(Dark Romance Psicologico🔞)
In un intreccio avvincente dove il desiderio si mescola al dolore, il buio svela la sua più seducente ombra.
Elias Mancini, un soldato americano, vede infrangersi il sogno di una vita nell'eco lontano di una esplosione...
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«Allora? Hai per caso dimenticato il tuo nome?» la sua voce profonda mi trascina con violenza alla realtà.
«Perdonami— mostro il miglior sorriso e allungo il braccio salutandolo con una stretta cordiale. —Elias Mancini, segretario del CEO della Blackstorm Corporation».
La presa tra le nostre mani si intensifica, le labbra incurvate gli segnano il volto levigato e gli occhi colmi di sicurezza si incastrano nei miei. È una sfida silenziosa quella a cui stiamo dando il via e nessuno dei due sembra intenzionato a mollare. «Bene, sei in lista» alcune ciocche gli ricadono nuovamente sulla fronte nascondendo una porzione del viso.
«Avete finito con la vostra competizione canina? Vorrei presentarmi anch'io al nuovo segretario del nonno» Alejandro si intromette nella discussione. Il suo corpo massiccio urta i nostri palmi ancora uniti in una morsa leggermente dolorosa, costringendoci a sciogliere l'intreccio che avevamo creato. Faccio un passo indietro e lascio il palco alla vera diva che sembra proprio voler tastare il terreno sulla quale ha appena posato gli occhi velati da uno strato sottile di malizia.
«Alejandro Blackstorm, il fratello gemello del CEO principale è totalmente al tuo servizio per eventuali chiarimenti» gli regala un piccolo occhiolino seguito da un sorriso smagliante che farebbe invidia anche al raggio di sole più luminoso.
«Ritiri pure i suoi servigi signorino Blackstorm, la signora Smith mi ha istruito a dovere» il biondo platinato dà le spalle al suo nuovo interlocutore adagiando con garbo l'IPad sull'enorme tavolo, ignaro di aver appena innescato una mina pericolosa. Mi volto verso Mike ed Enea per confermare la mia teoria. Entrambi hanno dato inizio a un countdown silenzioso di cinque secondi, indicandolo piegando le dita della mano riposta morbidamente al loro fianco.
«Milly!» il giovane Alejandro strascina la lettera finale del nome della povera donna, dando sfogo alla sua solita manfrina. «Perché ti sei affiancata un aiutante così antipatico? Io volevo essere solo gentile con lui, ma sembra che la tarantola Yvi abbia avvelenato il suo sangue prima del tempo».
«Non dire idiozie e non rivolgerti così al segretario di tuo nonno. Come porti rispetto a me, devi farlo anche con lui» lo riprende la signora sistemando alcune brocche colme d'acqua sul tavolo.
«Grazie per aver preso le difese del mio nuovo braccio destro» una voce baritonale arriva dal grande tavolo che abbiamo temporaneamente ignorato. Rapido sposto lo sguardo sui parenti dei ragazzi e provo a intuire cosa gli stia passando per la testa dopo aver assistito a una delle tante scenette che il nipote è in grado di costruire dal nulla.
Colui a cui ho associato il nome di Andy Blackstorm è fasciato da un classico completo grigio amaranto. Il volto gentile è segnato dalle rughe d'espressione a causa del caloroso sorriso che non accenna a placcarsi. Le sue mani sono ancora saldamente ancorate sulle spalle della consorte Xenia. Non ho dubbi, la donna risalta tra la piccola folla grazie al suo abito rosso dalle linee essenziali e, soprattutto, per merito del volto privo di emozioni molto simile a quello della nipote.