"Due persone si attraggono per le qualità che vedono. Due persone si amano per le qualità che possiedono!"
Antonia Gravina
–Ti ha chiesto di uscire alla fine della lezione di informatica? E' meraviglioso!- trillò Faith Irving, in fila a mensa.
–In realtà è un'uscita a quattro, ma non mi dispiace: se dovesse funzionare possiamo sempre restare soli con una scusa, in caso contrario almeno avremo qualcuno per riempire i silenzi imbarazzanti.
–Ottimo ragionamento. D'ora in poi considererò gli appuntamenti in doppia coppia in una luce tutta nuova. A quando il lieto evento?
–Faith, per favore, sembra debba partorire!- rispose Maggie, sforzandosi di celare un sorriso radioso. –Giovedì prossimo. Ha preso i biglietti per quello spettacolo... come si chiama... oh, insomma, quello a Hyde Park.
–Ma dai! Allora forse ci vedremo, ci saremo anche io e Franz!
–Davvero? Spero proprio che riusciremo a trovarci in mezzo alla folla- chiocciò Maggie, allargando ulteriormente il sorriso. –Devo ancora capacitarmi che sta succedendo veramente. Non credevo di interessargli, tanto che la mia prima risposta al suo invito è stata "Guarda che mancano tredici giorni al primo aprile!", invece...
–Cosa? Non ti eri accorta di piacergli? Ormai l'avevamo capito tutti, Meg!- sbottò Faith, infiorettando la verità: in realtà soltanto lei sperava che la gentilezza di Paddy fosse segno dell'amore che stava cominciando a provare per Maggie, mentre i suoi amici avevano bocciato questa ipotesi e sostenuto la tesi secondo cui Paddy era semplicemente gentile per natura. "Baggianate!", si era detta, "Non capiscono un accidenti degli oscuri meandri del cuore!" –Sono contenta per te. Meriti tutta la felicità di questo mondo, e sono sicura che, ehm, l'uomo in questione, del quale non faremo il nome- aggiunse, scoccando un'occhiataccia a Julia Adler, la pettegola numero uno dell'ospedale, in fila dietro di loro –Ti farà sentire una regina, a differenza di qualcun altro, che neppure nomineremo, che ti trattava da sguattera. Che l'orchite lo colga!
–Queste maledizioni da medici...
–Siamo medici, Meg, abbiamo sudato per diventarlo - perlomeno, io sì - quindi abbiamo il diritto sacrosanto di vantarci. Avanti, su, pavoneggiamoci!- esclamò Faith, picchiettando sul tesserino identificativo e ballando la samba con lo stetoscopio dell'amica avvolto intorno al collo a mo' di boa.
–Ti hanno mai detto che sei fuori di testa?
–Sì, ma preferisco i colori della follia al grigiore della normalità- asserì la Irving in tono melodrammatico, prima di restituire all'altra il maltolto.
Si sedettero affamate al tavolo di Diane, Erin ed Evangeline. Franz, purtroppo, non era di turno.
–Maggie!- urlò entusiasta Erin, stritolandola in uno dei suoi famigerati abbracci. –Racconta, dai, vogliamo sapere tutto: come, quando, perché e cosa... indosserai al primo appuntamento.
–Qualcosa di cazzuto, possibilmente- suggerì Diane.
–Si vede che sei già un po' cotta- commentò Evangeline. –Hai modificato il tuo look: chioma ravvivata, nuova montatura di occhiali... trucco!
–Fammi capire- intervenne Erin, –Secondo te l'amore è direttamente proporzionale alla vanità?
–Le femmine danno il meglio nella fase della "cattura", i maschi all'inizio della storia, forse perché vogliono dimostrare alla donna che ha fatto la scelta giusta- rispose Evangeline. –Si lasciano un po' andare nel lungo termine, ma appaiono al meglio nei primi anni di relazione. Prendi Chris: sta una favola coi capelli un po' più lunghi ed è dimagrito un sacco! Sta cacciando certi muscoli!
–Segati la lingua, i muscoli di Chris posso ammirarli soltanto io!- replicò Erin. –Comunque hai ragione, l'amore aumenta la quota di vanità che ci portiamo dietro dalla nascita... purché il partner sappia valorizzarla.
–Spiegati meglio.
La psichiatra ridacchiò, prima di esaudire la richiesta.
–Da quando ha lasciato il rugby Chris si è impigrito, ma è bastato usare un pizzico di psicologia per fargli ritrovare l'entusiasmo perduto. Una sera, mentre ci coccolavamo guardando 'Thor', gli ho detto, con aria volutamente noncurante, che con qualche chiletto in meno sarebbe stato più figo di Chris Hemsworth, che lui sa benissimo essere il mio attore preferito. "Parti avvantaggiato, avete lo stesso nome e le stesse iniziali!", ho aggiunto; per la cronaca, Chris di cognome fa Hale. Per avvalorare la tesi, mi sono anche "sacrificata" e abbiamo fatto l'amore, nonostante il giorno dopo dovessi alzarmi all'alba. Incredibile ma vero, adesso il mio orsacchiottone va più spesso in palestra, viene a correre insieme a me nel week-end e mangia cibo spazzatura solo una volta a settimana!
–In pratica, hai usato i messaggi subliminali per plasmare il tuo uomo secondo i tuoi desideri- puntualizzò Diane, per poi aggiungere, battendo le mani –Sei il mio idolo! Un esempio per tutte le donne!
–Senza offesa, ma più che a te questo cambiamento fa onore a lui, oltre che la felicità del suo apparato cardiocircolatorio- osservò Faith. –E' tanto innamorato di te da desiderare di diventare come tu lo vuoi, che tenero!
STAI LEGGENDO
Dr. Irving, M.D.
RomansaLei: ha deciso di dedicarsi anima e corpo al lavoro, nonostante una migliore amica determinata a ravvivare la sua vita sentimentale, "più piatta dell'elettrocardiogramma di un cadavere". Dopo una cocente delusione, ha deciso di fare suo il mantra: "...
