Quella mattina Hermione Granger si era alzata presto e di buon umore. Aveva dato un'occhiata a Ginny, che dormiva della grossa con la testa sotto il cuscino e si era riappoggiata sul cuscino, stiracchiandosi come faceva il suo Grattastinchi dopo una bella dormita. Decise di alzarsi, prese la biancheria e andò in bagno a farsi una doccia; mise anche il balsamo sui capelli, ottenendo di avere un cespuglio meno intricato del solito. Uscì dal bagno e ancora non completamente vestita, si accinse a svegliare la sua compagna di stanza "Ginny...Ginny buongiorno! Sono le sette, è l'ora di svegliarsi!" le rispose un mugugno da sotto le coperte "Andiamo, dai, o faremo tardi a colazione!" secondo mugolio "Ginny...Ginny... ehy, Ginny!" Hermione alzò il cuscino e la vide: capelli scomposti e arruffati, bocca aperta da cui proveniva un leggero russare e le sopracciglia aggrottate: represse una risatina e giocò la sua carta: "Ginny... Oh, buongiorno Harry" le disse all'orecchio, ottenendo uno sguardo atterrito della rossa, che si coprì con il lenzuolo fino alla punta dei capelli "Buongiorno Ginny!" trillò di nuovo Hermione e la rossa si alzò di malavoglia dal letto, odiando il canticchiare della sua amica castana. Si prepararono e scesero in Sala grande a fare colazione, dove Harry e Ron le aspettavano già seduti al tavolo Grifondoro con la bocca piena di torta di mele. Le ragazze si servirono e cominciarono a mangiare, scambiando battute con i compagni di tavolo. Hermione come d'abitudine buttò la solita occhiata al tavolo Serpeverde, notando non con poco stupore, l'assenza di Malfoy. Strano, era sempre uno dei primi a scendere, perché voleva fare colazione quando la Sala era poco affollata... Hermione bloccò la masticazione: ora sapeva anche le abitudini di quella serpe? Sicuramente stava architettando qualcosa... Con un'alzata di spalle Hermione liquidò quella stranezza, rivolgendosi poi con il migliore dei suoi sorrisi ad Harry, che le aveva chiesto di essere la sua compagna di banco nella lezione di Piton. "Forza ragazzi, è l'ora di andare alle serre! Stamattina la Sprite ci spiega la coltivazione dello stramonio!" fece la riccia battendo le mani. Gli altri tre, molto meno entusiasti, la guardarono arresi: lei sapeva l'argomento delle lezioni ancor prima che lo stabilissero i professori! Una volta giunti alle serre, seguirono con interesse la lezione, venendo a sapere che lo stramonio era velenoso con effetti paralizzanti e se respirato o ingerito in dosi eccessive poteva essere mortale. Hermione rabbrividì al pensiero, ma il suo cervello archiviò quella interessante informazione, magari le poteva tornare utile contro qualche Mangiamorte. Perché si, Voldemort era tornato, nonostante Harry fosse il solo a sostenere questa tesi, lei gli credeva. Tutti erano ancora turbati ed impauriti dopo la morte di Cedric al Torneo TreMaghi, e l'arrivo della Umbridge non aveva certo migliorato il clima all'interno della scuola. Si respirava un'atmosfera di attesa, unita allo sconforto e alla paura dell'ignoto.
Dopo la Sprite, i ragazzi si divisero: Ginny e Ron a Divinazione, Harry ed Hermione a Trasfigurazione, dandosi appuntamento nell'aula di pozioni. Quando giunsero nell'aula buia e fredda di Piton, non c'erano ancora molti studenti e decisero di occupare la prima fila: Ginny e Ron a sinistra, Hermione ed Harry a destra. Qualche minuto dopo arrivò anche Malfoy con il suo seguito di scagnozzi ed infine Piton; mentre percorreva il corridoio per arrivare alla cattedra, annunciò l'argomento del giorno: "Oggi parleremo degli effetti dello stramonio comune, pianta velenosa e potenzialmente mortale e del suo uso nelle pozioni soporifere." Hermione sentì uno sbuffo provenire da un punto imprecisato del fondo dell'aula e si chiese chi avesse avuto così tanto coraggio. E con una certa sorpresa, sentì Piton redarguire Malfoy "Ah, signor Malfoy, vedo che lei è interessato all'argomento...venga pure!" Malfoy esitò "Allora signor Malfoy...la classe aspetta i suoi comodi" fece Piton con un leggero coro di risatine che seguirono la sua affermazione "Silenzio, voialtri...Se c'è qualcuno che vuole condividere l'onore....." la classe ammutolì e si sentì un suono strascicato di una sedia che veniva spostata e il passo di Malfoy attraversare l'aula ammutolita dallo stupore. Diverse paia di occhi lo seguirono mentre arrivava davanti alla dispensa e quelli di Hermione si piantarono sulla sua nuca, dove un ciuffo di capelli ribelle faceva una strana curva; la ragazza notò anche che Malfoy non aveva preso subito la boccetta giusta, sembrava che titubasse, come se non leggesse bene quello che era scritto a caratteri cubitali sui contenitori. Accantonò quel pensiero quando lo vide girarsi e piantarle in faccia un'occhiata assassina, seguita da un'espressione di stupore e dalla sua successiva sparizione, mentre la boccetta vorticava in aria, stappandosi. Come se fosse avvolta dalla nebbia, Hermione sentì in modo ovattato Piton che gridava "Immobilus", Harry che scappava e le diceva di muoversi, mentre lei si era bloccata, affascinata dal movimento della bottiglietta, poi in modo confuso sentì una mano che la strattonava giù, sotto al suo banco, e incrociò lo sguardo atterrito di Malfoy. Poi il buio.
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La Pazienza del Ragno - Dramione
FanfictionUn giorno come tanti alla scuola di magia accade un incidente che coinvolge Hermione e Draco. E' l'inizio di un idillio? Come potranno i nostri amici lottare contro il redivivo Voldemort e anche contro i loro sentimenti? Lo scopriremo solo leggendo...