Niente è più comune della reciproca antipatia, quando un'approvazione reciproca è particolarmente attesa.
Samuel Johnson
Faith, stremata da una notte costellata di incubi, la maggior parte dei quali aventi come protagonisti Charlotte e Solomon, era scivolata con estrema difficoltà in un sonno molto poco ristoratore.
Era appena scivolata in un sonno profondo, quando venne destata da una sculacciata; intontita, aprì a metà un occhio per individuare il reo di risveglio precoce e biascicò –Che ore sono? Dove sono? Perché sono?
Il qualcuno che l'aveva svegliata, dopo una sonora risata che acuì la cefalea, rispose –Se vuoi posso rispondere alle prime due domande. Quanto alla terza... rivolgiti a un filosofo!
Faith, esasperata e con un mal di testa di proporzioni epiche, aprì a metà anche l'altro occhio, realizzando di trovarsi su un divano nel salone di casa Cartridge, e che colui che aveva scambiato il suo sedere per un bongo era il padrone di casa, Ben Cartridge.
Dopo un po', vedendo che continuava a fissarla e non accennava a lasciarla in pace, si decise ad alzarsi, si grattò la testa, che versava in condizioni disastrose, e chiese –Che ore sono?
–E' ora di andare al lavoro. Per entrambi.
–Beata Abby, che può dormire quanto vuole!- sbadigliò Faith, ancora intontita.
–Non ti credere. Kaori è piccola, ma molto risoluta: quando decide di alzarsi pretende che tutta la famiglia la imiti- rispose Ben. –Fortunatamente, si sveglia presto, ma non ad orari impossibili.
–Povera piccola, spero di non averla svegliata. Siamo rientrati a notte fonda e il sonno è dannatamente importante per i bambini!- esclamò Faith, sentendosi in colpa per l'eventualità di aver disturbato il sonno della sua figlioccia.
–Non preoccuparti, nemmeno l'Apocalisse riuscirebbe a svegliare la piccola di casa Cartridge! Quanto a sonno pesante, ha preso da sua madre.
–Bene. Ippocrate e Paracelso, che mal di testa! Sembra che sia esplosa una bomba H nel mio cervello!- si lamentò la Irving.
–Così impari a esagerare! Otto Vodka Lemon è troppo anche per una bevitrice del tuo livello! Credevo che avremmo concluso la serata nella sala della lavanda gastrica!- la rimproverò Ben.
–Non mi ero mai sbronzata seriamente, prima d'ora ... nemmeno ricordo perché l'ho fatto...
–Per annegare i tuoi tormenti amorosi e professionali nell'alcool, tesoro. A quanto pare ha funzionato. Avanti, in piedi! Vieni con me, ti darò qualcosa di forte per farti smaltire in fretta la sbornia- concluse Ben spingendola verso la cucina, dove Faith si sedette su uno sgabello sotto il suo sguardo affettuosamente apprensivo.
Ad un certo punto, mentre controllava che mangiasse tutta la colazione, intontendola ancora di più con la sua inarrestabile parlantina, Ben sospirò e le disse –Forse non è il momento adatto per parlarne, ma la tua abitudine di fuggire dai problemi mi ha impedito di discuterne prima. Odio fare prediche, Faith, ma voglio essere sincero, meriti che sia sincero: hai rotto col tuo atteggiamento autocommiserativo. Ok, hai avuto una cocente delusione; ok, Cyril si è comportato da stronzo patentato e ok, non è facile riprendersi da un trauma del genere, ma sei una donna adulta, affronta il problema da persona matura quale dovresti essere- Faith, che non aveva ancora recuperato del tutto le facoltà mentali, tacque, lasciando Ben libero di proseguire il discorso –Abby sbaglia a metterti pressione, ma agisce in buona fede, e di base ha ragione: chiodo scaccia chiodo; niente di meglio di un nuovo amore per restituirti fiducia nell'umanità! L'alternativa è che ti trasformi in un'acida zitella che vive per il suo lavoro. Non possiamo permettertelo!
Faith, irritata dal mal di testa e dal sapore amaro del caffè, rispose in malo modo.
–Mi scuserai, Ben, se non mi sono ancora ripresa dall'essere stata mollata senza tante cerimonie dall'uomo che amavo, ma che, a quanto pare, al solo pensiero di passare il resto della vita con me si è cagato sotto al punto da fargli mettere due continenti e due oceani di distanza tra noi!
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Dr. Irving, M.D.
RomanceLei: ha deciso di dedicarsi anima e corpo al lavoro, nonostante una migliore amica determinata a ravvivare la sua vita sentimentale, "più piatta dell'elettrocardiogramma di un cadavere". Dopo una cocente delusione, ha deciso di fare suo il mantra: "...
