Shana Anderson , ha 17 anni vive in una piccola periferia malfamata di Los Angeles , con una madre assente , ed una sorella più piccola Elizabeth, ed un migliore amico Ray , convive con i suoi segreti , i suoi dolori , e la lotta per sopravvivere...
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Justin's pov .
Avevo perso il conto di quanto caffè avessi ingerito e il mio pacchetto di sigarette era ormai quasi finito , nonostante il mio sonno e la stanchezza non avevo lasciato quel corridoio osservando quella porta ancora chiusa , ma non volevo neanche rassegnarmi al fatto che lei non volesse vedermi. Mi sentivo così in colpa per tutto ciò che avevo combinato ma sapevo che dentro .. Shana mi stava cambiando . Con la schiena premuta contro la parete , gli occhi bassi impastati dal sonno, e dall'esser stravolto come non mai , devastato era la parola migliore . Quei vestiti erano ormai zuppi , sgualciti ed io non ricordo neanche da quanto tempo fossi lì , passandomi una mano tra i capelli scombinati notai la voce docile di una delle infermiere giungere alle mie orecchie .
<< Signor Bieber torni a casa ..ha bisogno di riposare . >>. Ignorai il suo consiglio , facendo solo un cenno con il capo , ma forse quell'infermiera aveva ragione , non riuscivo più a reggermi in piedi . Socchiudendo gli occhi sospirando più volte , voltai le spalle per andarmene ma il rumore di quella porta aprirsi mi fece voltare .
Vidi Ray uscire , e richiudersi la porta alle spalle , dirigersi verso di me .
<< Allora ? Lei come sta ? >> chiesi raggiungendolo , lui sorrise a malapena . Il ragazzo che io avevo reso gli anni della Yale un'inferno mi stava sorridendo .
<< Shana sta bene ha solo bisogno di riposare .. e ha chiesto di vederti . >> Il ragazzo goffo sistemandosi gli occhiali tondi sopra il naso , mi fece sorridere quasi commosso , inaspettatamente lo ringraziai e non pensavo che avrei mai potuto farlo.
<< Grazie .. >> Feci per oltrepassarlo ma la sua voce mi fermò ancora una volta .
<< Aspetta .. hai bisogno di vestiti puliti e una doccia , ti porto qualcosa . Il bagno in camera di Shana ha la doccia .. e ti porto qualcosa da mangiare ad entrambi. >> Pronunciava quelle parole un po' diffidente , con quel pizzico di freddezza ma era sincero . Ed io in quel momento gelai , nel capire di esser stato crudele con le persone sbagliate . Annuendo con il capo , sforzai un sorriso .
<< A più tardi . >>
Voltandosi scomparve nel corridoio. Ed io intanto con la mano tremante spinsi appena la porta aprendola , trovai Shana che giaceva sul letto che dormiva appena , e nel vederla un tuffo al cuore . Così forte che mi fece venire i brividi , lentamente socchiusi la porta dietro le spalle cercando di non svegliarla avanzai lentamente . I miei occhi finirono in ogni parte del suo corpo finendo su quei polsi che erano fasciati fino a metà braccia , così esili . Le stesse braccia che mi avevano fatto sentire a casa ogni volta .
Ero diventato un debole , da quando avevo iniziato ad assaporare l'amore . Si perché l'amore ti rende fragile e forte allo stesso tempo , avvicinandomi andai a chinarmi con la schiena per lasciarle un bacio delicato sulla sua fronte adagiando la mano tra i suoi morbidi capelli andando a posare la mia fronte contro la sua .
<< Mi dispiace così tanto per averti fatto questo .. >> Mormorai tra un sussurro e l'altro . Scesi con la mano ad accarezzare le sue morbide labbra carnose , un sorriso scappò dalle mie labbra inumidite dalle lacrime che silenziose si impossessavano del mio viso stanco .
Andai lentamente ad accasciarmi sulla sedia accanto sul bordo del letto , ignorando il mio iPhone spento , ignorando chiunque si chiedesse dove fossi finito . Ma per me .. non aveva più senso niente senza Shana . La paura di perderla era stata troppa insostenibile , qualcosa che non avevo mai provato prima .
<< Justin .. hai un aspetto orribile . >> la sua voce , mi sembrò quasi un miracolo risentirla, mi era mancata così tanto. Alzando i miei occhi color caramello verso di lei , distendendo le labbra in un sorriso .
<< Beh si .. ho un aspetto davvero orribile , ma rimango pur sempre molto bello. >> cercai di sdrammatizzare , provando a farle ridere almeno un po' è così accadde . Quel pizzico di risata servi per riempirmi il cuore di gioia .
Poi i suoi occhi azzurri come il ghiaccio che come lame taglienti fissavano i miei . Riuscivo ancora a vedere il dolore che le avevo lasciato dal momento che avevo dichiarato di non amarla davanti a Percy e a Ryan di averla umiliata , era stata la cosa più brutta che potessi fare .
<< Mi hai salvata tu .. vero ? >> mormorò con un espressione seria , con delle ciocche davanti al visto che le cadevano morbidi .
<< Si sono stato io.. non potevo fare altrimenti , ti ho vista in sogno ho sentito che qualcosa non andava e sono venuto a casa tua e ti ho .. trovata in una pozza di sangue .. i tuoi polsi.. >> Mormorai le parole con fretta , confusione , non riuscivo neanche a guardarla negli occhi.
<< Va tutto bene .. >> mormorò lei con una forza che neanche io credevo di avere , sentivo la sua mano delicatamente stringere la mia .
<< No non va bene .. io ti ho fatto del male ma te lo giuro che ogni singola parola che hai sentito non c'è niente di vero , nulla . >> Cercai di farmi credere. Cercai di spogliarmi da ogni mia maschera , e farle vedere realmente il vero Justin è ciò che aveva alle spalle .
<< Allora perché lo hai fatto ? >> I suoi occhi azzurri grandi divennero lucidi , stracolmi di lacrime . Voleva sapere cosa provavo , cosa sentivo , e se poteva ancora fidarsi di me . A quella domanda socchiusi gli occhi abbassando il capo lentamente andando a sfiorare con le mie labbra la sua mano che si stringeva alla mia .
<< Non so se mi guarderei con gli stessi occhi una volte che ti dirò.. ogni cosa sulla mia vita , è accaduto quel giorno.. prima del ballo , mi è crollato il mondo addosso ..>>
Cercai di giustificarmi ma non c'era niente per cui giustificarmi , niente . Odiavo esser ciò che ero a volte avrei davvero voluto esser un ragazzo normale , con una vita normale ma spensierata e felice .
<< Mi stai facendo preoccupare Justin .. di che diamine stai parlando ? >> La sua voce era fievole , e la sua espressione era desiderosa di sapere del perché non lasciavo che il nostro amore uscisse alla luce del sole.
Mandai giu quel nodo alla gola , guardandola negli occhi prendendo un respiro profondo prima di lasciare che quelle parole uscissero dalle mie labbra consapevole che forse l'avrei presa di nuovo. Ma Shana doveva sapere , ogni cosa , dovevo smetterla di nascondermi e mentirle.