Hermione tornò al dormitorio senza troppe difficoltà e viene accolta da tutti con entusiasmo: chi le chiedeva della sedia, di cosa avesse visto quando dormiva, di come si era sentita sapendo che l'aveva salvata proprio quella serpe di Malfoy ..I suoi compagni di casata l'avevano stordita con tutte quelle domande; Ginny, Harry, Ron e Neville stavano a distanza aspettando che gli altri, soddisfatta la loro curiosità sciamassero via. Non ci fu molto da aspettare. Le si fecero vicino e vollero sapere della sedia e di chi l'aveva gliel'aveva data; come da accordi Hermione si lanciò nella descrizione di ciò che era successo nell'ufficio di Silente omettendo il fatto che ci fosse Malfoy dietro tutto quello. I suoi amici furono soddisfatti del racconto e Ginny la esortò ad andare a riposare nella sua camera da prefetto perfetto come la chiamavano i gemelli Weasley. Hermione, una volta da sola, si accomodò nel letto e provò a chiamare Draco accendendo la bacchetta di verde con un "Lumox Draco" solo per vedere cosa succedeva.
Draco era rientrato nel suo dormitorio, nella sua camera da prefetto e spiegava a Nott cosa aveva fatto e per chi. Nott, man mano che procedeva la spiegazione, allargava sempre di più occhi e bocca per lo stupore; se voleva una conferma di ciò che pensava, gli viene servita su un piatto d'argento: la punta della bacchetta di Draco s'illuminò di rosso. Il biondo non ci fece troppo caso ma seguendo lo sguardo del suo amico seppe cosa stava succedendo. "Shh, Nott, mettiti dietro la tenda!" Draco prese la bacchetta e pronunciò la contro formula "Nox Granger" e una nuvoletta con dentro la faccia di Hermione apparve; il ragazzo spalancò gli occhi perché lei era nella stessa posizione in cui era in infermeria, sdraiata sul letto con i capelli a raggiera intorno al suo viso. "Che c'è Granger? Un rospo ti attraversato la strada?" "Oh no, scusami, non volevo metterti in imbarazzo, volevo solo provare se il segnale funzionava" disse lei con aria colpevole. Draco ridacchiò dentro di sé mantenendo come sempre il tono freddo "E adesso che l'hai scoperto torna a fare ciò che facevi" "E tu che facevi?" "Stavo studiando" "Senza niente addosso?" fece lei, senza pensare al tipo di risposta che lui poteva darle, arrossendo rendendosi conto di cosa aveva detto. Draco scoppiò in una risata. Una vera risata. "Per tua informazione, mezzosangue, non sono tenuto a dirti cosa faccio o come lo faccio. E sono mezzo nudo solo perché quaggiù è un caldo infernale, non come la vostra comoda torre." Ancora con le tracce del rossore, Hermione fece in fretta a congedarsi. "Bene, ciao" "Come -bene, ciao- prima mi disturbi e poi pensi di cavartela così?" "Che vuoi, Malfoy?" "La sedia funziona? Risponde ai comandi? E' comoda?" Hermione sorrise, abbagliandolo. "E' perfetta!" e con quello la nuvoletta scomparve. Theo uscì dal suo nascondiglio "Per Salazar, quella cade ai tuoi piedi appena si riprende!" "Theo non dire stronzate! A me, di lei, non interessa minimamente!" Il moro incrociò le braccia sul petto, facendo flettere i muscoli allenati dal Quidditch. "Vallo a raccontare ad un altro...comunque ti ammiro, stai cercando di cambiare..." "Sto solo cercando me stesso" e con un sospiro, il biondo prese l'accappatoio e andò in bagno a farsi una doccia. Fredda.
Le giornate si trascinavano all'insegna della solita routine per la riccia, agevolata dalla sedia di Draco; con orgoglio si presentava alle lezioni o in Sala Grande, sapendo anche di aiutare il biondo, che quando si fosse rivelato l'autore di quel gesto nobile, avrebbe spazzato ogni nube da sé. L'unico neo era che le gambe non ne volevano sapere di muoversi, eppure Madame Chips le aveva provate tutte, dicendole che era una questione di tempo. Tempo che lei non aveva. Voldemort era tornato e stava di nuovo architettando qualcosa contro Harry; ma se non si fosse rimessa in piedi, come avrebbe potuto aiutare il suo migliore amico? Con tutti questi dubbi in testa si recò in Biblioteca, per vedere se c'erano libri sulla riabilitazione.
"E quello cosa diavolo dovrebbe essere?" fece Draco guardando con sospetto il libro appoggiato sul suo letto. "Una mano" "Che?" Draco pensò che Nott avesse preso una botta in testa. Si avvicinò con fare circospetto e lesse la costola "Piccoli e grandi traumi? Nott che mi prendi in giro?" "Secondo me ti farebbe bene leggerlo....""Non intendo ascoltarti oltre" "No, senti.....non è per la Granger... è per te, per superare questo momento....da quando hai cercato di ucciderci tutti con lo stramonio sei diverso, Draco: devi capire cosa ti sta succedendo" Il biondo lo guardò di traverso "Mmmm..." fu l'unico suono che emise. "E dai...un capitoletto solo...poi se ritieni che sia inutile lo brucerai." "Oppure lo metterò sotto il tuo letto che traballa ogni volta che hai qualcuna tra le lenzuola" "Se è per quello non è colpa del letto..." Theo scoppiò in una risata, seguito presto da Draco.
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La Pazienza del Ragno - Dramione
FanfictionUn giorno come tanti alla scuola di magia accade un incidente che coinvolge Hermione e Draco. E' l'inizio di un idillio? Come potranno i nostri amici lottare contro il redivivo Voldemort e anche contro i loro sentimenti? Lo scopriremo solo leggendo...