Shana Anderson , ha 17 anni vive in una piccola periferia malfamata di Los Angeles , con una madre assente , ed una sorella più piccola Elizabeth, ed un migliore amico Ray , convive con i suoi segreti , i suoi dolori , e la lotta per sopravvivere...
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Justin's pov.
Quell'attesa mi stava divorando . Avevo paura , paura di non essere arrivato in tempo. Paura di prenderla e sarebbe stata tutta colpa mia , sentivo dentro il cuore tremare . Le mie gambe non riuscivano a star ferme . Il mio cellulare non smetteva di squillare . E le mie mani.. avevano ancora il suo sangue , come la mia camicia e non volevo che qualcuno mi toccasse , volevo rimanere così . Come se temessi che quello sarebbe stato il nostro ultimo momento insieme , avevo ancora davanti ai miei occhi che bruciavano per il rossore e per le lacrime che rugavano il mio viso , la scena di Shana priva di sensi . Tutto quel sangue . Socchiusi gli occhi sentendo una rabbia dentro che mi fece stringere i pugni delle mani morendo le mie nocche giallastre, il corridoio era vuoto e nessun medico era venuto ancora a darmi notizia . Alzandomi in piedi travolto dal dolore scagliai un pugno contro lo stipite della porta , urlando , ad alta voce , si , in modo che tutti potessero ascoltare tutto il mio dolore . Guardando la mia mano vidi il violastro sulle nocche ignorando quel dolore .. andando lentamente ad adagiare la fronte contro la parete bianca , silenziose le lacrime scendevano . Sospirando profondamente e tirando su con il naso , cercavo quella forza che non c'era . << Shana .. ho bisogno di sapere di lei , per favore sono il suo migliore amico . >> Quella voce mi distolse dai pensieri e alzando il capo lo vidi li , Ray Jadson che preoccupato discuteva con l'infermiera che alla fine entrambi voltandosi verso di me lo lasciò passare . Era preoccupato , così tanto . << E tu.. che ci fai qui ? Lei come sta ? >> Chiese infastidito e perplesso . << Che cazzo di domanda è ? Lei .. ancora non mi hanno dato nessuna notizia.>> << L'hai portata tu qui? >> chiese stringendo i denti contro le sue labbra , si tolse gli occhiali tondi per asciugare le lacrime . In quel momento per me non fu più lo sfigato di Ray Jadson ma solamente Ray il migliore amico della ragazza che amavo. << Si .. noi abbiamo litigato dopo il ballo e lei .. ha provato a tagliarsi ..>> non ebbi il coraggio di continuare la frase che quei momenti dal ballo fino a casa sua mi ritornarono in mente . Ray mi guerdò quasi con rabbia . << Che cosa gli hai fatto stavolta ? Non pensi di avergli già rovinato la vita abbastanza ?>> lo sentì urlare e coraggioso come non mi aspettavo trovai il suo viso a pochi centimetri dal mio. << Io beh .. sono stato un coglione , è vero ! Non ho ammesso di amarla , l'ho umiliata ..>> La mia voce tremava , i miei occhi erano di quel rossastro che iniziava a bruciare , ed io mi sentivo uno straccio . In quel momento detestavo la mia vita , le persone che mi stavano intorno , e in colpa .. se io l'avessi seguita ora lei non sarebbe in quel fottuto posto , invece l'avevo lasciata andare .. << Bieber lei .. è una bellissima e dolce ragazza e se se ne andrà per colpa tua , non potrai mai perdonartelo . >> Sentivo disprezzo nella sua voce ma in quel momento entrambi stavamo condividendo la stessa cosa : il dolore per Shana . Alle sue parole socchiusi gli occhi , scuotendo il capo , le lacrime non finivano di rifare il mio viso . Ero straziato , ero sconvolto , a pezzi . << Io .. ho avuto paura okay ? E poi mi dispiace .. ma non sapevo cosa fare !>> Furono le uniche parole che uscirono dalle mie labbra , mi voltai per guardarlo , mi odiava e non potevo basimiarlo. << Tu dovevi solo ammettere di amarla ! Ci vuole coraggio per amare .. e tu non c'è l'hai avuto . >> Ray , mi colpì. Così tanto .. come se avesse ripagato tutte le umiliazioni che io gli avevo provocato in tutti quei anni. Ci guardammo negli occhi. Forse aveva ragione .. ero un codardo. << Io .. l'ho lasciata da sola . >> mi passai una mano sul viso . << Tu potevi evitarlo .. Justin . >> Mi guardò con gli occhi inumiditi dalle lacrime . Quel silenzio nel corridoio ci percorse rendendo tutto più triste , più doloroso come l'attesa di quel momento . << Io gli sono costato la vita perché ho paura di amarla . >> Pronunciai quelle parole sottovoce , Ray davanti a me rimase appena in silenzio. << A .. volte l'amore può salvare una vita , Justin. Ci si può provare . >> Quelle parole giunsero dritte al mio petto , mi spiazzarono , rimasi in silenzio. Fino a quando non arrivò il medico , che accolse entrambi. << Allora come sta ? >> Chiese Ray piombando davanti all'uomo con il camice bianco . << Lei e stabile e fuori pericolo ma ha perso molto sangue , ha bisogno di rimanere sotto osservazione e in totale riposo . Signor Bieber lei l'ha portata qui in tempo.. >> Il dottore dagli occhiali sorrise ad entrambiz Io l'avevo uccisa e salvata allo stesso tempo. Ray sorrise contento socchiuse gli occhi. Io feci lo stesso stringendo le mani in dei pugni stretti . << Se volete potrete vederla . >> mormorò prima di congedarsi . << Grazie dottore . >> mormorai con la mia voce roca , ci guardammo. Senza proferire parola Ray avanzò verso la camera , senza voltarsi . Era giusto così , io rimasi nel corridoio da solo contenendo la mia gioia per averla ancora con me mi abbandonai contro la parete bianca e fredda facendo dei sospiri di sollievo e tirando appena su con il naso , ma non me ne sarei andato, senza di lei.