-E ora che facciamo?- domandò Met al fratello, mentre lui reggeva della legna e Rick la legava con delle vecchie corde spesse a un'albero.
-Che domande fai?- gli rispose, senza deconcentrarsi da cosa faceva -Ce ne andiamo. Portiamo via con noi Sarah e inizieremo tutto daccapo-
Rick guardò la sorella che ancora dormiva profondamente con un viso pallido e degli occhi gonfi, segni di una lunga notte insonne.
-Dove andremo?- richiese Met, riattirando l'attenzione del fratello su di sé.
-Da zia Joe-
-Zia Joe?!- ripetè, sperando di aver capito male -Scherzi, vero? È lontanissimo! E se durante il viaggio dovessimo di nuovo incontrare quei tizi?- sul viso di Met si leggeva la paura di dover rivivere la stessa scena mentre, nella sua mente, riscorrevano le immagini della madre senza vita.
-Andrà tutto bene Met, vi proteggerò io. Ve lo prometto- Rick rilegò con forza l'ultimo nodo e guardò il fratello.
Per un momento Met si vergognò di apparire così codardo. Voleva avere la forza di proteggere tutti e invece, era sempre lui ad esser aiutato.
Abbassò lo sguardo sulle dita, sentendole ancora sporche del sangue della madre.
Rick gli poggiò velocemente una mano sulla spalla e si avviò con un'ascia in direzione del sole che sorgeva.
Jim era rimasto a guardarli, seduto ai piedi di un'albero, qualche metro più in là con una coperta sulle spalle.
Sentì dei passi avvicinarsi, ma non distolse lo sguardo, che ora, era fermo sulla ragazza.
-Signorino James, sto andando in città per alcune provviste. Avete bisogno di qualcosa?-
-Si Albert, ho bisogno della mia spada- rispose al maggiordomo
-Devo cercarla al porto?-
-No, molto probabilmente mi sarà caduta nella corsa dell'altra sera. Qualcuno, a quest'ora l'avrà già trovata e venduta, ne sono sicuro. Mi basta solo che tu vada da un fabbro e me ne prenda una qualsiasi-
-Ma sopra quella che avevate c'era lo stemma della famiglia reale!- replicò Albert.
-Non importa- ora il suo sguardo si era perso nel vuoto di fronte a sé, mentre cercava di ricordare quello strano sogno di lui quando era piccolo.
Si mise una mano sulla fronte e se la passò in testa "come ho fatto a dimenticare una cosa simile" si rimproverò.
-Allora vado Signorino- si congedò Albert,
Jim rivolse l'attenzione su di lui che, per un attimo, aveva completamente dimenticato.
-Albert- lo chiamò, quasi lamentandosi nel vederlo.
Il maggiordomo si voltò poco più avanti.
-Ti prego- lo supplicò Jim -cambiati d'abito-
Il suo sguardo si soffermò sui suoi vestiti. Indossava ancora il suo completo, seppur adesso, malridotto e sporco.
-Ma non mi scopriranno- gli rispose l'uomo, guardando con la coda dell'occhio i vestiti che Rick e Met avevano trovato anche per lui.
-Albert!- replicò Jim
-Come desidera Signorino- e facendo un mezzo inchino, non riuscì a trattenere un sospiro e si indirizzò verso gli indumenti puliti.
Portando la testa all'indietro, Jim la poggiò contro l'albero dietro si sé e chiuse gli occhi, sentendo, per qualche secondo, solo il cinguettio degli uccelli e lo strusciare del vento. Si lasciò trasportare da quella tranquillità che, sapeva bene, non sarebbe durata in eterno.
Delle immagini gli ritornarono alla mente.
Risentì il calore delle fiamme dell'incendio e rivide il corpo ricoperto di sangue di quella donna senza vita. Un'altra visione gli comparve dinnanzi e ora, aveva davanti, solo l'immagine di una donna dai lunghi capelli neri, dal viso malato e un sorriso smorzato.
Ma quando, accompagnato a quel viso, vi era, come sempre, un'altra scena e, di nuovo, quel ricordo si dipinse di rosso, Jim si svegliò di scatto col cuore che gli batteva a mille per il terrore e la rabbia.
Quando si calmò, tentò di capire per quanto tempo avesse dormito.
Dovevano essere passati si e no una manciata di minuti.
Il sole era salito di poco, Rick e Albert ancora non erano tornati, Met era immerso nei pensieri, guardando le ceneri del fuoco del giorno prima mentre Sarah, dormiva ancora.
Jim si alzò a fatica, deciso a darsi una sistemata. Si diresse verso la sorgente, con l'intento di darsi una pulita.
Quando ebbe finito di rivestirsi, grondava ancora d'acqua, ma fu felice di sentirsi ritornare le forze.
Quando stava male, si sentiva debole e inutile e questo non poteva sopportarlo.
Dei rumori lo misero in guardia e girandosi di scatto vide Sarah davanti a sé con in mano dei vestiti puliti.
