Le ore di lezione sono state interminabili, e ogni ora che passava faceva sì che un pezzo del mio cuore si ricucisse e scucisse successivamente. Alberto in questo caso mi direbbe che i brutti momenti passano come i belli, e che quando sento la mancanza di qualcuno devo pensare ai ricordi. Buffo il fatto che io debba farlo rivivere attraverso i miei ricordi, proprio lui che mi ha insegnato questa strategia, se così si può chiamare. Percorro una strada vuota come la mia testa in questo momento per tornare lentamente a casa, il mio posto sicuro. Questa cosa che mi è successa la vedo come una sfida, e non è la prima a cui vengo sottoposta: ricordo che quando ero più piccola non sapevo come affrontare la mia vitiligine. Non mi accettavo, e gli altri mi prendevano in giro chiamandomi "mucca" o "giraffa", e io ogni giorno tornavo a casa e piangevo sulle ginocchia di mia madre . Poi un giorno, mentre stavamo pranzando, mio padre mi fece vedere la modella Winnie Harlow, e qualcosa in me è cambiato: ho imparato ad accettarmi, a non nascondere ciò che sono, e a valorizzarmi. Da quel giorno quando andavo a scuola mi sentivo invincibile e gli altri ragazzi non mi prendevano più in giro, anzi mi ammiravano per il coraggio di mostrarmi per ciò che sono. Oggi sono felice di mettere in mostra le parti più bianche della mia pelle. Le mostro quasi con orgoglio.
Non so bene come dovrò comportarmi con i miei genitori, cosa dovrò dire loro e cosa non dovrò dire. Il poliziotto è stato così bravo quando me lo ha detto, e a me ha fatto male sentirlo, ed è per questo motivo non so se sono in grado di ripeterlo. Dirlo ad alta voce. Se lo dirò ad alta voce lo farò diventare reale, e io non voglio che sia così.
Arrivo nel cortile della mia piccola villa e inizio a salire piano le scale continuando a ripetermi che quello che ho sentito stamattina non è vero. Non è vero.
Entro in casa e sento un profumo di biscotti al cioccolato. I biscotti di mamma.
- Ciao tesoro - mi dice mamma affacciandosi dalla cucina e con un mestolo in mano. Mia madre è una persona molto allegra, lo è in qualsiasi situazione, e sopratutto è anche contagiosa. Quando papà torna da lavoro stanco e nervoso, mamma con un sorriso lo fa diventare la persona più felice della terra facendogli dimenticare tutto per un attimo. Forse è questo che l'ha fatto innamorare di lei. Vorrei avere anche io una storia d'amore come quella dei miei genitori: conosciuti al liceo, fidanzati dopo un anno e poi sposati una volta terminata la scuola. E invece io mi ritrovo qua a piangere Alberto.
- Ciao mamma - dico mascherando la mia tristezza, ma so benissimo che gli occhi di mia madre sono ancora su di me perplessi. Vado in camera e appoggio lo zaino e le scarpe vicino all'armadio, poi lancio il telefono sul letto arrabbiata. Quello strumento di tortura che oggi mi aveva dato una notizia così orribile.
In cucina mamma ha già apparecchiato la tavola e ha già messo la minestra nei piatti, così io mi siedo e inizio lentamente e in silenzio a mangiare.
- Bene dimmi che è successo ? - mi dice mamma ad un tratto interrompendo quel silenzio infinito. Appoggia il suo cucchiaio in segno di sfida sul piatto e mi guarda, con uno sguardo interrogativo.
- Non è successo niente - dico provando a convincere me stessa invano.
- Sei entrata e mi hai detto solo "ciao mamma" e poi hai iniziato a mangiare in silenzio. So perfettamente quando mia figlia ha qualcosa che non va visto che ti conosco da più tempo di quanto tu conosca te stessa-
Eppure non è vero. Non conosco ancora me stessa. Non so bene chi io sia, cosa mi piaccia fare, cosa io odi. Ma una cosa la so, ed è che odio stare male, per qualsiasi motivo. Ci sono ragazze che amano farsi vedere mentre piangono, mentre io cerco di nasconderlo. Sono una persona sensibile, certo, ma sono anche riservata. Questa è una delle poche certezze che ho.
Mamma è la mia migliore amica, le ho sempre detto tutto, anche la prima volta che ho fatto l'amore. Ammetto che sia stato imbarazzante, ma lei mi ha compreso e mi ha consigliato, ma soprattutto mi ha incoraggiata.
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600 chilometri
Misteri / ThrillerSpesso, la realtà, non è come sembra. Questo lo imparerà a sue spese Melissa, una giovane ragazza romana nel pieno della sua adolescenza che riceve una telefonata inaspettata, in una normale mattinata scolastica : il suo fidanzato è stato ritrovato...
