare la mano verso il telefono, prima che io gli afferri il polso e gli impedisca di prenderlo: t/n ha qualcosa in mente, è sempre così, dobbiamo lasciarla fare. L'unico modo per collaborare con quella ragazza è lasciarle carta bianca.

"Ascolta attentamente, Hawks, t/n non lascia mai niente al caso, dovresti saperlo meglio di noi, troverà un modo per dirci quello che deve"
Hawks e Miruko in questo momento sono le nostre più grande risorse, ma il coinvolgimento emotivo di Hawks non premette nulla di buono.

POV t/n
"Ti conviene smetterla t/n"
"Mhm... perché dovrei? È così divertente ascoltare il tuo battito cardiaco aumentare per colpa della rabbia. Oppure hai paura?" lo istigo.
Sono le più grandi balle che io posso dire adesso probabilmente.
"Pensi che l'odore di naftalina mi impedisca di affinare tutti i miei sensi? Posso decidere su cosa concentrarmi, non lo sapevi?"
Anche questo non è vero.

Un salto nel vuoto/Hawks x reader Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora