Shana Anderson , ha 17 anni vive in una piccola periferia malfamata di Los Angeles , con una madre assente , ed una sorella più piccola Elizabeth, ed un migliore amico Ray , convive con i suoi segreti , i suoi dolori , e la lotta per sopravvivere...
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Mi soffermai .
Prima di entrare lo feci , osservavo quel cortile pieno di quelle persone che avevano generato in me solamente odio. Osservavo ognuno di loro e vedevo di quanto in fondo fossi diversa rispetto a quelle lì che se ne stavano lì su quei muretti , con bei vestiti , curate in tutto , e poi c'ero io, con un jeans semplice chiaro ed una felpa sopra nera slacciata ed una maglietta bianca semplice e dei scarponcini appena consumati. I miei lunghi capelli castani erano lunghi ma arruffati , leggermente ricci . Non conoscevo trucco , il mio viso era pallido , le mie labbra erano rosee e i miei occhi forse erano l'unica cosa che amavo di me . Abbassando il capo, cercai di nascondere il mio viso dentro quel cappuccio tenevo la borsa a tracolla che pesava a causa dei libri . Percorrendo il cortile cercai di ignorare quegli occhi invadenti che ogni volta mi pesavano. Oltrepassando la porta d'ingresso mi ritrovai in quei corridoi che per me erano come un viale spinoso che faceva male , quelle spine ne portavo tante addosso, raggiungendo il mio armadietto improvvisamente inciampai. << Eccola qui , la nostra sfigata. Questo posto non fa per te non lo hai ancora capito?>> quella voce stridula che io non sopportavo. Cercai di mettermi in piedi , ma la vidi . Le sue gambe slanciate , il suo corpo magro. Quel vestitino corto aderente nero che risaltava la sua bellezza quel capelli biondi ben curati, quel viso truccato. Rise così tanto che tutti si accorsero di quel momento. << Ashley non ne ho voglia , non oggi. >> Mormorai senza guardarla , cercando di passarle accanto strattonando la sua piccola spalla era in compagnia delle sue amiche , Leila e Jessica. Erano inseparabili. Loro comandavano quel posto . Era il loro regno ma non erano le sole a farlo. Quelle come me non appartenevano al loro mondo. << Te lo farò capire più tardi. >> Urlò quasi con la sua risata isterica , riuscii a raggiungere il mio armadietto , dove tenevo una foto di me e Beth sorridenti , mi strappò un sorriso cercando di sistemare i libri all'interno. I miei occhi caddero su Ashley che raggiunse il gruppo dei suoi amichetti, tra di loro c'era lui, Justin Jason Bieber. Il ragazzo più acclamato , il più temuto , il più affascinante , il più stronzo , il più bello dell'intera Yale High School. Scoprendo il capo disgustata a quella scena , ritornai a frugare nella mia borsa indossando quei occhiali neri non volevo che si accorgessero o che facessero domande . << Sei puntuale stamattina che cosa è successo ? >> Sobbalzai dalla paura premendo la mano contro il seno , voltandosi lo trovai di fronte a me . Ray. Il mio migliore amico , l'unico amico che avevo, perché entrambi eravamo considerati diversi , gli alieni. I suoi occhiali tondi erano buffi , il suo modo di vestire lo era un po' antiquato , i suoi capelli erano lunghi e un po' stracurati. Ma il suo cuore , il suo cuore era buono. Lui era un buon amico . << Si , in realtà sei sempre stato tu quello in ritardo . >> Sorrisi appena prendendo i libri di anatomia visto che era la prima lezione , ma lui mi guardava con quei suoi occhi castani. << Perché porti gli occhiali? È successo di nuovo Shana ? >> Mi disse, sospirando dispiaciuto. Io non risposi chiudendo l'armadietto , e lo sorpassai. << Dai andiamo che siamo già in ritardo. >> Lo incitai , a seguirmi visto la suona della campanella , ormai i corridoi erano semi vuoti. Non volevo parlarne , non volevo parlare dei miei dolori.
Justin's Pov.
In quel posto mi sentivo completamente al pieno della mia sicurezza , e di questo non avevo dubbi, almeno mi teneva lontano da quella villa che io non sopportavo. Non sopportavo la mia vita . Quelle feste , quel posto , neanche mia madre , dopo il divorzio da mio padre lei non era stata più la stessa , viveva la sua vita in modo diverso da come dovrebbe farlo una madre di tre figli io ero il maggiore . Ma ora con il suo secondo marito pensava di avere una famiglia felice ma non era così ma nessuno se ne accorgeva . A me non mancava nulla agli occhi degli altri , ma in fondo forse mi mancava ogni cosa , e mi faceva paura . Una volta sceso dalla mia auto range rover grigia , raggiunsi Ryan e Percy che mi attendevano circondate dalle ragazze cheerleader , lo salutai ad uno ad uno , nei corridoi ricevevo sguardi compiaciuti da chiunque anche delle ragazze meno carine che io ero solito snobbare , mi piacevano le cose perfette come lo era la mia Ashley. << Oh amore mio vieni qua . >> la sua voce mi catturò sentendo le sue labbra premute a quelle mie , sorrisi contro di esse afferrandola dai fianchi e ricambiando quel bacio pieno di foga . Stavamo insieme da tre anni , lei era la più popolare della scuola ed io anche lo ero . Il re e la regina , nient'altro . La nostra relazione era fatta di tutto soprattutto di una sano sesso che non mancava , amici , feste , tutto ciò che si poteva desiderare alla nostra età noi lo avevamo. << Allora piccola, ieri sera è stato bellissimo ma dovevo tornare a casa avevamo una cena importante . >> dissi scostandole delle ciocche davanti al suo bel viso guardandola nei suoi occhi verdi . Lei sorrideva e mentre lo faceva , io notai qualcuno passare tra quei corridoi. Chi non la conosceva ? Shana Anderson. Era così strana . Era così sfigata . Ed era orribile il pensiero di poterle stare vicino, ma ogni volta che ci scontravamo tra i corridoi c'era qualcosa che mi portava a lei , come una calamita e non ne capivo il senso . Era il bersaglio migliore della mia ragazza , noi eravamo fatti così avevamo bisogno di divertirci e lo facevamo con chi provavamo piacere a veder soffrire , e Shana era una di questi. Era in compagnia del mio bersaglio preferito il suo amichetto gay Ray , che io avevo umiliato fino allo sfinimento era come se non ne avessi abbastanza , ma guardandoli attentamente che percorrevano i corridoi sotto gli occhi schifati di tutti a loro non sembrava importare , ridevano e parlavano tra loro come se nel loro mondo stavamo bene ed ero furioso . Incazzato , che loro potessero essere felici nonostante il dolore perché io non ci riuscivo ? << Amore mi stai ascoltando ? Stasera dobbiamo andare alla festa di Leila lo hai dimenticato ? >> Ashley , la sua voce mi fece distogliere gli occhi dalle due figure che si dirigevano verso la mensa . Guardandola, annui con il capo lasciandole dei baci sulle labbra . << Certo piccola , passo a prenderti io ?>> Ashley alla mia domanda mi fece cenno di sì con il capo saltandomi al collo , ed insieme ci diressimo in compagnia del nostro gruppo verso la mensa . Tutti vedevano qualcosa che a me non piaceva . Chi ero io? Chi era Bieber?