Continuo a fissare incredula quel piccolo pezzo di plastica. Sto tremando molto, soprattutto le mie mani e i miei piedi. Ho la vista offuscata dalle lacrime, e sto sudando freddo. Non mi stupirei se svenissi proprio ora, in questo bagno. Non so come devo ragionare, e non so neanche cosa devo pensare.
- Melissa va tutto bene? - mi chiede Alessia dall'altra parte della porta. Non riesco a parlare, mi sento come paralizzata. Ho una miscela amara in testa, fatta di gioia, dolore, rabbia, stupore e persino un po' di risentimento. Non riesco a comunicarle esattamente come mi stia sentendo in questo momento. Di colpo sento sulle mie spalle il peso di mille responsabilità. Di colpo non mi sento più la Melissa che Alberto conobbe a Parigi, ma mi sento una Melissa diversa. Una Melissa più adulta e matura. Una Melissa catapultata in un mondo diverso, fatto di tutine, biberon e notti insonni. Una Melissa con più responsabilità del semplice telefono da non rompere o dei semplici compiti da fare a casa per il giorno dopo. Emetto un leggero gemito di gioia, che per poco non si perde totalmente nell'aria, ma anche di tristezza. Questo esserino mi ricorda come ho amato Alberto e come continuo a farlo tutt'ora, nonostante Alessia. Alberto ha e avrà sempre un posto speciale nel mio cuore, e credo che questo lui lo sappia. Persino adesso credo che mi stia guardando mentre sta pensando a chi ha lasciato qui. Appoggio il test sul lavandino, poi come d'istinto mi accarezzo la pancia con la mano destra.
Sorrido.
Adesso la mia mente è più lucida. Una carezza magica, che mi ha trasmesso tanto. Adesso sono capace di vedere cosa rappresenta davvero questo lui, o questa lei. Vorrei tanto che fosse un maschio in realtà, per sperare che somigli almeno un po' di più ad Alberto. Soprattutto vorrei che avesse i suoi occhi, così da poter immaginare di starmi specchiando nei suoi.
- Ciao, chiunque tu sia - lo saluto dolcemente, poi sento che Alessia si appoggia alla porta del bagno, probabilmente per sentire meglio cosa io stia dicendo.
"Adesso parla anche da sola, è davvero pazza" starà pensando Alessia, ma la verità è che non sto affatto parlando da sola, ma bensì con un esserino che sono curiosa di conoscere. Poi, ad un certo punto, mi immagino che anche Alberto sia qui con me, ad accarezzarmi la pancia e a dirmi che andrà tutto bene. Avrei voluto che ci fosse stato per farlo uscire di casa alle due di notte per comprare qualsiasi cibo di cui io abbia voglia. Insomma, vorrei che fosse qui e basta, anche solo per condividere con lui la mia gioia che ora riesco a delineare, seppur ancora non benissimo. Non si tratta di una disgrazia, ma di una seconda possibilità. Per me, e per lui. Un riscatto quasi, per tutto il tempo perduto.
Appoggio la mia mano sulla maniglia dorata della porta, poi la apro lentamente. Alessia se ne sta lì, seduta sul mio letto e con i capelli raccolti tra le sue mani per il nervosismo. Chissà a cosa sta pensando.
Metto prima un piede e poi l'altro fuori dal bagno, poi lei alza lo sguardo e si ferma, come pietrificata. Faccio un respiro profondissimo. In questo momento avrei voluto vedere la faccia di Antonella: sicuramente si sarebbe messa ad urlare "diventerò zia!" e a saltare per la stanza, ma Alessia non lo farà. No, lei è più tranquilla, e soprattutto non gioirebbe mai per un bambino di una persona che ora non c'è più.
Altri pensieri, però, iniziano a tormentarmi. Fino ad ora ho assunto un atteggiamento che non ha fatto del male al bambino? Tutta la mia ansia e il mio nervosismo, ma soprattutto la mia agitazione, lo avranno spaventato? Non voglio che pensi che sua madre sia una ragazza nevrotica, ma voglio solo che mi veda come una persona coraggiosa, nonostante la mia giovane età. Voglio che sia orgoglioso, o orgogliosa, di me.
Faccio un sorriso enorme, che non facevo da molto tempo, poi Alessia sorride con me, con le lacrime agli occhi. Si alza di scatto dal letto e mi corre incontro, abbracciandomi. Non parliamo, e ad essere onesti non so neanche cosa dire. Un abbraccio vale più di mille parole, si sa. A volte si comunica meglio con i gesti.
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600 chilometri
Misteri / ThrillerSpesso, la realtà, non è come sembra. Questo lo imparerà a sue spese Melissa, una giovane ragazza romana nel pieno della sua adolescenza che riceve una telefonata inaspettata, in una normale mattinata scolastica : il suo fidanzato è stato ritrovato...
