(Dark Romance Psicologico🔞)
In un intreccio avvincente dove il desiderio si mescola al dolore, il buio svela la sua più seducente ombra.
Elias Mancini, un soldato americano, vede infrangersi il sogno di una vita nell'eco lontano di una esplosione...
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Durante il pranzo non riesco a mandare giù neanche un boccone. L'ansia di perdere il lavoro per una cazzata che ho commesso mi ha chiuso lo stomaco. Le immagini dello sguardo imperterrito che Yvonne mi ha rivolto non accennano a lasciare la mia mente. Il pensiero che dopo la pausa dovrò presentarmi nuovamente dinanzi a lei è come un pugno al diaframma. Vorrei solamente evitare il resto della giornata e tornare direttamente domani, quando la rabbia di molte persone sarà già un lontano ricordo. Oppure, sarebbe bello poter tornare indietro e non rifare gli stessi errori.
«Mangia tranquillamente. Conoscendo mia sorella avrà già sbollito la sua rabbia e quando salirai ti dirà di prestare più attenzione» Alejandro si gusta la sua porzione di riso.
Guardo la mia insalata di pollo con poco interesse. Provo ad agganciare con la forchetta un pezzo di peperone, bofonchiando un "Mi lancerà le carte del licenziamento".
Alejandro scoppia a ridere seguito a ruota dal cugino che si è fermato a mangiare con noi e la sua compagna che tra gli schiamazzi aggiunge: «Gli interessi decisamente troppo per essere licenziato così facilmente». So che è un modo per consolarmi, ma sta fallendo miseramente.
«Secondo me fa bene a preoccuparsi. Se la memoria non mi inganna, quel Viktor è venuto anche qualche settimana fa e Yvi lo ha mandato via senza farlo salire in ufficio. Il tizio è sicuramente nella lista nera delle persone che non vuole vedere. L'avrai ignorata» alzo gli occhi al cielo udendo le parole di Mike conscio che è il suo modo di interagire.
«Mike, ti ho detto di smetterla di trattarlo così» Ginevra riprende il suo compagno mentre infilza un pezzo di carne grigliata. Il ragazzo in questione inizia a guardare la compagna come se improvvisamente avesse tre teste e getta malamente la posata dentro il piatto. «Ginny, non sto capendo il tuo discorso» allora quando vuole sa essere scemo anche lui.
«Sta dicendo che devi essere più rispettoso. Le voci girano e molti dipendenti affermano che non fai altro che screditarlo dinanzi alla mia Moonie per farlo licenziare. Non lo conosci neanche così bene» fa notare il moro e, per una volta, mi sento gratificato di avere qualcuno amico in questo tavolo.
«Il rispetto è qualcosa che va guadagnato, AleAle. Sappiamo tutti che le provocazioni di Mimi sono ben mirate e servono a mettere in guardia una nuova pedina sacrificabile» un ragazzo all'incirca sui sedici anni fa il suo ingresso intrufolandosi nel nostro tavolo e intromettendosi nel discorso guardando tutti tranne me. Ginevra sembra improvvisamente molto più rigida di prima, Mike è finalmente felice di avere supporto da qualcuno mentre Alejandro borbotta un "Ci mancava solamente lui". Non posso fare a meno di dargli manforte nonostante non so chi sia. Deduco dal modo in cui mi sta ispezionando che sia uno con una carica importante. Il ghigno sul suo volto sembra solo il preludio di tutte le angherie che dovrò subire.
«Se resta infastidito dalle parole di mio cugino mmmh...» sapevo che non era ancora finita del tutto. «Mi chiedo come possa essere un ex militare tanto acclamato» la sua frase resta sospesa nel vuoto. Mi osserva con i suoi occhi verde-bluastri. Resta in silenzio dopo aver scagliato la prima pietra, compiacendo finalmente Mike che non dovrà più continuare da solo la sua guerra.