Quattro personaggi in cerca di un costume

60 6 0
                                        


Le grandi aspettative sono il preludio delle grandi delusioni.

Cecilia Dart-Thornton

–Faith, per carità, piantala di ingozzarti! Faith! Dimmi cosa è successo!- latrò Rose Taylor in Irving, "affettuosamente" soprannominata dalla figlia Führer Rose.

Una volta tanto, la sua apprensione non era immotivata: la sua unica figlia era piombata in casa senza preavviso, interrompendo la stiratura del bucato settimanale, si era diretta nella sua vecchia camera da letto, aveva afferrato un grosso tomo nero, l'aveva sfogliato senza proferire parola, sempre più accigliata, dopodiché l'aveva chiuso con violenza, aveva prelevato dal frigorifero una confezione di carote e si era accasciata sul divano. Qualunque madre, di fronte ad un comportamento del genere, si sarebbe preoccupata.

Faith sospese la masticazione il tempo necessario a biascicare –Perché deve avere sempre ragione lui?

–Lui chi?

–Lui! Mr. So-tutto. Mr. "io sono un genio e tu sei scema, io ho ragione e tu torto, tu sei solo una specializzanda imbranata e io sono il magnifico, splendido Franz Weil"!- strillò Faith con voce man mano più acuta, fino a raggiungere una tonalità da mezzosoprano.
–Oh, per l'amor del cielo, ancora lui!- esclamò, seccata, Rose. –Da quando lavori al Queen's è diventato il tuo unico argomento di conversazione. Dev'essere proprio un bell'uomo!
–Mamma!- ululò Faith, scandalizzata. Aveva sempre avuto un rapporto di totale fiducia e sincerità con sua madre: sapeva di poterle parlare tranquillamente di sesso, contraccezione e altri argomenti "scottanti", ma neanche sotto tortura avrebbe discusso con lei dell'avvenenza di Weil. Era pur sempre sua madre!

–Cucciola, non ci sarebbe nulla di male; è passato più di un anno dalla rottura con Cyril, non vorrai portare il lutto a vita! Oltretutto, se ho ben capito, questo Whale ha solo tre o quattro anni più di te, non è un vecchio sporcaccione come Solomon.
La figlia la fissò a bocca aperta, allibita: era indecisa se ridere ("Chi cavolo usa la parola sporcaccione, al giorno d'oggi?") o scandalizzarsi per l'implicito invito di sua madre a provarci con Weil. Tra tutti gli esseri umani di sesso maschile che camminavano sulla faccia della Terra... Weil!

"I vapori del ferro da stiro devono averle dato alla testa, non c'è altra spiegazione!"
–Ehm, mami, trascuri un piccolissimo particolare: non mi interessa, né io interesso a lui.
–Che ne sai?- replicò Rose. –I maschi hanno modi stupidi di attaccare bottone. Pensa che tuo padre, come pretesto per parlarmi, usò il test di Biochimica: mi...
–Accusò di aver copiato da lui. Lo so, me lo avrai ripetuto qualcosa come centomila volte- mugugnò Faith.

Invidiava profondamente l'amore che legava i suoi genitori perché, dopo la disastrosa fine della storia con Cyril, si era rassegnata alla triste prospettiva che non l'avrebbe mai provato. I suoi amici, le avevano ripetuto, forse più per consolarla che per reale convincimento, che la fine di quella relazione si sarebbe rivelata un bene, per lei: il suo rapporto con Cyril andava avanti per inerzia, e un matrimonio tra loro sarebbe stato infelice, perché entrambi si sarebbero resi conto troppo tardi dell'errore, e l'orgoglio gli avrebbe impedito di rimediare.

–Precisamente- sospirò Mrs. Irving. –Adesso, per favore, toglimi una curiosità: cosa cercavi su quel librone impolverato?

–Niente di importante. Oggi ho discusso con Mr. Patologo Perfetto perché, secondo me, la disposizione delle lesioni in un campione di encefalo era tipica di una certa malattia, ma il signorino non era d'accordo- rispose Faith, smozzicando le carote in una perfetta imitazione di Bugs Bunny. –Ho controllato sulla bibbia della neuropatologia, e indovina chi si sbagliava? Io! Mi toccherà dargli ragione, ti rendi conto?

–Senza offesa per il tuo acume e la tua preparazione, cucciola, ma Whale ha più esperienza di te, è normale che commetta meno errori. Tra qualche anno sarai al suo posto, a rimbeccare poveri specializzandi impauriti; poveretti, li compatisco sin da ora: sei sempre stata tipo da celare il pugno di ferro sotto un guanto di velluto!- la consolò Rose.
–Come papà- asserì orgogliosa Faith. –Tenera fuori, granitica dentro. Ah, ehm, senti... te lo dico ora, così mi levo il pensiero: ricordi il congresso del quale ti avevo accennato? Non ci vado.

Dr. Irving, M.D.La tua prossima ossessione. Scoprilo ora