Shana Anderson , ha 17 anni vive in una piccola periferia malfamata di Los Angeles , con una madre assente , ed una sorella più piccola Elizabeth, ed un migliore amico Ray , convive con i suoi segreti , i suoi dolori , e la lotta per sopravvivere...
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Bieber , perché si interessava di me ?
Lo odiavo con tutta me stessa. In parte se la mia vita faceva schifo era anche per colpa sua e della sua patetica fidanzata. Cercai di non pensare a quell'incontro , cercando di raggiungere più in fretta possibile casa mia , ero preoccupata per la mia Beth , e avevo detto a Ray di tornare a casa e che non doveva preoccuparsi perché gli antidolorifici stavano facendo il loro effetto per fortuna . Mi sembrava di star meglio . Mi trovai nel viale del mio quartiere di periferia che non era bello da far da sola in piena notte , con il fiato in gola cercai di aumentare il passo, senza voltarmi , sperando di non incontrare nessuno. Ma non fui ascoltata . Qualcuno mi bloccò la strada, ed io non trovavo vie di uscite , se non quella di fare dei passi indietro e scappare nel vicolo alla mia sinistra stretto e lungo mi sforzai di trovare le forze per correre senza fermarmi nonostante la mia stanchezza , quei due ragazzi li sentivo dietro che cercavano di raggiungermi ed io mi trovai davanti un muro . Ero in trappola . << Per favore no ..>> cercavo di indietreggiare il più possibile , mettendo le mani in avanti , ma i due ragazzi del quartiere non volevano sentirne ragione , volevano divertirsi e volevano farlo con me . Sentivo la punta della lingua di uno dei due lungo la mia guancia , e poi la mano grande e sporca premuta sopra le mie labbra , dove io cercai di urlare con tutta la voce che mi era rimasta , ma nessuno sembrava sentirmi , non riuscivo a togliermi dalla sua presa , voleva togliermi i vestiti di dosso ma non fece in tempo per fortuna . << Pezzo di merda! >> una voce roca , che afferrò il ragazzo dall'aspetto stravolto dalle spalle per poi buttarlo a terra con violenza , perplessa cercando di recuperare il respiro , riconobbi quella figura , quella figura che non mi aspettavo di rivedere . Era Bieber che scagliandosi contro i due ebbe la meglio, minacciandoli di andarsene via , i due alzarono le mani in segno di resa e percorsero il piccolo vicolo verso l'uscita . Io rimasi con le spalle premute contro il muro freddo , lo vidi voltarsi verso di me , era vestito elegante ma stravolto, forse neanche per lui era stata una notte tranquilla . << Stai bene ? >> mi chiese . Lui che mi chiedeva se stavo bene ? Era davvero Justin Bieber ? << Bieber .. come hai fatto ? >> Chiesi confusamente , guardandolo . I nostri occhi si incontrarono davvero per la prima volta . E fu agghiacciante la sensazione che mi perverse per tutto il corpo. Come se io e lui in fondo ci conoscessimo da sempre , ma ero troppo stupida per rendermi conto che io e Bieber non saremo mai andati d'accordo. << Nessuna domanda , avanti vieni ti do un passaggio .>> distolse gli occhi e si incamminava verso la fine del vicolo dove aveva lasciato parcheggiata la sua auto . << Non mi serve , grazie .>> Risposi rimanendo dietro di lui . Lo sentii ridere in modo sarcastico . << Non farmelo ripetere entra in macchina.>> Aprendo lo sportello , notai che avvertiva un piccolo dolore alle bocche della sua mano destra tatuata , forse per il pugno scagliato contro il ragazzo. Entrando , mi sentii in imbarazzo , nessun ragazzo mi aveva mai accompagnato a casa , soprattutto Justin Bieber . Con la cosa dell'occhio notai i suoi movimenti , e tra la mente pensai di quanto fosse attraente , lo era sempre stato per me , ma Justin non aveva mai avuto occhi per me . Justin rimase in silenzio forse anche lui si stava chiedendo cosa ci facessimo insieme quella notte, ma fui io a spezzare quel muro tra noi anche per pochi secondi . << Come facevi a sapere che ero lì , Bieber ? >> chiesi senza guardarlo , osservando fuori dal finestrino . << Ti ho seguita .>> << Cosa ? Perché mi hai seguita ? >> Mi voltai per guardarlo . Il suo profilo era perfetto , non ci eravamo mai trovati così vicini e non capivo il motivo del suo esser mostro per me al suo diventar un eroe . A che gioco stava giocando ? << Perché volevo farlo e ho fatto bene a quanto pare .