(Dark Romance Psicologico🔞)
In un intreccio avvincente dove il desiderio si mescola al dolore, il buio svela la sua più seducente ombra.
Elias Mancini, un soldato americano, vede infrangersi il sogno di una vita nell'eco lontano di una esplosione...
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I raggi della luna piena illuminano la fitta vegetazione che ci circonda. Gli alberi oscurati dalle tenebre e l'erba alta, mi impediscono di cogliere anche solo il minimo dettaglio per capire dove mi trovo, costringendomi ad affidarmi alla donna che mi guida per il piccolo sentiero. Il terreno torrido coperto da foglie secche e legnetti scricchiola lievemente al nostro passaggio, unendosi al crepitio delle piccole fiamme appartenenti a delle torce sparse lungo il tragitto, disperdendosi nel lieve venticello estivo che sfiora i vestiti, muovendoli dolcemente. Avanzando la sterpaglia si abbassa mostrando un muro perimetrale coperto da una spessa pianta rampicante che si intreccia persino nel grosso cancello di ferro, aperto per permettere il nostro passaggio. Delle figure incappucciate lo attraversano prima di noi, dirigendosi verso la struttura fatiscente che si intravede in lontananza. Un enorme edificio che si innalza su tre piani e un'insegna che illumina il cammino da percorrere. La luce bianca da prima incompressibile, prende sempre più forma man mano che ci avviciniamo, mostrando la scritta "Reparto 33".
Mi fermo un attimo riconoscendo il nome del luogo. È il vecchio ospedale psichiatrico militare, abbandonato dopo la fine della Guerra Fredda. Nessuno lo usa più da anni, ma credevo fosse stato abbattuto poco dopo la richiesta portata al consiglio da molti esponenti dello Stato.
La facciata è divorata dalla natura mentre delle persone si stanno incamminando al suo ingresso indisturbate, tra risolini e battute a stento percepibile.
«Reparto 33...— Yvonne si lascia andare in una risata nervosa. —Il paradiso che ti inganna» era questo il soprannome che gli era stato affibbiato dai medici del 1990, quando i crimini commessi in questa struttura sono venuti a galla. Un luogo di guarigione che nasconde nelle sue mura una storia tetra, fatta di follia ed inganni, dove la legge americana era solo una facciata, celando gli orrori di un gruppo di medici sovversivi.
Il terriccio del sentiero proseguiva oltre le porte principali dove ci accoglieva un paggetto molto simile a quelli presenti nel Sanctum di Yvonne, i loro volti coperti da un passamontagna di pizzo nero. Ci chiede i nostri inviti e si assicura che tutto sia a norma, prendendo i telefoni prima di farci un cenno di proseguire. Non riesco a ignorare il suo stupore dinanzi alla presenza del demone che senza esitazione varca il portone aperto, ignorando chiunque la saluti. Seguiamo il suo esempio, rimanendo a qualche passo di distanza guardandoci in giro alla scoperta di dettagli.
Una zona precedentemente dedicata alla reception dell'ospedale ci accoglie, sul vecchio mobilio a tratti coperto di edera, sono presenti dei sontuosi candelabri di metallo macchiati dalla cera viola che gocciola dalle candele accese. Sul muro adiacente, vicino agli ascensori dismessi c'è una piantina del piano terra e attraverso una puntina colorata ci viene indicato il luogo da raggiungere. La natura ha preso il sopravvento in tutta la zona e tra le foglie verdi riesco a scorgere delle statue di angeli mentre delle luci led poste sul soffitto illuminano la strada.
Giungiamo in una grossa area centrale, il terriccio ricopre tutto il pavimento mentre degli arbusti si intrecciano a delle lucine risposte sulle enormi colonne tubolari che si trovano nella sala, nascondendo due porte di metallo che portano nelle due ali della struttura. Sopra il grigio consumato a tratti dalla ruggine, sono riposti due cartelli che indicano la zona che si raggiunge attraversando quelle soglie. Al centro, invece, una rampa di scale sale al primo piano, dividendosi in due parti che portano nelle direzioni opposte, certo però che anche al piano di sopra, oltre ai vari reparti con le stanze, è presente un ampio spazio come questo dove poter riunire tutti i presenti, al momento interessati solamente alla mia Dea.