Vicini e lontani

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Quei giorni che la separavano dall'uscita di Draco dall'infermeria furono lunghissimi per Hermione; nella sua testa si era fatta centinaia di film, per come l'avrebbe rivisto, per quello che gli avrebbe detto, se si fossero baciati o no...non sapeva neanche se stessero insieme! E poi come dirlo a Ron ed Harry? Per il momento avrebbe glissato l'argomento, c'erano cose più importanti da considerare e poi voleva vedere se c'era speranza di un legame stabile, prima di strombazzare la cosa ai quattro venti. Era talmente presa dalle sue elucubrazioni mentali che non si accorse del pericolo in agguato.

Draco era uscito quella mattina dall'infermeria e si sentiva bene; pensava a dove e quando avrebbe potuto rivedere Hermione, cosa le avrebbe detto, se avesse avuto la possibilità di baciarla ancora, pensava se avesse potuto frequentarla senza far sospettare nulla a Potter e ai Weasley, non li sopportava proprio e non voleva mettere Hermione davanti ad un bivio, perché avrebbe perso sicuramente. Era così perso nei suoi pensieri che non si accorse del pericolo imminente.

Infatti .... SBAM!

"Ehi, per Godric, attento dove vai!" "Porco Salazar,ma stai attento!" dissero allo stesso tempo, massaggiandosi entrambi la fronteper il violento impatto. "TU?" "TU?" e scoppiarono a ridere. Draco fu il primoa rialzarsi e soccorse Hermione tendendogli la mano, mentre lei ridacchiavaancora; quando fu in piedi, Draco venne inebriato dal suo profumo alla vanigliae chiuse gli occhi, come fece Hermione respirando la mescolanza tra menta etabacco che emanava dai suoi vestiti. Lui la guardò di nuovo e non sitrattenne, certo di trovare accoglimento; le passò una mano sotto i ricci el'attirò a sé, posando le labbra sulle sue e, sentendo Hermione rispondere,insinuò la lingua tra le sue labbra per approfondire il bacio, mentre lei siscioglieva a quel contatto. Ebbero fortuna che nessuno passasse dal corridoioin quel momento, altrimenti sarebbero diventati il nuovo pettegolezzo diHogwarts. Invece si baciarono a lungo, con trasporto, scoprendosi piano piano,concentrandosi sulle sensazioni che sentivano e donavano all'altro, senza fretta;quando si staccarono si guardarono negli occhi e si presero per mano. "Principessa Grifondoro, vuole farmi l'onore di essere la mia ragazza?" "Principe Serpeverde, come potrei dire di no?" Si sorrisero e si baciarono di nuovo, stavolta fugacemente. "Dobbiamo andare..." "Purtroppo sì..." "Quando ci vediamo?" "Per oggi non credo di poter uscire dalla Sala comune...stasera a cena riccia" "Certo- sorrise lei- i tuoi compagni vorranno sapere che cosa è successo dopo la partita. Ci vediamo stasera a cena, biondo" Hermione sorrise di nuovo e Draco si rese conto di essere cotto a puntino. Non aveva mai sentito niente di così sconvolgente per nessuna.

Quella sera si videro a cena, e si poterono lanciaresolo sguardi impotenti da un tavolo all'altro, Draco ancora stressato dai suoicompagni, Hermione indaffarata per organizzare la riunione successivadell'Esercito di Silente: Harry voleva perfezionare tutti e passareall'insegnamento dell'Incanto Patronum, per difendersi dai Dissennatori, mentreHermione e Ron ribattevano che fosse troppo presto...troppe nozioni tutte assiemeavrebbero potuto creare solo confusione. Dopo l'ennesimo sguardo disperato, sirassegnarono a rientrare ognuno nei propri dormitori. Hermione era già in SalaComune, tentando di giocare a scacchi magici (che odiava) con Ron, quandoirruppe Ginny tutta trafelata dicendo che Harry era svenuto di botto nelcorridoio davanti alla Sala Comune, senza che nessuno lo avesse toccato. Iragazzi si guardarono e si alzarono dal divano come una molla, precipitandosiattraverso il quadro della Signora Grassa; sul posto c'era già Madame Chips chesi faceva largo tra gli studenti. "Via, via sciò – diceva agitando le maniossute – fatelo respirare!" Si chinò su di lui passandogli sotto il naso unaboccetta con i sali: Harry rinvenne sputacchiando. "Potter, ti senti bene?""Io..io...si non ricordo nulla...all'improvviso ho sentito bruciare lacicatrice e poi il buio..." "Forse è meglio se vieni in infermeria stanotte....""No, sto bene Madame Chips... Ho solo bisogno di riposo...." Ginny guardò Blaise elui annuì. Sapeva che Hermione e Ron quella sera erano di ronda con Draco ePansy. "Non si preoccupi Madame Chips- fece la rossa- mi occuperò io di lui""Sei sicura Ginny?" "Certo Ron...devo solo stare attenta che non risucceda...poitornerai tu dopo la ronda...e io andrò a letto" sorrise al fratello. Hermione eGinny aiutarono Harry a rimettersi in piedi e lo portarono nel dormitorio,mentre Ron le seguiva e trasfigurava la divisa di Harry in un comodo pigiama. Una volta messo a letto, il prescelto siaddormentò. "Ginny, noi andiamo, non dovresti avere problemi. In caso...." "Me lacaverò, riccia. Tu pensa alla ronda" Fece la rossa con un sorrisetto che Ronnon comprese.

La Pazienza del Ragno - DramioneDove le storie prendono vita. Scoprilo ora