Dopo aver finito di pranzare, io e Alessia ci incamminammo velocemente verso la affollata fermata della metro in Piazza Duomo per sfuggire al freddo milanese. Durante tutto il viaggio non parlammo un granché, tranne per scambiarci qualche breve opinione circa quanto puzzasse l'ambiente e circa quanto fosse affollato. Provammo persino ad indovinare dove stesse andando ciascuna persona, ma interrompemmo il gioco quasi subito. Forse aveva cambiato opinione su di me. Forse non era più convinta di volervi stare vicino ad ogni costo. Magari stava pensando:
"che bugiarda che ho accanto, sarebbe meglio non darle ascolto". E in quel caso io che farei? Me ne andrei per la mia strada oppure la pregherei di darmi un'altra possibilità? Non la biasimerei di certo, ma sicuramente le chiederei di sostenermi nonostante il casino che ho combinato. Sono una persona incasinata, lo so, ma dopotutto chi non lo è?
Arriviamo in albergo e, nel frattempo, ha iniziato a piovere. Il cielo è coperto da nuvole minacciose e grigie, mentre il vento soffia impetuoso.
Apro con la mia chiave magnetica la porta della mia stanza, mentre Alessia si sta togliendo le sue converse rosse bagnate appoggiandosi al muro con un braccio. Una volta finito, prende le scarpe con le mani e ai avvicina a me.
- Che ne dici di rimanere a dormire da me stanotte? Potremmo ordinare una pizza e magari vedere un film- mi propone mentre osserva le sue scarpe completamente bagnate.
Io all'inizio tentenno, poi richiudo la porta e la guardo. Forse non ho fatto altro che aspettare questo invito da quando l'ho conosciuta. E poi, che avrei di meglio da fare stanotte a parte deprimermi guardando le foto mie e di Alberto?
- Per me va bene, chiamo io una pizzeria nelle vicinanze e ordino un domicilio- le dico, poi Alessia entra nella sua stanza lasciando la porta aperta, mentre io cerco sul telefono una pizzeria vicina all'albergo. Fortunatamente vi è una pizzeria alla fine della strada. Forse mamma e papà non hanno scelto a caso questo albergo.
Dopo aver telefonato a chiesto per un domicilio, entro anche io dentro la camera di Alessia e togliendomi le scarpe zuppe. Alessia si sta mettendo degli abiti comodi per stare in camera, e io mi siedo sul letto a gambe incrociate. Mi fermo un attimo a guardarla. Addominali scolpiti, reggiseno in pizzo rigorosamente nero e un neo tra i due seni.
- Dunque, che film vogliamo vedere stasera? - mi chiede sedendosi accanto a me. Alessia incrocia le gambe come le ho io, poi prende il telecomando della tv e inizia a scorrere tra tutti i canali presenti. Guardo fuori dalla finestra per qualche secondo. Chissà a cosa starà pensando Cataldo in questo momento. Magari sarà a casa sua a mangiare un pezzo di torta e nel frattempo starà pensando a come distruggermi domani. E magari Patrizia lo starà aiutando.
Continuo a chiedermi se Patrizia sappia o meno della mia fotografia inviata ad Alberto. Nel caso in cui lo sapesse, starei in una situazione peggiore del previsto.
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Mangiammo tanta pizza e bevemmo tanta coca cola. Alla fine riuscimmo a trovare Shining su un canale pressoché sconosciuto, ma era comunque il film perfetto per una serata come questa.
Fuori il vento continuava a soffiare e la pioggia non sembrava volersi arrestare, ma noi stavamo bene. C'eravamo io, lei, un paio di pizze e un film, niente di più. Avevo tutto ciò che volevo.
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600 chilometri
Mystery / ThrillerSpesso, la realtà, non è come sembra. Questo lo imparerà a sue spese Melissa, una giovane ragazza romana nel pieno della sua adolescenza che riceve una telefonata inaspettata, in una normale mattinata scolastica : il suo fidanzato è stato ritrovato...