>> La sua voce roca . Si portò la sigaretta incastrata alle sue labbra carnose , accendendola . << Non dovevi disturbarti e non capisco perché tu ti stia interessando a me .>> Affermai riposando gli occhi verso il finestrino , osservando quelle piccole case dove si trovava anche la mia . << Interessarmi a te ?>> rise di gusto scuotendo il capo senza degnarmi neanche di uno sguardo , come se avesse paura di farlo . << Mi fa schifo solo l'idea di poterti avere vicino . >> Aspirando il fumo a pieni polmoni , accelerando con l'auto , io alla sua frase serrai le labbra gonfie per il taglio . << Ferma la macchina . >> Dissi . Lo vidi frenare di botto . << Allora la prossima volta non sprecarti , non mi serve il tuo aiuto . >> Con tono alto , aprii la portiera dell'auto , ma prima di scendere sentii la sua presa sul mio polso . << Non osare dire a nessuno di stanotte . >> mi disse. I suoi occhi color caramello fissi su di me , erano magnetici non riuscivo più a staccarmi da loro , ma lo feci lasciando la sua presa in modo burrascoso. Scesi dalla macchina chiudendo in malo modo lo sportello. Lo lasciai dietro le mie spalle raggiungendo la porta di casa mia , e prima di aprire la porta sentii la macchina sfrecciare via come un fulmine e lo guardia andare via . Però mi resi conto che le dovevo tutto . Mi aveva salvato la vita , forse. Bieber .. era tra i miei pensieri . Non poteva succedere , non a due come noi.
Justin's pov.
Acceleravo lungo quella strada che mi avrebbe portato a casa , e sentivo che nella mia auto era rimasto il suo profumo, il profumo di colei che avevo visto per anni con occhi diversi, e ora mi trovai ad osservare più volte il posto vuoto al mio fianco ricordandola ancora lì , cosa mi stava succedendo ? Perché stavo pensando a Shana Anderson? Perché stavo iniziando a pensare che fosse bellissima ? Guardandola in quella stanza d'ospedale con le luci della luna , e vedendola con gli occhi persi fuori mi resi conto che era bella . Bella da morire . Aveva dei lineamenti perfetti , che io non avevo mai notato. Chiusi gli occhi per pochi istanti scuotendo il capo cercando di scacciare via quei pensieri dalla mia testa , l'alcool che avevo in corpo sembrava che stesse scomparendo . Premendo ancora di più l'acceleratore mi trovai in poco tempo davanti al cancello di casa mia , nella villa in cui io e i miei fratelli ci eravamo trasferiti dopo il matrimonio di mia madre , parcheggiando la mia auto nel garage , percorsi il vialetto aprendo la porta , e accendendo la luce mi accorsi che ormai tutti dormivano essendo notte fonda . Sospirai più di una volta passandomi una mano tra i miei capelli, mi sentivo stanca e davanti agli occhi avevo la solita visione . Shana. Scuotendo il capo raggiunsi la cucina ed è li che trovai Ashley , sorridente con un calice di vino tra le mani. << Cazzo , piccola mi hai fatto prendere un colpo. Pensavo fossi tornata a casa con gli altri. >> Ammisi , vedendola in tutta la sua bellezza , aveva quel vestitino rosso aderente di seta che risaltava il suo corpo perfetto . I lunghi capelli ondulati sciolti che le ricadevano lungo il suo seno formoso. << Abbiamo riportato Leila a casa , e mi sono fatta lasciare qui , tua madre mi ha chiesto di rimanere . Dove eri finito? >> mi chiese sorseggiando il calice di vino , ed io sorrisi appena versandomene uno anche io. << Sono andato a sbrigare delle cose in sospeso . >> Iniziando a sorseggiare il bicchiere di vino andai vicino a lei vedendola alzarsi dallo sgabello con quel suo sorriso malizioso . << Ecco perché dobbiamo finire qualcosa che abbiamo lasciato in sospeso . >> Mormorava sfiorando le mie labbra con le sue . Lentamente le sue mani che andavano a sbottonare la mia camicia ormai stropicciata , ed io non potei far altro che accontentarla in fondo stavamo insieme , e lei mi piaceva da morire e poi era abbastanza soddisfacente . Così tirandola dai fianchi verso di me andai a baciarla con estrema foga sollevandola da terra lasciando che si sedesse sul balcone in marmo , accarezzando la sua coscia mentre con l'altra mano slacciavo il suo vestito . Mi tolse la camicia ed io la privai del suo vestito . Intanto nella mia testa .. c'era Shana .