-Scusa- gli disse la ragazza -non credevo ci fossi tu-
-No, anzi, scusami tu- gli rispose in fretta Jim -Ci ho messo una vita...vorrai lavarti anche tu. Sarà meglio che vada-
Sarah lo fermò non appena la superò di fianco -Aspetta-
Il ragazzo si voltò verso Sarah
-Ho una cosa da dirti- sembrava in imbarazzo.
Per qualche secondo si sentì solo il rumore dell'acqua mentre Sarah cercava quelle parole che, alla fine, le uscirono incerte -Perché? Per quale motivo ci hai salvati?-
-Ah era per questo- tirò un sospiro Jim -Niente, non farci caso- si affrettò ad aggiungere, notando Sarah perplessa -Ti ho salvato perché, beh, perché era la cosa giusta da fare- rispose semplicemente, abozzando un piccolo sorriso.
-Perché? Non mi conosci neanche e in più, sei figlio del re che vuole uccidermi-
-Quel mostro non è più mio padre- la interruppe Jim, mutando improvvisamente espressione mentre i suoi occhi si riempirono di rabbia -Io...sventerò tutti i suoi piani e giuro, che fin quando sarò in vita, farò di tutto affinchè scenda dal trono- il ragazzo strinse i pugni, sicuro di ogni parola pronunciata.
Dopodichè, fece come per andarsene una seconda volta.
-Grazie- lo guardò Sarah, bloccandolo di nuovo, con un sorriso -Grazie per averci salvato Jim-
Il vento li accarezzò entrambi e Jim rivide la bambina di anni addietro e sentì una stretta al cuore.
-Mio dovere- e facendo un mezzo inchino, se ne andò.
Solo lontano, si toccò le guance e capì di averle rosse.
Ma questa volta, non era per colpa della febbre.
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-Si può sapere che diavolo stai facendo?- domandò Jim a Rick che era ritornato a rilegare qualcos'altro ad un altro albero.
-Stasera mi ringrazierai- gli rispose senza voltarsi -vedi quelle nuvole? Prevedo un bel temporale-
-Mi sa che sei tu quello che porta sfiga- aggiunse Jim
-Perché il principino, invece di starsene con le mani in mano, non ci aiuta un pò?- e gli lanciò un paio di corde -ho già trovato qualcosa che possa farci da tetto, dobbiamo solo finire di legare questi due alberi-
-Perché non lo chiedi a tuo fratello?-
-Met non è proprio portato per questo genere di lavori-
-Ora dov'è?- lo cercò con lo sguardo Jim
-E' andato a cercare del cibo- gli rispose Rick, mettendolo a lavorare.
-Possiamo fidarci di quel tipo? Non mi sembra molto...in forma-
-Non hai di che preoccuparti. Ho fiducia in mio fratello-
Jim notò fermezza in quelle parole. Era davvero bello vedere dei fratelli credere l'uno nell'altro.
Si sentì un pò geloso di non avere un rapporto simile con nessuno.
Sarah e Albert ritornarono quasi contemporaneamente.
-Signorino James, non si deve affaticare in questo modo- si affrettò a fermarlo l'uomo.
-Non ti devi preoccupare Albert- si voltò il ragazzo, notando solo in quel momento come era vestito il suo maggiordomo, scoppiando in una fragorosa risata nell'istante successivo -Ma come diavolo ti sei vestito?- gli domandò, senza riuscire a fermarsi dal ridere.
-Sono i vestiti che lei mi ha ordinato di indossare- si mise sulla difensiva Albert.
-Si, scusami- si asciugò gli occhi dalle lacrime Jim -e solo che, non ti ho mai visto vestito in questo modo! Per un attimo non ti ho neanche riconosciuto. Ora sembri davvero un contadino...- lo guardò con più attenzione -un buffo contadino dalle maniere eleganti- e ritornò a ridere più di prima.
Sarah stava fissando Jim invece.
Quella sua risata era davvero contagiosa.
E anche, un pò nostalgica.
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SON RITORNATA!
Lo so che alcuni di voi hanno avuto paura che mi dimenticassi di questo libro ma...assolutamente no!
Come potrei dimenticare il mio primogenito?
Scherzo...sono ritornata perché mi mancava scrivere di Sarah e Jim.
Ho, diciamo, innanzitutto, riletto tutti i capitoli precedenti per farmi una ripassata, nel frattempo li ho corretti anche, spero meglio di prima, e ho scritto questo nuovo capitolo.
Spero che anche voi siate felici di questo ritorno!
See you! Tizy97 =)
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L'improvvisa verità #Wattys2016 [SOSPESA/IN REVISIONE]
AventuraCOPERTINA STUPENDISSIMA DI @AL_HAVEN (GRAZIE SIS) La vita scorre spensierata nella casa di campagna dei Welch abitata da Sarah, i suoi genitori e i suoi due fratelli almeno fino al giorno in cui questa felicità non viene spezzata da una tragedia. Lo...
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