(Dark Romance Psicologico🔞)
In un intreccio avvincente dove il desiderio si mescola al dolore, il buio svela la sua più seducente ombra.
Elias Mancini, un soldato americano, vede infrangersi il sogno di una vita nell'eco lontano di una esplosione...
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Tra protocolli e riunioni, la settimana è passata tranquillamente e il weekend è arrivato.
Come aveva accennato Yvonne qualche giorno fa per telefono, mi ha lasciato il compito di recuperare il signor Morris all'aeroporto usando la macchina aziendale, una Mercedes-Benz classe A di ultima generazione. Non posso lamentarmi della Ford Focus datata 2016 che usiamo in famiglia, ma questa ragazzaccia è senza dubbio su tutt'altro livello con i suoi numerosi display e i sedili dotati di ogni comfort, per non parlare delle rifiniture in legno.
Viaggiare su questo veicolo è molto comodo. Non ho per niente sofferto il traffico mattutino che ho incontrato lungo il tragitto. Le strade di Seattle diventano un inferno nel fine settimana, molti si spostano per delle gite fuori porta approfittando dei due giorni di pausa dal lavoro, ma sono riuscito ad arrivare con qualche minuto di anticipo a destinazione.
Yvonne mi ha avvisato di aspettare in macchina il nostro ospite, tanto non sarebbe passato inosservato. Così, eccomi fermo nei parcheggi poco distanti dalla zona degli arrivi ad attendere qualcuno che non ho mai incontrato prima, fatta eccezione per alcune foto sfocate sui tabloid. Nell'attesa, guardo il mio telefono per fare un resoconto della settimana successiva e segnare gli appuntamenti più importanti poco prima della partenza fissata per il dodici maggio.
«Tu devi essere il segretario di Grumpy, ti ha descritto davvero alla perfezione» una voce profonda di qualche ottava poco distante da me mi costringe a perdere di vista l'agenda che stavo sfogliando per potermi concentrare sul nuovo arrivato. Avendo sempre a che fare con le tante conoscenze lavorative di genere maschile di Yvonne, pensavo di trovarmi dinanzi a uno dei soliti vecchi grassocci che pendono dalle sue labbra. Invece, con mio grande stupore, noto che l'uomo potrebbe avere all'incirca la mia età.
Osservandolo bene, lo definirei una bellezza particolare. Non possiede tratti efebici come Enea e non risulta muscoloso come quel vichingo di Mike o di Alejandro; piuttosto, si presenta come il classico uomo medio americano, alto forse un metro e settantacinque e robusto. Tuttavia, qualcosa nel suo stile richiama molto l'estetica del dandy. Il volto valorizzato dalla mascella squadrata è abbellito da un leggero strato di barba e incorniciato da folti capelli scuri tirati indietro con il gel. Possiede un carisma che attira, soprattutto le donne.
«Lei deve essere il signor Morris, è un piacere fare la sua conoscenza» gli vado incontro e allungo una mano per salutarlo con una stretta energica che lui ricambia con piacere. Da questa vicinanza posso notare il colore dei suoi occhi scuri come la notte che mostrano sicurezza e determinazione, rendendoli due calamite per chiunque.
«Chiamami pure Jason e dammi del tu. Sono felice di incontrare un capitano così valoroso. Ho letto del tuo incidente sui giornali e spero che possa rimetterti presto per tornare di nuovo operativo. L'America avrebbe bisogno di più uomini coraggiosi e fedeli come te» il suo sorriso è rincuorante, qualcuno crede in me e questo è un tassello in più che mi spinge ad andare avanti. Lo ringrazio, invitandolo a entrare in macchina mentre mi occupo di sistemare il suo borsone nel cofano e mi appresto a mandare un messaggio a Yvonne per informarla del nostro rientro.